Come l’algoritmo del social X plasma le opinioni politiche degli utenti

Come l'algoritmo del social X plasma le opinioni politiche degli utenti

Come l'algoritmo del social X plasma le opinioni politiche degli utenti

Matteo Rigamonti

Marzo 2, 2026

Milano, 2 marzo 2026 – L’algoritmo di X, il social network di Elon Musk, spinge le opinioni politiche degli utenti verso posizioni più conservatrici. E questa tendenza non sparisce nemmeno quando si torna al classico feed cronologico. A rivelarlo è uno studio pubblicato su Nature, condotto su quasi 5.000 utenti negli Stati Uniti da un team internazionale che coinvolge anche l’Università Bocconi di Milano e la Paris School of Economics.

Come l’algoritmo di X influenza le idee politiche

Per sette settimane, i ricercatori hanno monitorato da vicino migliaia di utenti di X. Il gruppo, formato da studiosi italiani e francesi, ha diviso i partecipanti in due gruppi: uno ha usato il feed algoritmico, con contenuti scelti su misura nella sezione “Per te”, l’altro il feed cronologico, che mostra i post in ordine di pubblicazione. “All’inizio, il 76% degli utenti usava già il feed algoritmico come impostazione predefinita”, ha detto uno degli autori, sottolineando come questa sia ormai la scelta standard per la maggior parte degli iscritti.

Cosa hanno osservato i ricercatori

Hanno raccolto dati sulle opinioni politiche, il modo in cui gli utenti si comportavano online e quali contenuti vedevano, sia all’inizio che alla fine dello studio. Un’estensione per browser ha registrato i primi 100 post visualizzati da ciascun utente, offrendo così uno sguardo dettagliato sull’esperienza digitale di ognuno. “Volevamo capire se davvero l’algoritmo cambia il modo in cui le persone si informano e interagiscono”, ha spiegato uno dei coordinatori.

Il risultato? Un orientamento più conservatore

L’analisi ha mostrato che il feed algoritmico non solo aumenta il tempo passato sulla piattaforma, ma spinge anche le opinioni verso idee più conservatrici. Questo cambiamento si è visto soprattutto su temi come le priorità politiche, la percezione delle indagini su Donald Trump e le opinioni sulla guerra in Ucraina. “Abbiamo notato un cambiamento chiaro nelle risposte di chi usava il feed algoritmico”, ha detto uno dei ricercatori, evidenziando come la personalizzazione dei contenuti possa lasciare un segno duraturo.

Il feed cronologico non cancella l’effetto

Quando gli utenti sono tornati al feed cronologico, quello senza filtri o preferenze, le loro idee politiche sono rimaste quasi uguali. “Cambiare la visualizzazione non ha modificato né le opinioni né il modo di seguire i contenuti”, si legge nel rapporto su Nature. In pratica, una volta che l’algoritmo ha indirizzato gli utenti verso certi contenuti o profili, il ritorno a un feed “pulito” non basta per far tornare indietro le opinioni.

Che contenuti propone l’algoritmo?

L’algoritmo tende a mostrare più post da account conservatori e da attivisti politici, mentre le testate giornalistiche tradizionali sono meno visibili. “Questo porta gli utenti a seguire nuovi profili di attivisti conservatori”, spiegano i ricercatori. E una volta iniziato a seguirli, gli utenti continuano anche dopo aver lasciato il feed algoritmico. Un meccanismo che aiuta a radicare le nuove idee politiche.

Cosa significa tutto questo?

Gli autori dello studio mettono in guardia sul peso che hanno gli algoritmi nella formazione delle opinioni pubbliche e sulla responsabilità delle piattaforme digitali. “Non basta cambiare il tipo di feed per cancellare l’effetto dell’algoritmo”, commenta uno degli studiosi. Il dibattito resta aperto. Mentre i social cercano nuove formule per personalizzare i contenuti, cresce la consapevolezza di quanto queste scelte possano influenzare la società e il confronto politico.