La straordinaria forza di Kathleen Turner: la sua vita in sedia a rotelle

La straordinaria forza di Kathleen Turner: la sua vita in sedia a rotelle

La straordinaria forza di Kathleen Turner: la sua vita in sedia a rotelle

Giada Liguori

Novembre 22, 2025

New York, 22 novembre 2025 – Kathleen Turner, 71 anni, ha sorpreso tutti presentandosi in sedia a rotelle alla cena di beneficenza organizzata da Citymeals on Wheels al Plaza Hotel di Manhattan. L’attrice, icona degli anni ’80 e ’90 grazie a film come Brivido Caldo e All’Inseguimento della Pietra Verde, ha parlato senza filtri dei problemi di salute che l’accompagnano da decenni. “Sono in sedia a rotelle perché 35 anni di artrite reumatoide stanno facendo sentire il loro peso. Ma… sono qui”, ha detto ai margini della serata, con quella voce ancora inconfondibile che diede vita a Jessica Rabbit.

Artrite reumatoide: una battaglia lunga trent’anni

Turner, vincitrice di due Golden Globe e candidata all’Oscar per Peggy Sue si è sposata, non ha mai nascosto il suo confronto quotidiano con l’artrite reumatoide, malattia autoimmune diagnosticata nel 1991. “Il mio corpo mi tradiva con dolori fortissimi ogni volta che cercavo di muovermi”, ha raccontato in un’intervista al Daily Mail. I primi segnali furono dolori e febbre inspiegabili, poi arrivò la diagnosi. Mani gonfie, piedi doloranti al punto da non poter calzare scarpe, e giorni in cui alzare un bicchiere sembrava impossibile. “A volte non riuscivo nemmeno a tenere in mano una penna”, ha ammesso.

Hollywood e la sofferenza dietro il successo

Negli anni d’oro, Turner era una delle donne più ammirate di Hollywood. Nel 1989, in La guerra dei Roses, recitava al fianco di Michael Douglas e Danny DeVito, affrontando anche scene d’azione da sola. Ma tre anni dopo la malattia ha cominciato a cambiare tutto. “Non riuscivo quasi più a girare la testa o a camminare”, ha spiegato. Il dolore e le limitazioni fisiche hanno segnato la sua carriera, così come le difficoltà personali: “Con il peggiorare della malattia sono arrivati anche problemi con l’alcol”, ha confidato.

Riprendere in mano la vita, a modo suo

Dopo otto anni di lotta, Turner è riuscita a entrare in remissione. È tornata a lavorare, anche se i ruoli non sono più quelli di un tempo. Rimangono nella memoria le sue apparizioni in tre episodi di Friends, dove interpretava il padre transessuale di Chandler Bing, e più di recente il ritorno accanto a Michael Douglas nella serie Netflix The Kominsky Method. “Non è stato più come prima”, ha ammesso. La scorsa estate, aiutata da un bastone, ha camminato sul red carpet newyorchese per il remake di Roses, insieme a Olivia Colman e Benedict Cumberbatch.

La dura realtà di ogni giorno

Oggi Kathleen Turner convive con le conseguenze della sua malattia. In un’intervista al Daily Mail ha confessato che “preferirebbe non dover affrontare” i sintomi continui dell’artrite reumatoide. Una testimonianza che racconta tutta la fatica di chi vive con un dolore cronico. Ma l’attrice non si è mai tirata indietro davanti al pubblico: “Sono qui”, ha ripetuto durante la serata benefica, come a sottolineare la sua forza.

Una diva che non si arrende mai

Kathleen Turner resta un volto amato nel mondo intero. I suoi film – da L’onore dei Prizzi a La gatta sul tetto che scotta – hanno lasciato un segno. La sua presenza in sedia a rotelle al Plaza Hotel ha colpito chi la ricorda come uno dei sex symbol di Hollywood. Eppure, proprio nella sua fragilità e nella sincerità delle sue parole, molti hanno visto una nuova forma di forza. “Sono qui”, ha ripetuto più volte, mostrando che il coraggio può cambiare forma, ma non si spegne mai.