Daniel Day-Lewis torna sul grande schermo con la regia del figlio Ronan

Daniel Day-Lewis torna sul grande schermo con la regia del figlio Ronan

Daniel Day-Lewis torna sul grande schermo con la regia del figlio Ronan

Giada Liguori

Agosto 24, 2025

Dopo otto anni di silenzio, Daniel Day-Lewis, uno degli attori più acclamati della sua generazione, torna al cinema con “Anemone”, un dramma familiare diretto e co-sceneggiato dal figlio Ronan. L’attore, che ha annunciato il suo ritiro dalla recitazione nel 2017, ha deciso di tornare per amore del figlio, dando vita a un progetto che promette di esplorare le complessità delle relazioni familiari. Il film debutterà al New York Film Festival il 26 settembre e sarà disponibile nelle sale cinematografiche nordamericane a partire da ottobre.

La produzione ha recentemente rilasciato un’immagine ‘first look’ di Daniel Day-Lewis, 68 anni, che si mostra di profilo con i suoi capelli e baffi brizzolati. La sua presenza sullo schermo è attesa con grande entusiasmo, poiché il pubblico ha avuto modo di apprezzare le sue straordinarie interpretazioni in film come “Il Filo Nascosto” di Paul Thomas Anderson, l’ultimo progetto prima del suo ritiro. Quella pellicola, che ha vinto diversi premi e ha consolidato la sua reputazione come uno dei migliori attori del mondo, ha lasciato un vuoto nella comunità cinematografica che ora sembra essere colmato con questo nuovo lavoro.

Un legame familiare nel cuore del film

“Anemone” è una collaborazione artistica unica tra padre e figlio, con Daniel che ha contribuito alla scrittura del copione insieme a Ronan. Questo legame familiare si riflette nel tema centrale del film, che indaga le relazioni tra fratelli, padri e figli. Attraverso un percorso emotivo di riconciliazione e redenzione, il film affronta il tentativo di sanare ferite dimenticate, un tema universale che molti possono riconoscere nelle proprie vite.

La trama e i personaggi

Ambientato nel nord dell’Inghilterra, il film segue un uomo di mezza età, interpretato da Sean Bean, noto per il suo ruolo iconico come Boromir ne “Il Signore degli Anelli”. La trama si sviluppa quando questo uomo lascia la sua casa nei sobborghi per intraprendere un viaggio nei boschi, alla ricerca del suo fratello eremita, interpretato da Day-Lewis. La loro relazione è intrisa di complessità, tensione e tenerezza, e la sinossi ufficiale del film sottolinea come il legame familiare sia stato profondamente segnato da eventi violenti, personali e politici, accaduti molti anni prima.

Questa dinamica di ricerca e riconciliazione è emblematicamente rappresentativa di esperienze comuni, rendendo “Anemone” un film che potrebbe risuonare profondamente con il pubblico contemporaneo. La storia dei due fratelli, unita a una riflessione sulle ferite del passato, offre una narrativa che invita alla contemplazione e alla riflessione, un aspetto che è diventato sempre più rilevante in un’epoca di divisioni e conflitti.

Un debutto alla regia significativo

Daniel Day-Lewis, noto per il suo approccio meticoloso alla recitazione e per la sua capacità di incarnare complessi personaggi, ha sempre avuto una carriera contraddistinta da scelte artistiche audaci. La sua decisione di tornare sul set, anche se per un progetto così intimo e personale, è un segno dell’amore e del legame che ha con il figlio Ronan. Il giovane, a sua volta, ha già dimostrato un talento significativo come pittore e ora si affaccia nel mondo del cinema con questo debutto alla regia.

Ronan Day-Lewis, 27 anni, è cresciuto in un ambiente artistico, figlio della regista Rebecca Miller, figlia del celebre drammaturgo Arthur Miller. Il suo background culturale e familiare ha sicuramente influenzato la sua visione artistica e il suo approccio alla creazione di “Anemone”. Daniel stesso ha vissuto un’infanzia segnata dalla presenza di un padre eccellente e difficile, il poeta irlandese Cecil Day-Lewis, che è morto quando Daniel aveva solo 15 anni. Questa esperienza ha plasmato la sua visione delle relazioni familiari e potrebbe avere un impatto significativo sulla narrazione di “Anemone”.

Il film non è solo una celebrazione del talento di Daniel Day-Lewis, ma anche un tributo all’eredità familiare e all’importanza delle relazioni interpersonali. Con un cast che include anche Samantha Morton, Samuel Bottomley e Safia Oakley-Green, “Anemone” si preannuncia come un’opera che esplora le sfide e le bellezze delle relazioni umane attraverso una lente familiare.

Con l’imminente debutto al New York Film Festival e la successiva distribuzione nelle sale, l’aspettativa per “Anemone” è palpabile. Gli amanti del cinema di tutto il mondo sono pronti a vedere come la collaborazione tra Daniel e Ronan Day-Lewis si tradurrà sul grande schermo, in un film che promette di essere sia toccante che stimolante. La storia di riconciliazione tra due fratelli, intrisa di storia e di emozioni, potrebbe rappresentare una nuova era per Daniel Day-Lewis, non solo come attore ma anche come narratore di esperienze umane profonde e significative.