Milano, 16 dicembre 2025 – Le Borse europee chiudono in rosso dopo una giornata all’insegna della cautela. I mercati del Vecchio Continente hanno mostrato segnali di nervosismo, con gli investitori che hanno preferito muoversi con prudenza. A Francoforte, il Dax ha perso lo 0,63%, fermandosi a 24.076 punti. A Parigi, il Cac 40 ha ceduto lo 0,23%, chiudendo a 8.106 punti. Male anche Londra, dove il Ftse 100 è sceso dello 0,68% a 9.684 punti.
Mercati in affanno, la crescita fa paura
La giornata è stata dominata da un clima di incertezza diffusa. Gli operatori attendono con ansia i prossimi dati economici e le mosse delle banche centrali. “Il mercato è sospeso tra la speranza di un taglio dei tassi e la preoccupazione per una crescita che stenta a ripartire”, spiega un analista di una grande banca milanese, contattato nel pomeriggio. Sullo sfondo restano le tensioni geopolitiche e i dubbi sull’inflazione.
A Francoforte, il Dax ha viaggiato su e giù per tutta la mattina, con volumi bassi e pochi spunti dai titoli industriali. Solo nel pomeriggio si è vista una breve ripresa, subito cancellata dalle vendite negli ultimi minuti. “Gli investitori stanno rivedendo le loro aspettative sulle mosse della BCE”, racconta un trader tedesco, sottolineando un clima “piuttosto prudente”.
Parigi e Londra, vendite su energia e finanza
Anche a Parigi la giornata è stata piatta, con il Cac 40 che ha lasciato sul terreno lo 0,23%. A pesare sono state soprattutto le prese di profitto sui titoli dell’energia e della finanza. “Dopo il rally delle scorse settimane, una pausa era inevitabile”, ammette un gestore parigino, che ricorda come molti investitori abbiano preferito incassare prima delle feste.
A Londra il Ftse 100 ha perso lo 0,68%, soprattutto per le vendite su materie prime e banche. L’incertezza sulla politica monetaria della Bank of England e i timori sull’andamento dell’economia britannica tengono banco. “Il mercato guarda con attenzione ai dati sull’inflazione in arrivo nei prossimi giorni”, spiega un analista della City.
Milano regge, ma con prudenza
Piazza Affari chiude con una perdita più contenuta rispetto alle altre piazze europee. Alle 17:30, l’indice Ftse Mib ha limitato i danni grazie al buon andamento di alcuni titoli industriali e bancari. Anche qui, però, si respira prudenza. “Gli investitori italiani aspettano le prossime mosse della BCE e i dati sul PIL”, dice un gestore milanese.
I volumi restano sotto la media mensile, segno che molti preferiscono attendere prima di muoversi. Qualche titolo difensivo ha mostrato vivacità, ma nel complesso il listino ha seguito il trend debole degli altri mercati europei.
Lo sguardo al futuro: banche centrali e dati economici sotto la lente
Nei prossimi giorni si prevede una fase di pausa e consolidamento. Gli occhi sono puntati sulle decisioni delle banche centrali, in particolare su BCE e Federal Reserve, e sui dati macroeconomici che arriveranno entro la fine della settimana. “Solo allora capiremo se il mercato potrà ripartire con forza”, osserva un analista romano.
Per ora, la parola d’ordine resta prudenza. Gli investitori tengono d’occhio l’inflazione e le prospettive di crescita nell’area euro, consapevoli che ogni dato può cambiare rapidamente le carte in tavola. La sensazione prevalente è quella di un momento di riflessione, prima delle festività e delle sfide che il 2026 metterà sul tavolo dei mercati.
