Londra, 20 novembre 2025 – Londra torna a essere la capitale mondiale dello shopping di lusso, scalzando dalla vetta Milano e New York nella classifica annuale dei canoni di affitto delle vie più prestigiose. Lo rivela il nuovo rapporto “Main Streets Across The World” di Cushman & Wakefield, arrivato alla 35ª edizione, che fotografa le tendenze globali del settore retail di alta gamma.
New Bond Street batte via Montenapoleone
Secondo i dati di Cushman & Wakefield, la celebre New Bond Street a Londra ha raggiunto un affitto medio di 20.482 euro al metro quadro all’anno, superando così via Montenapoleone a Milano, ferma a 20.000 euro al metro quadro. Solo un anno fa, la strada milanese dominava la classifica europea e mondiale. Oggi, invece, si piazza al secondo posto, davanti alla Upper Fifth Avenue di New York, con 18.359 euro al metro quadro.
Gli analisti spiegano che il sorpasso è il segno di una fase di consolidamento per il mercato italiano del lusso. “La stabilità dei canoni registrata quest’anno in via Montenapoleone indica un periodo di assestamento da parte dei grandi marchi, che puntano a consolidare le posizioni già conquistate”, commenta Thomas Casolo, responsabile Retail di Cushman & Wakefield Italia. Nessun ingresso importante, dunque, ma qualche segnale di novità: “Cominciano a emergere alcune opportunità che lasciano sperare in una ripresa di vivacità nei prossimi mesi”, aggiunge Casolo.
Europa in ripresa, Milano tiene duro
Il report mette in luce come, in Europa, gli affitti nelle vie principali siano cresciuti in media del 4% rispetto all’anno scorso, un lieve aumento rispetto al 3,6% del 2024. L’Italia si distingue con una crescita superiore alla media continentale: il settore del retail di lusso in strada ha segnato un +6% nel 2025, contro il +4,6% dell’anno precedente.
Un dato che conferma la solidità del mercato italiano nelle zone più esclusive, nonostante la perdita della vetta. “Milano resta un punto di riferimento per i grandi marchi internazionali”, spiegano fonti vicine agli operatori del settore. La domanda, però, sembra essersi stabilizzata dopo l’exploit post-pandemia, con i brand più importanti che preferiscono rafforzare quanto già ottenuto piuttosto che espandersi.
Il mass market rallenta la corsa
Diversa la situazione per il segmento mass market, dove la crescita degli affitti rallenta vistosamente. Nel 2025 l’aumento medio è stato solo del 2%, in netto calo rispetto al +4,3% del 2024. Gli esperti attribuiscono il rallentamento a una maggiore prudenza da parte dei retailer generalisti, alle prese con margini ridotti e una concorrenza online sempre più spietata.
“Il lusso continua a richiamare investimenti e visitatori nelle grandi città europee”, osserva un operatore milanese che preferisce restare anonimo. “Ma per le catene più popolari la situazione resta difficile: i costi aumentano e i consumi non sempre tengono il passo”.
Milano e Londra: cosa aspettarsi
Nonostante il sorpasso di Londra, chi opera nel settore non vede segnali di crisi per Milano. Anzi, secondo alcune indiscrezioni raccolte tra gli agenti immobiliari di via Montenapoleone, sono già in corso trattative con nuovi marchi internazionali interessati a entrare nel quadrilatero della moda. “C’è fermento sotto la superficie”, confida un consulente che lavora tra via della Spiga e corso Venezia. “I grandi brand aspettano solo il momento giusto per muoversi”.
A Londra, invece, la domanda resta alta, spinta dal ritorno massiccio dei turisti stranieri e dalla debolezza della sterlina, che rende gli acquisti più convenienti per chi arriva dall’estero. Un mix che ha fatto salire i prezzi nelle location più ambite.
Un settore in movimento continuo
Il quadro che emerge dal report di Cushman & Wakefield è quello di un settore in continua evoluzione, dove le grandi città europee si sfidano a colpi di investimenti e strategie sempre più raffinate. Milano perde il primo posto ma resta un punto centrale nel panorama globale dello shopping di lusso, mentre Londra si conferma meta privilegiata per marchi e clienti da ogni parte del mondo.
Nei prossimi mesi capiremo se le nuove opportunità sul mercato italiano porteranno a una nuova fase di crescita o se prevarrà la prudenza. Intanto, tra le vetrine illuminate di via Montenapoleone e New Bond Street, la sfida è ancora aperta.
