Tel Aviv, 1 marzo 2026 – Otto persone sono morte e almeno ventotto sono rimaste ferite ieri sera, quando un missile iraniano ha centrato un condominio a Beit Shemesh, città nel cuore di Israele. L’attacco è avvenuto intorno alle 21.30 ora locale ed è stato confermato dalle autorità israeliane, rilanciato subito dai media nazionali. Tra le vittime ci sarebbero anche quattro persone che si trovavano in un rifugio antiaereo all’interno dello stabile.
Missile su Beit Shemesh: cosa è successo davvero
Il missile è arrivato nel quartiere residenziale di Beit Shemesh poco dopo il suono delle sirene d’allarme, che hanno squarciato la calma della zona centrale di Israele. Chi era lì racconta di un boato improvviso, seguito da urla e richieste d’aiuto. “Abbiamo visto le fiamme salire dal palazzo, la gente correva verso i rifugi, ma ormai era troppo tardi”, ha detto David Cohen, che abita vicino. I soccorritori della Magen David Adom sono arrivati in pochi minuti, trovando una scena di distruzione: vetri rotti, macerie ovunque, auto danneggiate.
Otto morti e ventotto feriti: il primo bilancio
Polizia e soccorritori parlano di otto vittime nell’esplosione. Quattro erano nel rifugio antiaereo al piano terra del condominio. Gli altri sono stati colti dall’attacco nei loro appartamenti o nelle scale del palazzo. I feriti, almeno ventotto, sono stati portati negli ospedali di Gerusalemme e Tel Aviv, alcuni in condizioni serie. “Stiamo facendo il possibile per salvare i più gravi”, ha detto il direttore dell’ospedale Shaare Zedek.
La risposta di Israele e le misure di sicurezza
L’attacco ha scatenato una reazione immediata da parte delle autorità. Il ministro della Difesa, Yoav Gallant, ha promesso una risposta decisa: “Israele reagirà con fermezza a questa aggressione. La sicurezza dei cittadini è la nostra priorità”. Durante la notte sono stati intensificati i controlli nelle grandi città, mentre l’esercito ha alzato il livello di allerta lungo il confine settentrionale. A Beit Shemesh la polizia ha chiuso l’area colpita e chiesto ai residenti di restare in casa, uscendo solo se davvero necessario.
Tensioni in aumento: lo scontro tra Iran e Israele
L’attacco arriva in un momento di forti tensioni tra Iran e Israele, dopo settimane di accuse e minacce incrociate. Secondo fonti militari israeliane, il missile sarebbe partito da una base iraniana nella parte occidentale del Paese. “Un gesto voluto contro la popolazione civile”, ha detto il portavoce dell’esercito israeliano, Daniel Hagari. L’Iran non ha ancora commentato ufficialmente, ma i media statali parlano di una “risposta alle provocazioni israeliane”.
Beit Shemesh oggi: tra dolore e paura
Questa mattina a Beit Shemesh si respira un’aria pesante. I residenti camminano tra le macerie, molti con lo sguardo perso. “Non pensavamo potesse succedere qui”, ha raccontato Miriam Levi, insegnante che vive a pochi isolati dal palazzo colpito. Le scuole sono rimaste chiuse per sicurezza, i negozi hanno chiuso presto. Solo ambulanze e vigili del fuoco rompono il silenzio della città.
Indagini aperte e solidarietà internazionale
Le autorità israeliane hanno subito avviato le indagini per capire la traiettoria del missile e verificare eventuali problemi nel sistema di difesa Iron Dome. Intanto, sono arrivati messaggi di solidarietà da Europa e Stati Uniti. Il presidente francese Emmanuel Macron ha espresso “vicinanza alle famiglie delle vittime”, mentre la Casa Bianca ha condannato “l’attacco contro civili innocenti”.
La comunità internazionale segue con ansia gli sviluppi in Medio Oriente, temendo nuove tensioni. Intanto a Beit Shemesh resta una domanda che pesa: come è stato possibile che un missile colpisse così duramente il cuore di una città che fino a ieri sembrava al sicuro?
