Petrolio in rialzo vertiginoso dopo l’attacco in Iran: Brent tocca i 78,80 dollari con un +8,28%

Petrolio in rialzo vertiginoso dopo l'attacco in Iran: Brent tocca i 78,80 dollari con un +8,28%

Petrolio in rialzo vertiginoso dopo l'attacco in Iran: Brent tocca i 78,80 dollari con un +8,28%

Giada Liguori

Marzo 2, 2026

Milano, 2 marzo 2026 – Il prezzo del petrolio è schizzato in alto nelle prime ore di questa settimana, dopo gli attacchi aerei lanciati da Stati Uniti e Israele contro obiettivi in Iran nella notte tra domenica e lunedì. Alle 9.30, il Brent, il riferimento europeo, ha toccato un picco del 13% rispetto alla chiusura di venerdì. Poi si è stabilizzato intorno a 78,80 dollari al barile, segnando comunque un +8,28%. Anche il WTI, il greggio americano, ha seguito la stessa strada, scambiato a 72,24 dollari al barile, con un rialzo del 7,79%.

Attacchi in Iran, mercati in subbuglio

La notizia degli attacchi aerei è arrivata poco dopo le 3 del mattino, ora italiana. Fonti militari occidentali confermano che missili e droni hanno colpito siti strategici nella zona di Isfahan. Secondo la CNN, che cita fonti del Pentagono, l’operazione sarebbe una risposta agli ultimi sviluppi del programma nucleare iraniano e agli attacchi contro navi commerciali nel Golfo Persico. Teheran ha definito l’azione un’“aggressione ingiustificata” e promette una risposta “adeguata”.

I mercati asiatici hanno subito mostrato nervosismo. “Il rischio geopolitico è tornato a farsi sentire con forza”, spiega Marco Ferri, analista di Banca IMI. “Gli investitori temono ripercussioni sulla produzione e sull’export dal Medio Oriente”. Dopo settimane di prezzi stabili tra 68 e 71 dollari per il WTI, il petrolio ha preso il volo.

Borse e titoli energetici in rialzo

L’aumento del prezzo del petrolio si è subito visto anche nelle borse europee. A Piazza Affari, Eni ha aperto con un +4%, mentre Tenaris e Saipem hanno guadagnato oltre il 3%. Anche a Londra e Parigi i titoli legati all’energia hanno approfittato del rialzo.

Gli operatori avvertono: la situazione è molto instabile. “Se il conflitto si allargasse o se l’Iran bloccasse lo Stretto di Hormuz, potremmo vedere altri aumenti”, confida un trader della City, che preferisce restare anonimo. Lo Stretto di Hormuz è un passaggio cruciale per circa il 20% del petrolio mondiale. Ogni blocco avrebbe effetti immediati su prezzi e forniture.

Cosa significa per consumatori e imprese

L’aumento del prezzo del petrolio rischia di pesare su carburanti e bollette. Secondo Assopetroli, se il Brent si manterrà sopra i 75 dollari per diversi giorni, la benzina alla pompa potrebbe salire di 5-7 centesimi al litro già entro la settimana. “Siamo preoccupati per l’impatto su trasporti e logistica”, ammette Andrea Rossetti, presidente dell’associazione.

Le imprese che consumano molta energia – dall’industria chimica ai trasporti – seguono con attenzione gli sviluppi. “Ogni aumento del costo dell’energia si riflette sui prezzi finali”, ricorda Rossetti. In passato, rialzi simili hanno portato a rincari su molti beni di consumo.

Tensioni geopolitiche e mercati in allerta

Non è la prima volta che le tensioni in Medio Oriente scuotono i mercati delle materie prime. Ma la velocità con cui il prezzo del petrolio ha reagito agli ultimi eventi mostra quanta preoccupazione ci sia tra gli operatori. “Il mercato teme una escalation”, riassume Ferri. Al momento, l’OPEC non ha fatto dichiarazioni ufficiali.

Fonti diplomatiche europee segnalano che potrebbe essere convocata a breve una riunione straordinaria dei ministri degli Esteri dell’UE per discutere di possibili iniziative diplomatiche. Nel frattempo, tutti gli occhi sono puntati su Teheran e Washington. Ogni nuovo sviluppo potrebbe avere un impatto immediato non solo sul prezzo del petrolio, ma anche sulla stabilità dell’intera regione.

In attesa di ulteriori dettagli sugli attacchi e sulle eventuali risposte iraniane, i mercati restano in tensione. La giornata si annuncia difficile, con gli operatori che seguono i grafici ma soprattutto le notizie che arrivano dal Golfo.