Ambulanza fatale a Forlì: indagato un operatore della Croce Rossa dopo cinque morti misteriosi

Ambulanza fatale a Forlì: indagato un operatore della Croce Rossa dopo cinque morti misteriosi

Ambulanza fatale a Forlì: indagato un operatore della Croce Rossa dopo cinque morti misteriosi

Matteo Rigamonti

Marzo 2, 2026

Forlì, 2 marzo 2026 – È finito nel registro degli indagati un operatore della Croce Rossa di 27 anni, sospettato di un omicidio plurimo. La Procura di Forlì indaga su cinque morti avvenute tra febbraio e l’estate 2025, tutte durante il trasporto in ambulanza di anziani da casa all’ospedale. Il filo comune? La presenza del giovane soccorritore a bordo.

Morti sospette, scatta l’indagine

Le indagini, guidate dal procuratore Enrico Cieri e affidate ai carabinieri e ai Nas, sono partite dopo alcune anomalie emerse nelle tempistiche e nelle modalità dei decessi. Cinque anziani, tutti con problemi di salute già noti, sono deceduti mentre venivano portati in ospedale. Ma a insospettire è stata la vicinanza temporale degli episodi e il fatto che in ogni caso fosse presente lo stesso operatore.

Secondo gli atti, i decessi sono avvenuti tra il 15 febbraio e il 30 luglio 2025. Il personale sanitario ha segnalato alcune stranezze: “C’erano dettagli che non tornavano”, ha raccontato un medico, “soprattutto per come peggioravano improvvisamente le condizioni durante il viaggio”. Da qui la decisione di indagare più a fondo.

Il ruolo dell’operatore e la posizione della Croce Rossa

Il giovane, residente nella zona di Forlì, lavorava nella sede locale della Croce Rossa Italiana. Dopo l’apertura dell’inchiesta, l’Ausl Romagna lo ha subito sospeso da ogni attività sul campo. “Abbiamo detto no a un suo ritorno in servizio”, ha spiegato una fonte interna, “in attesa che la giustizia faccia chiarezza”.

Intanto, la Croce Rossa ha avviato controlli interni sui protocolli di intervento e sulle procedure durante i trasporti medicalizzati. “Siamo parte lesa in questa storia”, ha detto un portavoce, “e stiamo collaborando con le autorità per capire cosa è successo”.

La difesa: “È innocente, vuole chiarire tutto”

Il 27enne, senza precedenti, si è affidato all’avvocata Gloria Parigi. La legale ha spiegato che il ragazzo è “sconvolto da quanto sta emergendo” e vuole collaborare con la Procura. “Urla la sua innocenza”, ha detto Parigi, “e si è messo subito a disposizione degli inquirenti. Vuole essere ascoltato al più presto”.

La difesa punta su un dettaglio tecnico: in tutti e cinque i casi, l’ambulanza viaggiava in emergenza con un medico del servizio Romagna Soccorso a bordo. Secondo l’avvocata, sarebbe stato impossibile per l’operatore compiere gesti letali senza che il medico se ne accorgesse. “Non era mai solo”, ha sottolineato Parigi, “ogni intervento era sotto controllo”.

La Procura va avanti, città scossa

La Procura continua a esaminare cartelle cliniche, registrazioni radio e dati dei mezzi di soccorso. Nei prossimi giorni sono previsti nuovi interrogatori e la raccolta di testimonianze da parte del personale coinvolto. Non è escluso che vengano disposte nuove autopsie sui corpi degli anziani.

A Forlì la notizia ha lasciato un senso di sgomento tra famiglie e volontari della Croce Rossa. “Non riusciamo a crederci”, ha detto una collega dell’indagato, “lavoriamo insieme da anni, nessuno avrebbe mai immaginato una cosa del genere”. Al momento, comunque, nessuna accusa formale è stata mossa. L’indagine è ancora nella fase iniziale.

Un caso delicato, tra attese e dubbi

Resta da capire se dietro questi decessi ci sia stata una tragica coincidenza o se emergeranno responsabilità penali. Gli inquirenti mantengono il massimo riserbo: “Stiamo lavorando su più fronti”, ha detto una fonte vicina all’indagine, “ma ci vorrà tempo per ricostruire tutto”. Nel frattempo, Forlì aspetta risposte, tra sgomento e tante domande ancora senza risposta.