Milano, 1 marzo 2026 – Fedez e Marco Masini si sono piazzati al quinto posto al Festival di Sanremo 2026 con “Male necessario”, una ballata che ha diviso pubblico e critica. Ma, a giudicare dagli applausi in sala e dai commenti sui social, il pezzo ha lasciato un segno. La serata finale, trasmessa sabato 29 febbraio dal Teatro Ariston, li ha visti esibirsi poco dopo le 23, tra luci calde e un’attesa palpabile dietro le quinte.
Fedez e Masini: un debutto a sorpresa
L’incontro tra Fedez, rapper milanese nato nel 1989, e Marco Masini, voce storica della canzone italiana, era stato annunciato a dicembre, suscitando curiosità e qualche dubbio. “Non ci conoscevamo davvero, ma ci siamo trovati subito”, ha raccontato Masini durante la conferenza stampa del 27 febbraio. Fedez, visibilmente emozionato dopo l’esibizione, ha aggiunto: “Abbiamo scritto il pezzo in una notte, volevamo parlare di fragilità senza cadere nella retorica”. Il risultato è un brano che alterna strofe rappate a un ritornello melodico, con arrangiamenti semplici e un testo che racconta le scelte difficili della vita.
“Male necessario”: tra dolore e accettazione
Gli autori spiegano che “Male necessario” nasce da una riflessione personale. “A volte bisogna accettare il dolore per andare avanti”, ha confidato Fedez dietro le quinte. Masini ha aggiunto: “Non ci sono soluzioni facili, ma si può imparare a convivere con le proprie ombre”. Il pezzo, prodotto da Dardust, parte con una base elettronica minimalista e lascia poi spazio al pianoforte e alla voce graffiata di Masini. Il testo dipinge immagini semplici: una stanza in disordine, messaggi non letti, la fatica di chiedere scusa. “Ci siamo ispirati alle nostre esperienze”, ha detto Fedez, “ma volevamo che fosse una storia che parla a tutti”.
Pubblico diviso, ma tante reazioni
La classifica finale li ha visti quinti, dietro ai favoriti. Eppure, la loro esibizione è stata tra le più commentate sui social. Su X (ex Twitter), l’hashtag #Malenecessario è entrato subito nei trend durante la diretta. In sala stampa, le opinioni erano contrastanti. Qualcuno ha parlato di “esperimento riuscito”, altri hanno sottolineato la distanza tra i due mondi musicali. “Non era scontato che funzionasse”, ha osservato Silvia Truzzi del Fatto Quotidiano. Tra il pubblico, applausi lunghi e qualche lacrima: “Mi sono rivista nelle parole di Masini”, ha detto una spettatrice di Genova, seduta in galleria.
Sanremo 2026: una sfida serrata fino all’ultimo
Il Festival di quest’anno è stato molto combattuto. Secondo i dati Rai, la finale ha raccolto oltre 10 milioni di spettatori con uno share del 58%. Ha vinto Gaia con “Senza difese”, seguita da Mahmood e dai Negramaro. Fedez e Masini hanno conquistato il quinto posto grazie a un mix di televoto (23%), giuria demoscopica e sala stampa. “Siamo soddisfatti”, ha detto Masini ai microfoni di Radio2 dopo la proclamazione. Fedez ha aggiunto: “Non era una gara contro qualcuno, volevamo solo portare qualcosa di vero”.
Cosa succede dopo Sanremo
Dopo la kermesse, “Male necessario” è già disponibile sulle piattaforme digitali. Secondo i dati FIMI aggiornati al 1 marzo, il brano ha debuttato al terzo posto tra i più scaricati della settimana. I due artisti non hanno ancora annunciato date live insieme, ma non escludono nuove collaborazioni. “Ci siamo trovati bene”, ha detto Masini sorridendo fuori dall’Ariston. Fedez, invece, pensa già al prossimo progetto: “Sanremo è stata una parentesi importante, ma ora torno in studio”.
Resta da vedere se questa alleanza darà vita a nuovi lavori o rimarrà un episodio isolato. Intanto, resta l’immagine di una serata in cui due generazioni hanno provato a dialogare – tra differenze e punti in comune – davanti a milioni di italiani.
