La ricusazione del perito Rinaldi segna un nuovo capitolo nella morte di Domenico

La ricusazione del perito Rinaldi segna un nuovo capitolo nella morte di Domenico

La ricusazione del perito Rinaldi segna un nuovo capitolo nella morte di Domenico

Matteo Rigamonti

Marzo 2, 2026

Napoli, 2 marzo 2026 – Il giudice per le indagini preliminari Mariano Sorrentino ha deciso oggi di accogliere la richiesta di ricusazione presentata contro il professor Mauro Rinaldi, uno dei tre periti coinvolti nell’incidente probatorio sulla morte del piccolo Domenico all’ospedale Monaldi di Napoli. A dare la notizia è stato l’avvocato Francesco Petruzzi, legale della famiglia, al termine di un incontro tenutosi questa mattina in tribunale. Al posto di Rinaldi, il gip ha nominato il professor Ugolini Livi, medico legale di Udine.

Collegio peritale rivoluzionato: ecco perché è saltato Rinaldi

La sostituzione del professor Rinaldi arriva dopo settimane di tensioni tra le parti coinvolte nell’inchiesta. L’avvocato Petruzzi ha spiegato che la richiesta di ricusazione è stata fatta “per assicurare la massima imparzialità e trasparenza nell’accertamento dei fatti”. I motivi precisi dietro la contestazione non sono stati resi noti, ma fonti vicine alla famiglia parlano di “questioni di opportunità” legate a precedenti rapporti professionali del perito. Il giudice Sorrentino ha ascoltato le parti e valutato i documenti, ritenendo fondata la richiesta e ordinando la sostituzione.

Chi è il nuovo perito chiamato a sostituire Rinaldi

Il professor Ugolini Livi è docente all’Università di Udine e ha una lunga esperienza nella medicina legale. La sua nomina è stata accolta con favore dagli avvocati della famiglia di Domenico, che hanno espresso “fiducia nel lavoro del nuovo consulente”. L’incidente probatorio, sospeso nelle scorse settimane in attesa della decisione sulla ricusazione, potrà ora riprendere con il nuovo collegio. Secondo ambienti giudiziari, la prossima udienza potrebbe essere fissata già entro metà marzo.

Il caso Domenico: una tragedia che ha scosso Napoli

La morte del piccolo Domenico, avvenuta lo scorso autunno nel reparto di cardiochirurgia pediatrica dell’ospedale Monaldi, ha profondamente colpito la città. Il bambino, di appena sette anni, era stato ricoverato per una malformazione cardiaca congenita e sottoposto a un delicato intervento. Poche ore dopo l’operazione, però, le sue condizioni sono peggiorate rapidamente. Nonostante i tentativi dei medici, Domenico non ce l’ha fatta. La famiglia ha subito denunciato, chiedendo chiarezza sulle cause della tragedia.

L’inchiesta e l’incidente probatorio: cosa sta succedendo

L’inchiesta, guidata dalla Procura di Napoli, punta a verificare possibili responsabilità mediche e organizzative. L’incidente probatorio, uno strumento previsto dal codice penale per fissare le prove in vista di un eventuale processo, è un passaggio fondamentale. Il collegio peritale deve accertare se ci sono stati errori durante l’intervento o nelle ore successive. “Vogliamo solo sapere la verità”, ha detto più volte la madre di Domenico ai giornalisti fuori dal tribunale. Gli avvocati delle parti civili chiedono un’indagine “seria e trasparente, senza zone d’ombra”.

Reazioni e prossimi passi: cosa succede adesso

La decisione del gip è stata accolta con sollievo dai familiari. “Era importante che non restassero dubbi sull’imparzialità dei periti”, ha commentato l’avvocato Petruzzi uscendo dal tribunale. La direzione dell’ospedale Monaldi ha invece ribadito “piena fiducia nel lavoro della magistratura” e attende gli sviluppi dell’inchiesta. Nei corridoi del tribunale si respira un clima teso ma controllato: i genitori di Domenico, accompagnati da alcuni parenti, hanno scelto di non rilasciare dichiarazioni.

Un lungo cammino verso la verità

Con la nomina del nuovo perito, il procedimento potrà finalmente andare avanti. Restano molti aspetti tecnici e organizzativi da chiarire e, secondo fonti giudiziarie, serviranno ancora settimane prima che il collegio presenti le proprie conclusioni. Solo allora, forse, la famiglia di Domenico potrà avere risposte precise su ciò che è accaduto quella notte al Monaldi. Nel frattempo, tutta la città resta in attesa.