Crosetto lascia Dubai per Mascate: il suo viaggio verso l’Italia dall’Oman

Crosetto lascia Dubai per Mascate: il suo viaggio verso l'Italia dall'Oman

Crosetto lascia Dubai per Mascate: il suo viaggio verso l'Italia dall'Oman

Matteo Rigamonti

Marzo 1, 2026

Roma, 1 marzo 2026 – Il ministro della Difesa Guido Crosetto tornerà oggi in Italia, dopo essere rimasto bloccato a Dubai per la chiusura dello spazio aereo degli Emirati, decisa a seguito dell’attacco all’Iran avvenuto nelle ultime ore. Il rientro, confermato da fonti del Ministero, avverrà su un volo di Stato partito nel pomeriggio da Mascate, capitale dell’Oman, dove Crosetto è arrivato via terra dopo un viaggio di quasi 500 chilometri.

Crosetto bloccato a Dubai dopo la crisi nel Golfo

La giornata del ministro si è complicata già nella notte tra venerdì e sabato. Dopo l’attacco all’Iran, le autorità degli Emirati Arabi Uniti hanno chiuso lo spazio aereo per motivi di sicurezza. Crosetto, che si trovava a Dubai per una serie di incontri istituzionali, non ha potuto lasciare la città. Solo oggi, in tarda mattinata, secondo fonti della Difesa, è stato possibile organizzare un trasferimento via terra verso l’Oman. Un viaggio lungo, quasi 500 chilometri, che ha permesso al ministro di raggiungere Mascate – città diventata in queste ore un punto di passaggio per molti diplomatici e funzionari internazionali bloccati nella zona.

Il volo di Stato e la scelta di Crosetto

Da Mascate, Crosetto ha finalmente preso il volo su un Gulfstream G550 dell’Aeronautica Militare, decollato in mattinata dalla base di Pratica di Mare. L’aereo, usato per le missioni istituzionali più delicate, è arrivato nella capitale omanita poco dopo le 14, ora locale. Il ministro ha annunciato il rientro con un post su X (ex Twitter), sottolineando una decisione personale: “Ho bonificato al Comando del 31esimo stormo di Ciampino un importo triplo rispetto alla tariffa prevista per gli ospiti dei voli di Stato”, ha scritto Crosetto, segnalando così la sua intenzione di evitare polemiche sull’uso dei mezzi pubblici per motivi non strettamente istituzionali.

Tensioni internazionali e conseguenze sul traffico aereo

L’episodio si inserisce in un clima di forte tensione internazionale. L’attacco all’Iran ha avuto ripercussioni immediate sulla sicurezza dei voli civili e militari nel Golfo Persico. Diverse compagnie aeree hanno sospeso i collegamenti con gli Emirati e paesi vicini. Anche le delegazioni diplomatiche occidentali hanno dovuto rivedere i loro piani di viaggio. Secondo fonti del Ministero degli Esteri italiano, sono almeno una decina i funzionari rimasti bloccati tra Dubai e Abu Dhabi nelle ultime 24 ore.

Reazioni e risposte dalla politica

Il ritorno di Crosetto è stato accolto con sollievo a Roma. “Siamo in continuo contatto con il ministro e con la nostra ambasciata ad Abu Dhabi”, ha spiegato una fonte della Farnesina. In Parlamento, alcuni esponenti dell’opposizione hanno chiesto chiarimenti sulle misure di sicurezza adottate per i rappresentanti italiani all’estero in situazioni di crisi. Dal Ministero della Difesa assicurano che “tutte le procedure sono state rispettate” e che il rientro del ministro è stato gestito in coordinamento con le autorità locali e con l’Unità di crisi della Farnesina.

Il viaggio a terra e i dettagli dell’operazione

Il trasferimento via terra da Dubai a Mascate – poco meno di 500 chilometri nel deserto – è stato organizzato nelle prime ore del mattino, dopo che è stato chiaro che lo spazio aereo emiratino sarebbe rimasto chiuso almeno fino a domenica. Fonti vicine al ministro raccontano che il convoglio è partito intorno alle 7 del mattino, scortato da personale diplomatico e dalle forze di sicurezza omanite. Solo una volta arrivato a Mascate è stato possibile attivare il volo militare diretto in Italia.

Crosetto atteso a Roma in serata

Il Gulfstream G550 dovrebbe atterrare a Ciampino nelle prime ore della sera. Crosetto, dicono dal suo staff, riprenderà subito le attività previste per la prossima settimana. Sul tavolo restano i dossier sulla sicurezza internazionale e le missioni italiane all’estero, temi che – dopo quanto successo nelle ultime ore – tornano a essere ancora più urgenti.