Verona, 12 dicembre 2025 – Ethos Profumerie e Unibee, due nomi storici nella distribuzione di profumi in Italia, hanno annunciato oggi la loro fusione, dando vita a un nuovo soggetto: Ethos Profumerie Be You. L’annuncio, arrivato questa mattina da Verona, segna la nascita di un polo indipendente deciso a cambiare le carte in tavola nel mercato della profumeria italiana. Il gruppo unisce la tradizione veneta di Ethos e la forte presenza di Unibee a Napoli. I numeri sono importanti: 450 punti vendita, più di 3mila collaboratori e un fatturato consolidato di 500 milioni di euro.
Nasce un protagonista forte nel mondo della profumeria
La fusione tra Ethos Profumerie e Unibee non è solo una questione di cifre. Ora, con una quota di mercato che sfiora il 30% in Italia, il nuovo gruppo punta a offrire ai clienti un’esperienza di acquisto più vicina e completa. “Vogliamo essere il riferimento per chi cerca qualità e innovazione, senza perdere il contatto umano con il cliente”, ha spiegato un portavoce durante la presentazione ufficiale.
Il progetto, che ha preso forma negli ultimi mesi tra incontri riservati e tavoli di lavoro tra Verona e Napoli, prevede una gestione condivisa delle strategie commerciali e un’attenzione particolare all’omnicanalità. Così, i clienti potranno muoversi senza problemi tra negozi fisici e piattaforme online, scegliendo come e dove comprare i loro prodotti.
Dalla tradizione veneta alla spinta verso il Sud
Ethos Profumerie, nata come società consortile in Veneto, porta nel nuovo gruppo una rete di 287 negozi e una struttura composta da 107 ragioni sociali. Unibee, invece, ha costruito una presenza solida soprattutto in Campania, con un focus su Napoli e le città principali del Sud. L’unione delle due realtà, spiegano i vertici, permetterà di coprire meglio tutto il territorio nazionale, superando le vecchie divisioni geografiche.
“Lavoriamo da tempo per mettere insieme una rete che sappia valorizzare le caratteristiche locali senza perdere di vista l’obiettivo comune”, ha detto uno dei soci storici di Ethos Profumerie. La nuova società vuole mantenere una forte autonomia per ogni punto vendita, lasciando spazio alle iniziative locali, ma tenendo sotto controllo le strategie di marketing e la scelta dei prodotti.
Numeri che pesano e prospettive concrete
Con i suoi 450 negozi sparsi in tutta Italia, Ethos Profumerie Be You si piazza tra i principali protagonisti indipendenti del settore. I dati parlano chiaro: oltre 3mila collaboratori, un fatturato annuo sopra i 500 milioni di euro e una quota di mercato intorno al 30%. Sono cifre che fanno riflettere anche i grandi gruppi internazionali, spesso più concentrati sulle grandi città e sulle vendite online.
Le prime stime interne indicano che la fusione porterà a un taglio dei costi e a una maggiore capacità di investire nelle tecnologie digitali. “Crediamo che il futuro della profumeria passi da qui: saper ascoltare il cliente e rispondere rapidamente alle sue esigenze”, ha detto un dirigente del nuovo gruppo.
Esperienza d’acquisto su più fronti, con il cliente al centro
Uno dei punti forti sottolineati da chi ha promosso l’operazione è la voglia di offrire ai clienti un’esperienza d’acquisto sempre più personalizzata. Il nuovo assetto prevede infatti di mettere insieme canali fisici e digitali, con la possibilità di prenotare online e ritirare in negozio o ricevere i prodotti a casa. “Non vogliamo perdere il contatto diretto con le persone – ha spiegato un responsabile commerciale – ma sappiamo che oggi chi compra profumi cerca anche comodità e velocità”.
La sfida sarà mantenere alta la qualità del servizio in tutto il Paese, senza perdere il legame con le comunità locali. Nei prossimi mesi sono previsti investimenti mirati per formare il personale e aggiornare le piattaforme digitali.
Un mercato che cambia, una sfida da raccogliere
Il mercato della profumeria in Italia sta vivendo un momento di grande cambiamento, spinto dalla crescita dell’e-commerce e dalla domanda di prodotti sempre più su misura. In questo quadro, la nascita di Ethos Profumerie Be You è un segnale chiaro: la voglia di restare indipendenti ma competitivi, puntando sull’innovazione e sul radicamento locale. “Siamo pronti a raccogliere la sfida”, hanno assicurato i vertici del nuovo gruppo. E l’intero settore guarda con attenzione ai prossimi passi.
