Tram 9 deragliato a Milano: la misteriosa vicenda tra malore e scambi di persona

Tram 9 deragliato a Milano: la misteriosa vicenda tra malore e scambi di persona

Tram 9 deragliato a Milano: la misteriosa vicenda tra malore e scambi di persona

Matteo Rigamonti

Marzo 1, 2026

Milano, 1 marzo 2026 – Due morti e più di venti feriti: questo il drammatico bilancio dell’incidente di ieri pomeriggio, intorno alle 16, quando un tram della linea 9 è deragliato in viale Vittorio Veneto, proprio alla curva per via Lazzaretto. Il mezzo, diretto da piazza Repubblica verso Porta Venezia, è uscito dai binari dopo che il conducente, Pietro M., 60 anni, ha detto di aver avuto un malore. La Procura di Milano ha aperto un’inchiesta e ha sequestrato il cellulare dell’autista e la scatola nera del tram.

“Uomo morto” spento o bloccato? Le prime ipotesi sull’incidente

Gli investigatori hanno ricostruito che il tram coinvolto era un modello Tramlink di ultima generazione, dotato di un sistema di sicurezza chiamato “uomo morto”. In pratica, il conducente deve tenere sempre premuta una manopola; se la lascia andare, scatta un allarme e poi la frenata automatica. Ma ieri, a quanto pare, il sistema non ha funzionato. Gli inquirenti pensano che, pur colto da malore, l’autista abbia continuato a premere leggermente la manopola, sufficiente a non far scattare l’allarme.

Il pubblico ministero Elisa Calanducci ha iscritto Pietro M. nel registro degli indagati per omicidio colposo e lesioni. La polizia, guidata dal dirigente Gianluca Mirabelli, ha sottoposto l’autista a esami tossicologici e controlli medici per capire la natura del malore: si sta valutando se si sia trattato di un episodio cardiaco, ischemico o di un semplice svenimento.

Velocità, malore e scambio non azionato: come è successo

Le prime indagini indicano che l’incidente è stato causato da una combinazione di fattori: il malore del conducente, la velocità elevata e il fatto che lo scambio dei binari non sia stato azionato. Il tram aveva appena saltato una fermata e viaggiava a circa 50 km/h, velocità oltre la quale il sistema dovrebbe interrompere la corrente. Arrivato all’incrocio con via Lazzaretto, il macchinista avrebbe dovuto attivare manualmente lo scambio per seguire il percorso giusto. Ma così non è stato: il tram ha deviato verso sinistra, uscendo dai binari.

L’impatto contro un albero ha rallentato la corsa prima del violento schianto contro la facciata di un palazzo. Sul posto sono arrivati vigili del fuoco, 118 e polizia. Testimoni raccontano di aver sentito “un boato improvviso” e di aver visto “persone ferite a terra”, mentre i soccorritori lavoravano per tirare fuori i passeggeri.

Tramlink sotto la lente: problemi e affidabilità

Il modello coinvolto è un Tramlink bidirezionale prodotto dalla spagnola Stadler Rail Valencia: 25 metri di lunghezza, tre carrozze, 66 posti a sedere. Una fonte interna ad ATM, riportata dal Corriere della Sera, racconta che questi mezzi “nascono con problemi di elettronica”. Già sulle linee 7 e 31, sempre con Tramlink, si sono registrati malfunzionamenti: “Dopo pochi mesi alcuni sono stati portati via a traino”, confida la fonte. Gli operatori considerano più affidabili i vecchi modelli Jumbo 4900.

Un altro problema riguarda la gestione nei depositi: per sicurezza, i pantografi dovrebbero essere abbassati di notte per staccare il tram dalla linea elettrica. Ma le batterie di bordo non garantiscono una ripartenza autonoma al mattino. Per questo spesso i Tramlink rimangono collegati alla rete elettrica 24 ore su 24.

Indagini aperte, città sotto choc

La Procura ha ordinato l’analisi dei dati del cellulare del conducente e della scatola nera per capire esattamente cosa sia successo negli ultimi minuti. Si aspettano anche i risultati degli esami medici sull’autista. ATM ha avviato una verifica interna sui sistemi di sicurezza dei Tramlink e sulle procedure adottate.

Intanto, a Milano si riaccende il dibattito sulla sicurezza del trasporto pubblico. Una fonte sindacale ha detto: “Qualcuno dovrà rispondere per quanto accaduto”. I passeggeri coinvolti sono stati assistiti fino a tarda sera e molti restano sotto choc.

Il servizio sulla linea 9 resta sospeso nel tratto coinvolto. ATM invita tutti a consultare il sito ufficiale per aggiornamenti su modifiche alla viabilità e percorsi alternativi.