Innovazione e sicurezza: i prototipi di intelligenza artificiale dell’Inail per il lavoro sicuro

Innovazione e sicurezza: i prototipi di intelligenza artificiale dell'Inail per il lavoro sicuro

Innovazione e sicurezza: i prototipi di intelligenza artificiale dell'Inail per il lavoro sicuro

Matteo Rigamonti

Marzo 1, 2026

Roma, 1 marzo 2026 – L’Inail ha presentato oggi nella sede di via IV Novembre a Roma una serie di progetti innovativi che puntano sull’intelligenza artificiale e le nuove tecnologie per migliorare la salute e la sicurezza sul lavoro. L’occasione è stata l’evento “IA nel mondo del lavoro, la visione umanocentrica dell’intelligenza artificiale”, promosso dal Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali. L’obiettivo dell’Istituto è chiaro: mettere a frutto le nuove tecnologie per prevenire infortuni e malattie professionali, offrendo al contempo soluzioni avanzate in campo protesico e riabilitativo.

Esoscheletro Side: formazione immersiva per scenari a rischio

Tra le novità più interessanti c’è Side, un esoscheletro aptico per l’arto superiore, sviluppato da Inail grazie a un bando di ricerca. Si tratta di un sistema robotico che si collega alla realtà virtuale o aumentata e permette di simulare ambienti di lavoro pericolosi — come cisterne, silos o condutture fognarie — riproducendo con precisione forze e contatti. “L’integrazione di stimoli tattili e propriocettivi aumenta il senso di presenza dell’operatore”, ha spiegato uno dei ricercatori. Così, chi indossa l’esoscheletro impara comportamenti sicuri e buone pratiche senza rischiare nulla.

Smart-Shirt: la maglietta che monitora e raffredda

Un altro progetto presentato è la Smart-Shirt, una maglietta sensorizzata nata dalla collaborazione tra Inail-Dimeila, Ipcb-Cnr, Icmate-Cnr e Irccs Ics Maugeri. Il capo monitora in tempo reale parametri come frequenza cardiaca, temperatura corporea e movimento. Ma non si ferma qui: grazie a materiali innovativi e a un sistema termoelettrico basato sulla tecnologia Peltier, la maglietta può raffreddare localmente il corpo. I dati raccolti vengono analizzati da algoritmi di intelligenza artificiale che attivano strategie personalizzate di raffreddamento e inviano avvisi all’utente. Un prototipo pensato per prevenire i rischi legati allo stress da caldo in ambienti industriali difficili.

Mano bionica Hannes ed Edats: protesi sempre più naturali

Sul fronte protesico, Inail ha mostrato la mano bionica Hannes, sviluppata con l’Istituto italiano di tecnologia. La protesi, grazie a un meccanismo adattativo, distribuisce la forza in modo intelligente e adatta la presa agli oggetti, facilitando i movimenti quotidiani. Il sistema comprende anche un polso motorizzato e un gomito con recupero energetico, per rendere l’uso più naturale e meno faticoso.

Accanto a Hannes, il progetto Edats punta a rendere le protesi di arto superiore più intuitive, grazie al machine learning. Un bracciale con sensori elettromiografici registra i segnali muscolari residui del moncone e li trasforma in movimenti reali della protesi, grazie ad algoritmi che imparano a riconoscere i gesti immaginati dal paziente. “Il sistema permette anche l’addestramento tramite realtà virtuale”, spiegano dal Centro protesi Inail. Ora la ricerca punta a includere movimenti più complessi di polso e gomito e a integrare un feedback sensoriale per una percezione più naturale.

Robot collaborativi e Dpi Smart: la sicurezza che avanza

Non solo dispositivi indossabili: Inail sta puntando anche sui robot collaborativi per aiutare i lavoratori in situazioni di alto rischio come incendi, terremoti o fughe di gas tossici. Il nuovo robot teleoperativo 3, con locomozione quadrupede elettrica e braccio tele-manipolato, può essere guidato da remoto grazie alla realtà virtuale. L’operatore, con un’interfaccia immersiva, controlla il robot in tutta sicurezza, anche in ambienti pericolosi.

Sul fronte della prevenzione, il progetto Dpi Smart trasforma i tradizionali dispositivi di protezione individuale in sistemi intelligenti, dotandoli di sensori, IoT e algoritmi. Caschi, scarpe, indumenti e maschere rilevano temperatura, urti, esposizione a gas o campi elettromagnetici. I dati vengono inviati via Bluetooth a un’unità centrale e gestiti tramite app. “L’approccio è pronto per essere applicato su larga scala”, sottolineano i tecnici Inail.

Strumenti digitali per abbattere le barriere linguistiche

Per facilitare il rapporto con i lavoratori stranieri, Inail ha creato un mediatore linguistico digitale capace di tradurre messaggi vocali e scritti in 13 lingue. Lo strumento è già attivo in sette sedi pilota — tra cui Catania, Trento e Roma Laurentino — e viene usato sia in presenza sia da remoto per migliorare la comunicazione tra operatori e utenti.

Infine, la piattaforma Esopia porta una svolta nella raccolta e nell’analisi dei dati sugli incidenti industriali. Basata su algoritmi di intelligenza artificiale e machine learning, Esopia consente di consultare oltre 6mila schede di incidenti e quasi incidenti nel settore Seveso usando il linguaggio naturale. Il sistema aiuta a scovare modelli ricorrenti e legami di causa-effetto, offrendo un aiuto concreto alla prevenzione.

In sintesi, l’innovazione tecnologica resta al centro delle strategie Inail per la sicurezza sul lavoro. Un percorso che unisce ricerca scientifica, collaborazione tra pubblico e privato e attenzione alle vere necessità dei lavoratori. E che guarda avanti, con strumenti concreti già in fase avanzata di prova.