Risparmiatori in crescita: il 58% punta su previdenza e casa

Risparmiatori in crescita: il 58% punta su previdenza e casa

Risparmiatori in crescita: il 58% punta su previdenza e casa

Giada Liguori

Luglio 23, 2025

Nel 2025, la percentuale di italiani che ha deciso di risparmiare raggiunge un sorprendente 58%, il valore più elevato registrato negli ultimi venti anni. Questo dato emerge dall’Indagine sul Risparmio e sulle scelte finanziarie degli italiani 2025, condotta da Intesa Sanpaolo in collaborazione con il Centro Einaudi. La ricerca si basa su un campione di circa 1.500 intervistati e offre uno spaccato interessante sulle dinamiche degli investimenti finanziari delle famiglie italiane.

L’aumento dei risparmiatori e le loro motivazioni

Confrontando i dati, si nota un incremento significativo dal 52% nel 2023 e dal 56% nel 2024, fino a questo nuovo massimo. È interessante osservare che il periodo di minimi storici per i risparmiatori è stato registrato nel 2014, quando solo il 39% della popolazione dichiarava di accantonare risorse economiche. Questo trend crescente nei comportamenti di risparmio evidenzia un cambiamento nelle priorità finanziarie degli italiani, influenzate da vari fattori economici e sociali.

Un aspetto significativo emerso dalla ricerca è la differenza nei comportamenti di risparmio tra uomini e donne. Gli uomini, infatti, sono più inclini a risparmiare, con una percentuale del 61%, rispetto al 57% delle donne. Inoltre, è stato osservato che le persone con un livello di istruzione più elevato tendono a essere più attive nel risparmio, suggerendo una correlazione tra istruzione e consapevolezza finanziaria.

Le motivazioni alla base della scelta di risparmiare possono essere riassunte come segue:

  1. Imprevisti futuri: per il 36% degli intervistati, le risorse accumulate servono principalmente a fronteggiare spese per la salute o altre emergenze.
  2. Obiettivi specifici: il 38% dei risparmiatori è definito “intenzionale” e pianifica strategicamente i suoi risparmi per raggiungere obiettivi come l’acquisto di una casa, la formazione dei figli o la preparazione per la pensione.

L’importanza della previdenza e della casa

Con l’aumento delle preoccupazioni legate alla pensione, la previdenza si sta affermando come una tematica cruciale, soprattutto tra le generazioni più giovani. Poco meno di un quarto del campione, precisamente il 24,5%, ha già sottoscritto una forma di pensione complementare, una percentuale che è sostanzialmente raddoppiata negli ultimi 15 anni. Questo segnale di maggiore consapevolezza sul tema previdenziale riflette le incertezze del sistema pensionistico pubblico e la volontà degli italiani di garantire un futuro più sereno dal punto di vista economico.

Un altro punto fondamentale è il ruolo centrale della casa nel patrimonio delle famiglie italiane. Quasi l’80% degli intervistati vive in abitazioni di proprietà, sottolineando l’importanza che gli italiani attribuiscono alla stabilità abitativa. Questo dato è particolarmente rilevante in un contesto economico in cui i prezzi degli immobili sono in continua evoluzione e l’accesso al mercato immobiliare può risultare complesso, soprattutto per le nuove generazioni.

La silver age e il risparmio intergenerazionale

Un focus interessante riguarda i “silver”, ossia gli italiani di età compresa tra i 60 e gli 85 anni, che stanno assumendo un ruolo sempre più attivo come agenti economici. Questi risparmiatori, spesso definiti come appartenenti alla silver age, non solo accantonano risorse per il loro benessere, ma fungono anche da sostegno economico per le generazioni più giovani, come figli e nipoti. Questa dinamica evidenzia come il risparmio non sia solo un atto individuale, ma anche una forma di welfare familiare, dove il supporto intergenerazionale diventa cruciale.

In particolare, i risparmiatori ultraottantenni tendono a mantenere un approccio prudente, concentrandosi sul risparmio precauzionale. Questo comportamento è spesso motivato da incertezze legate alla salute e a imprevisti economici, rendendo il risparmio una priorità per garantire una qualità della vita dignitosa nelle fasi più avanzate dell’esistenza.

In conclusione, l’indagine suggerisce che la cultura del risparmio sta diventando sempre più radicata in Italia, con una crescente consapevolezza della necessità di pianificare il futuro finanziario. Gli italiani sembrano comprendere che una gestione oculata delle proprie finanze è essenziale non solo per affrontare le sfide quotidiane, ma anche per garantire una serenità a lungo termine. L’attenzione verso la previdenza e la casa come priorità di investimento riflette un cambiamento di mentalità che potrebbe avere ripercussioni significative sulle scelte economiche e sociali del Paese nei prossimi anni.