Milano, 22 novembre 2025 – Il Noir in Festival spegne 35 candeline e torna a Milano dal 1 al 6 dicembre con un programma che mescola cinema, libri e graphic novel. L’evento più atteso? L’anteprima della serie Sky Original “Amadeus”, con Will Sharpe nei panni di Mozart e Paul Bettany in quelli di Salieri. Un ritorno di una storia che ha fatto la storia: la celebre pièce di Peter Shaffer, già celebre a teatro e sul grande schermo con il film di Milos Forman, vincitore dell’Oscar nel 1985, si rinnova per il pubblico di oggi.
Noir in Festival: tra ombre, intrighi e nuove prospettive
“Mai come quest’anno puntiamo sulla qualità, non sulla quantità”, hanno detto i direttori Giorgio Gosetti e Marina Fabbri. Il Noir in Festival, da sempre attento a scavare nelle pieghe più oscure della società, mette al centro ombre, intrighi, crimini e misfatti. Ma non si tratta solo di storie cupe: la rassegna vuole offrire un punto di vista “diverso e sorprendente” sul noir, dando spazio sia ai grandi nomi sia ai nuovi talenti.
Prima dell’apertura ufficiale, domenica 30 novembre, ci sarà una serata speciale. Lo scrittore Maurizio de Giovanni presenterà “L’orologiaio di Brest”, un romanzo che parla di padri e figli, del contrasto tra ideali e cinismo nel potere. Un tema che, secondo gli organizzatori, parla forte al nostro tempo.
Cinema in prima fila: anteprime e sfide internazionali
Sono sette i film in gara nella selezione ufficiale. Tra questi spicca “Le gang des Amazones” di Mélissa Drigeard, una storia di gang tutta al femminile ambientata nella provincia di Avignone negli anni ’90. L’Italia è rappresentata da “Ferine”, primo lungometraggio di Andrea Corsini, con la star del body horror Carolyn Bracken.
Fuori concorso, spazio a “Primate” di Johannes Roberts, un thriller che mescola humour nero e terrore animale. Tra gli eventi speciali c’è anche un omaggio alla letteratura noir italiana con il documentario Rai “Chi è senza colpa” di Katiuscia Magliarisi, diretto da Riccardo Alessandri. Non mancherà l’animazione d’autore: “L’uovo dell’angelo” di Mamoru Oshii sarà proiettato come tributo al cinema d’animazione giapponese.
Letteratura: premi, incontri e novità
Sul fronte libri, il Premio Chandler alla carriera va a Mick Herron, scrittore britannico noto anche per le serie tv “Slow Horses” e “Down Cemetery Road”, pubblicate da Feltrinelli. Herron sarà a Milano per ritirare il premio e incontrare i lettori.
Tra gli ospiti anche Giuliano da Empoli, autore de “Il mago del Cremlino”, romanzo che ha ispirato il film di Olivier Assayas visto a Venezia. Da Empoli porterà al festival il suo nuovo libro, “L’ora dei predatori”. Torna anche Marco Vichi con un nuovo caso del Commissario Bordelli in “Notti nere”, mentre il rapper e scrittore Daniele Sanzone racconterà Scampia nel suo “Bumerang”.
Graphic novel e fumetti: noir e sperimentazione in primo piano
Non solo libri: il Noir in Festival dedica molto spazio anche ai fumetti e alle graphic novel. Tra gli autori presenti, Jacopo Starace con “Smiling Woods e i diavoli”, un’opera che richiama le atmosfere di Stephen King e David Lynch. La Came (Laura Camelli) racconterà la sua esperienza dal fumetto al cinema, partendo da “Malanotte – La maledizione della Pantafa” fino al collettivo Mammaiuto. Per i 60 anni di Cattivik, creato da Bonvi, Spugna presenterà “Cattivik 2.0”, una nuova versione del celebre antieroe.
Omaggi e riconoscimenti: un ponte tra Francia e Italia
Due omaggi speciali celebreranno il legame tra il noir francese e quello italiano. Il romanzo “Il confine della vergogna” di Michèle Pedinielli e Valerio Varesi nasce dalla collaborazione tra Lione e Milano, entrambe città creative Unesco per la letteratura. Un tributo sarà dedicato anche al regista Claudio Caligari, a dieci anni dalla sua scomparsa, con una retrospettiva curata dalla rivista “Pantagruel” di Elisabetta Sgarbi.
Come ogni anno, sarà assegnato il Premio Scerbanenco, che quest’anno vede tra i finalisti Davide Longo, Alessandro Robecchi, Barbara Baraldi, Giorgia Lepore e Mirko Zilahy. Un riconoscimento che celebra il meglio del noir italiano.
Milano si conferma così come la capitale del noir internazionale, pronta ad accogliere autori, registi e appassionati in una settimana che promette incontri ravvicinati con le ombre – reali o immaginarie – del nostro tempo.
