Riscoprire ‘Roma ore 11’: un viaggio tra tragedia e verità scomode

Riscoprire 'Roma ore 11': un viaggio tra tragedia e verità scomode

Riscoprire 'Roma ore 11': un viaggio tra tragedia e verità scomode

Giada Liguori

Agosto 24, 2025

Nel 1952, Giuseppe De Santis, uno dei principali esponenti del neorealismo italiano, presentò al pubblico il suo film ‘Roma ore 11’. Questa pellicola, prodotta da Titanus, trae ispirazione da un tragico fatto di cronaca avvenuto a Roma, un evento che ha profondamente segnato l’opinione pubblica e rifletteva la difficile realtà dell’Italia post-bellica. Il cast corale del film include nomi illustri come Maria Grazia Francia, Delia Scala, Lea Padovani, Massimo Girotti, Raf Vallone, Elena Varzi, Lucia Bosè, Carla Del Poggio, Paola Borboni e Paolo Stoppa, tutti impegnati a dar vita a una storia che affronta tematiche di grande attualità e rilevanza sociale.

A distanza di trent’anni dal conferimento del Leone d’Oro alla carriera a De Santis, il Centro Sperimentale di Cinematografia – Cineteca Nazionale, in collaborazione con Titanus Spa, ha annunciato il restauro del film. Questa versione rimasterizzata sarà presentata in anteprima mondiale nella sezione Venezia Classici durante la Mostra del Cinema di Venezia, che si svolgerà dal 27 agosto al 6 settembre. Il restauro non solo migliora la qualità visiva e sonora dell’opera, ma permette anche di riscoprire il suo profondo significato storico e culturale.

La trama di ‘Roma ore 11’

La trama di ‘Roma ore 11’ trae origine da un drammatico evento accaduto il 15 gennaio 1951. Quel giorno, uno scalone in una palazzina di Via Savoia a Roma crollò sotto il peso di circa 200 giovani donne in attesa di un colloquio per un posto da dattilografa. L’incidente provocò la morte di una ragazza e circa 80 feriti, un episodio che colpì profondamente l’opinione pubblica, evidenziando la precarietà e la mancanza di tutele in un’Italia in fase di ricostruzione. De Santis, colpito dalla gravità della situazione, decise di realizzare un film che mettesse in luce la condizione di disoccupazione femminile e le difficoltà economiche di quel periodo.

Il regista stesso ha spiegato in diverse interviste come il racconto di quel tragico evento fosse emblematico delle sfide che le donne affrontavano in una grande città come Roma. Per De Santis, che aveva già diretto ‘Riso amaro’, un film con un cast esclusivamente femminile, era naturale focalizzarsi su un gruppo di donne come protagoniste. “Quando lessi il fatto di cronaca, mi sembrò emblematico di una certa condizione di disoccupazione femminile”, dichiarò, sottolineando l’importanza di raccontare storie di vita reale attraverso il cinema.

Un’opera di intrattenimento e testimonianza sociale

Nel libretto che accompagna il restauro, Guido Lombardo, presidente di Titanus Spa, sottolinea l’audacia e il coraggio del film nel trattare tematiche considerate scomode all’epoca. ‘Roma ore 11’ si presenta non solo come un’opera di intrattenimento, ma come un documento sociale che riflette le ingiustizie del mondo del lavoro e la lotta quotidiana delle persone comuni. In questo senso, la pellicola di De Santis non ha perso la sua attualità: le questioni riguardanti la parità di genere, la precarietà lavorativa e le sfide economiche sono ancora oggi temi di grande rilevanza.

L’importanza di ‘Roma ore 11’ va oltre il mero valore artistico; il film è un’importante testimonianza storica che offre uno sguardo critico su un’epoca di profonde trasformazioni sociali. Il restauro permette al pubblico contemporaneo di apprezzare non solo la qualità cinematografica dell’opera, ma anche il suo messaggio potente e urgente. Gabriella Buontempo, presidente della Fondazione Centro Sperimentale di Cinematografia, ha commentato l’importanza del restauro, affermando che esso permette di rivivere l’energia e l’urgenza del messaggio di De Santis, rendendo il film accessibile a nuove generazioni.

L’eredità del neorealismo italiano

Il neorealismo italiano, di cui De Santis è stato un protagonista, ha avuto un impatto duraturo sulla cinematografia mondiale, influenzando registi e autori in tutto il mondo. Il ritorno di ‘Roma ore 11’ rappresenta quindi non solo una riscoperta di un classico del cinema italiano, ma anche una ripresa di un discorso sociale e culturale che continua a essere di grande attualità. La Mostra del Cinema di Venezia si preannuncia come un’importante occasione per riconsiderare l’eredità di De Santis e il suo contributo alla rappresentazione della realtà italiana attraverso il cinema.

In questo contesto, il pubblico avrà l’opportunità di immergersi nuovamente in una storia che, sebbene ambientata nel passato, risuona ancora oggi con forza e chiarezza, ponendo interrogativi sulle disuguaglianze sociali e sulle lotte quotidiane delle donne, elementi che rimangono centrali nel dibattito contemporaneo. ‘Roma ore 11’ non è solo un film da vedere, ma un’opera da vivere, capace di stimolare riflessioni e discussioni su temi che, purtroppo, non sono mai stati del tutto risolti.