Hong Kong, 1 marzo 2026 – Il livello dei mari nel mondo è salito di circa 90 millimetri negli ultimi trent’anni, con un’accelerazione evidente soprattutto nell’ultimo decennio. A rivelarlo è uno studio pubblicato su Pnas, la rivista dell’Accademia americana delle scienze, a firma di un gruppo di ricercatori della Hong Kong Polytechnic University guidati da Jianli Chen. Il dato arriva da una registrazione trentennale ad alta precisione delle variazioni nella massa degli oceani e si basa su misurazioni ottenute con la telemetria laser satellitare, una tecnologia che permette di misurare con grande precisione i cambiamenti nella quantità d’acqua degli oceani.
Oceani in crescita: il peso dello scioglimento dei ghiacci
Dalla ricerca emerge che ben l’80% dell’aumento della massa degli oceani deriva dallo scioglimento rapido delle calotte polari e dei ghiacciai montani. Negli ultimi anni, questo fenomeno ha superato in importanza l’espansione termica dell’acqua. “Negli ultimi decenni – spiega Chen – il riscaldamento globale ha accelerato la perdita di ghiaccio sulla terraferma, diventando il fattore principale che fa alzare il livello del mare a livello mondiale”.
Il team di Hong Kong ha analizzato dati raccolti dal 1993 al 2022, utilizzando la telemetria laser per misurare direttamente la massa oceanica. Questo metodo si differenzia dall’altimetria satellitare tradizionale, che misura solo l’altezza della superficie marina senza distinguere se l’aumento è dovuto a più acqua o all’espansione dovuta al calore.
Come funziona la telemetria laser satellitare
La telemetria laser satellitare si basa sull’invio di impulsi laser dai satelliti verso stazioni a terra. Misurando il tempo che la luce impiega per andare e tornare, gli scienziati riescono a cogliere variazioni minime nella distanza, legate ai cambiamenti nella gravità terrestre. Questi dati, una volta elaborati, permettono di stimare con precisione le variazioni nella massa d’acqua degli oceani.
“Questa tecnica – sottolinea Chen – ci consente di misurare direttamente quanto aumenta la massa oceanica globale e ci dà una visione completa del suo impatto a lungo termine sul livello del mare”. Un passaggio fondamentale per confermare i modelli climatici usati per le previsioni future.
Perché il livello del mare cresce: due cause principali
Gli esperti spiegano che il livello del mare sale per due motivi. Da una parte c’è l’espansione dell’acqua marina dovuta al riscaldamento: gli oceani assorbono circa il 90% del calore in più nell’atmosfera, e questo fa aumentare il loro volume. Dall’altra, entra in gioco l’acqua dolce che arriva dallo scioglimento di ghiacciai e calotte polari, che fa salire la massa totale degli oceani.
I dati del gruppo di Hong Kong mostrano che, negli ultimi anni, è proprio questo secondo fattore – lo scioglimento dei ghiacci – a prevalere. Un segnale chiaro di come il cambiamento climatico stia incidendo in modo diretto e misurabile sugli equilibri del pianeta.
Cosa ci aspetta: modelli climatici e scenari futuri
Avere la possibilità di seguire con precisione le variazioni della massa oceanica è uno strumento prezioso per la comunità scientifica. “I nostri risultati – aggiunge Chen – danno dati fondamentali per verificare i modelli climatici usati per prevedere come si alzerà il livello del mare in futuro”. Solo con misure accurate si potranno migliorare le previsioni e capire meglio come prepararsi, soprattutto nelle zone costiere più a rischio.
Per ora, non sono ancora disponibili dati dettagliati sulle differenze regionali dell’innalzamento, ma i ricercatori sono chiari: il livello del mare continua a salire, spinto soprattutto dalla perdita di ghiaccio sulla terraferma. Se questo processo non si fermerà, rischia di avere conseguenze pesanti per milioni di persone nei prossimi decenni.
