Milano, 3 marzo 2026 – Intesa Sanpaolo si conferma per il sesto anno di fila come la migliore banca d’investimento in Italia, secondo la classifica di Global Finance, la nota rivista finanziaria americana. Il premio è andato alla Divisione Imi Corporate & Investment Banking, guidata da Mauro Micillo, proprio mentre il settore bancario italiano deve fare i conti con nuove regole e una competizione sempre più agguerrita a livello internazionale.
Sei anni di successo sotto i riflettori internazionali
Ieri sera, nel cuore della City di Londra, si è tenuta la cerimonia di premiazione organizzata da Global Finance, che ha radunato i protagonisti del mondo finanziario. Qui, Intesa Sanpaolo ha ricevuto il titolo di Best Investment Bank 2026 per l’Italia, rafforzando così la sua posizione di punta nel panorama europeo dell’investment banking. Come ha sottolineato la banca in una nota, questo riconoscimento “dimostra la capacità di Imi Cib di offrire un supporto strategico a imprese, istituzioni finanziarie ed enti pubblici, in un momento di grandi cambiamenti economici e normativi”.
Consulenza di qualità e presenza globale: la formula vincente
La banca attribuisce il premio a un mix di elementi: consulenza di alto livello, esperienza consolidata e una rete internazionale sempre più diffusa. Mauro Micillo, a capo della divisione Imi Corporate & Investment Banking, ha commentato: “Ricevere questo riconoscimento per il sesto anno consecutivo è motivo di grande orgoglio. In un mercato sempre più selettivo e complesso, dove serve flessibilità e rigore, la nostra divisione si distingue per il supporto efficace ai clienti”.
Micillo ha aggiunto che il premio è anche “un riconoscimento al lavoro delle nostre persone e alla capacità di affiancare aziende e istituzioni con soluzioni avanzate, una visione internazionale e un’attenzione particolare all’esecuzione”. Parole che arrivano in un momento delicato, segnato da mercati volatili e dalla spinta verso la digitalizzazione.
Intesa Sanpaolo, partner chiave per la crescita delle imprese
Sotto la guida del ceo Carlo Messina, Intesa Sanpaolo si conferma un punto di riferimento per le aziende italiane e straniere che cercano soluzioni integrate per crescere. Nella nota si legge: “La piattaforma di servizi e la presenza internazionale permettono di accompagnare le imprese nei loro processi di sviluppo, sia sul mercato interno sia all’estero”.
Negli ultimi dodici mesi, Imi Cib ha seguito alcune delle operazioni più importanti nel campo della finanza straordinaria in Italia, come acquisizioni chiave nei settori energia e infrastrutture. Fonti interne rivelano che nel 2025 la banca ha assistito oltre 200 operazioni tra fusioni, acquisizioni e aumenti di capitale, con una quota di mercato superiore al 20% nel segmento corporate.
Un settore bancario italiano sotto pressione
Il premio arriva in un momento di grandi cambiamenti per il settore bancario europeo. Le nuove regole EBA, entrate in vigore a gennaio, e la concorrenza dei grandi gruppi internazionali spingono le banche italiane a rivedere continuamente le proprie strategie. In questo contesto, la divisione di Micillo ha puntato sull’innovazione tecnologica e sul rafforzamento delle competenze interne.
“Il nostro obiettivo – ha spiegato ancora Micillo – è restare un punto di riferimento per le imprese che vogliono crescere, investire e affrontare le sfide dei mercati globali. Solo così possiamo creare valore per i nostri clienti e per il Paese”.
Obiettivi e sfide per il 2026
Guardando avanti, Intesa Sanpaolo vuole rafforzare ancora la sua posizione, investendo in digitalizzazione e sostenibilità. Nei prossimi mesi, la banca lancerà nuovi prodotti pensati per le imprese innovative e per le filiere green.
Il premio di Global Finance non è solo un traguardo, ma anche uno stimolo a continuare su questa strada. “Siamo ben consapevoli delle responsabilità che questo ruolo comporta”, ha concluso Micillo. E mentre la City si spegneva dopo la cerimonia, nei corridoi di Milano si lavorava già alle prossime sfide.
