Trump rivela: ’48 leader iraniani scomparsi in un solo colpo’

Trump rivela: '48 leader iraniani scomparsi in un solo colpo'

Trump rivela: '48 leader iraniani scomparsi in un solo colpo'

Matteo Rigamonti

Marzo 1, 2026

Washington, 1 marzo 2026 – “In un solo colpo abbiamo eliminato 48 leader iraniani. È un successo che nessuno si aspettava”. Così Donald Trump, ex presidente degli Stati Uniti e candidato repubblicano alle prossime elezioni, ha commentato davanti alle telecamere di Fox News gli ultimi sviluppi della crisi tra Washington e Teheran. L’intervista, andata in parte in onda ieri sera, ha subito acceso il dibattito politico e diplomatico, sia negli Usa che all’estero.

Trump sbandiera l’operazione contro i vertici iraniani

Trump ha affermato che gli Stati Uniti avrebbero eliminato 48 leader iraniani in un’unica azione militare. Un numero che però non trova conferme ufficiali né dal Pentagono né da fonti indipendenti. Fox News ha rilanciato la notizia durante uno speciale in prima serata a New York. “Abbiamo colpito con precisione, sapevamo esattamente dove erano”, ha detto Trump, lasciando intendere che l’operazione fosse stata preparata da tempo. Ma non ha fornito dettagli su come è stato condotto l’attacco né sull’identità dei bersagli.

Reazioni contrastanti a Washington e Teheran

La notizia ha subito fatto rumore. Alla Casa Bianca, il portavoce del Consiglio per la sicurezza nazionale ha scelto di non commentare direttamente le parole di Trump, limitandosi a dire che “le operazioni militari rispettano il diritto internazionale”. A Teheran, invece, il portavoce del ministero degli Esteri, Nasser Kanaani, ha definito le affermazioni dell’ex presidente “propaganda elettorale”. Ha aggiunto che “l’Iran risponderà a ogni aggressione”. Stamattina, alcune agenzie locali hanno riportato un aumento delle misure di sicurezza vicino agli edifici governativi e alle basi militari della capitale.

Tensioni sempre più forti tra Stati Uniti e Iran

Le tensioni tra Stati Uniti e Iran sono cresciute nelle ultime settimane, dopo una serie di attacchi contro obiettivi americani in Medio Oriente. Secondo fonti del Dipartimento della Difesa, tra il 20 e il 25 febbraio almeno tre basi Usa in Iraq e Siria sono state colpite da razzi e droni. Washington ha puntato il dito contro milizie sciite legate a Teheran. Come risposta, il 27 febbraio l’aviazione americana ha colpito alcune postazioni nella provincia siriana di Deir Ezzor, nell’est del Paese. Secondo i dati ufficiali, almeno 12 miliziani sono rimasti uccisi.

Trump gioca la carta della linea dura in campagna elettorale

Nessuno può credere al successo che stiamo avendo”, ha ribadito Trump nell’intervista, lasciando capire che la sua politica dura contro l’Iran sarà uno dei temi chiave della campagna. “Sappiamo ancora quali sono i bersagli da colpire”, ha aggiunto, senza però entrare nei dettagli. Secondo alcuni esperti di Washington, il messaggio è diretto soprattutto all’elettorato conservatore, tradizionalmente favorevole a una politica estera più decisa.

Dubbi sul numero di leader iraniani colpiti

Al momento, non ci sono conferme indipendenti sul numero di leader iraniani eliminati. Il Pentagono non ha rilasciato comunicati ufficiali sull’operazione citata da Trump. Le principali agenzie internazionali – Reuters, Associated Press – non riportano cifre simili. Michael Crowley, corrispondente diplomatico del New York Times, ha sottolineato che “le cifre fornite da Trump potrebbero essere esagerate o riferirsi ad altre operazioni”. In Iran, i media statali non hanno parlato di perdite tra i vertici politici o militari nelle ultime 48 ore.

Rischio di nuova escalation internazionale

La dichiarazione di Trump potrebbe complicare ancora di più i rapporti tra Washington e Teheran, già segnati da anni di tensioni e sanzioni. Gli osservatori temono una nuova escalation militare nella regione. “Ogni parola pesa in questo momento”, ha spiegato un diplomatico europeo a Bruxelles. Nel frattempo, le ambasciate occidentali in Medio Oriente hanno rafforzato le misure di sicurezza per il loro personale.

Si attendono chiarimenti ufficiali

Nelle prossime ore sono attese dichiarazioni ufficiali sia dal governo americano sia da quello iraniano. La comunità internazionale segue con preoccupazione gli sviluppi. “Serve moderazione da entrambe le parti”, ha detto Josep Borrell, Alto rappresentante Ue per la politica estera. Solo allora si capirà se le parole di Trump anticipano nuove mosse o restano un episodio isolato in un clima già molto teso tra i due Paesi.