Milano, 18 dicembre 2025 – Il prezzo dell’oro riprende quota sui mercati internazionali. Stamattina le quotazioni spot hanno superato i 4.326,04 dollari l’oncia, segnando un aumento dello 0,55%. Un rialzo che, secondo gli esperti di Piazza Affari, riflette le tensioni geopolitiche e l’attesa per le prossime mosse delle banche centrali.
Oro in rialzo: numeri e motivi
Negli ultimi giorni, il mercato delle materie prime ha mostrato più instabilità del solito. L’oro, da sempre considerato un rifugio sicuro nei momenti di crisi, ha guadagnato terreno con costanza. “Quello di oggi non è un movimento sorprendente,” spiega a alanews.it Giovanni Rizzi, analista di Banca IMI. “La domanda resta solida, sia dagli investitori istituzionali sia dai privati che cercano protezione dall’inflazione e dall’incertezza politica.”
Alle 10:30 di stamattina, la quotazione spot dell’oro ha toccato quota 4.326,04 dollari l’oncia, con un rialzo dello 0,55% rispetto alla chiusura di ieri. Un valore che segue un trend positivo iniziato a novembre, quando il metallo prezioso aveva superato i 4.200 dollari.
Perché l’oro sta salendo
Gli operatori collegano questo nuovo aumento a diversi fattori. In primo piano ci sono le tensioni internazionali: la crisi in Medio Oriente e le incertezze legate alle elezioni negli Stati Uniti spingono molti investitori verso beni più sicuri. “Quando il clima globale si fa teso, l’oro torna a essere protagonista,” commenta Elena Bianchi, responsabile strategie commodity di Mediobanca.
Ma non è solo geopolitica. Anche le attese sulle decisioni della Federal Reserve e della Banca Centrale Europea pesano molto. Gli investitori aspettano indicazioni sulle prossime mosse sui tassi d’interesse: un rallentamento nella stretta monetaria potrebbe dare nuovo slancio al metallo giallo. “L’oro si muove spesso al contrario del dollaro,” ricorda Bianchi, “e ogni segnale di allentamento viene visto come un’opportunità per rafforzare le posizioni.”
Effetti sui mercati e sugli investitori
L’aumento delle quotazioni dell’oro ha subito avuto un impatto anche sulle principali borse europee. A Milano, il titolo di Mediolanum Gold ha aperto in rialzo dell’1,2%, mentre a Londra il settore minerario ha registrato acquisti diffusi. Fondi pensione e compagnie di assicurazione stanno rivedendo i portafogli, puntando di più sui metalli preziosi.
“Non è solo una reazione istintiva,” sottolinea Rizzi, “ma una scelta studiata per bilanciare i rischi legati a azioni e obbligazioni.” Secondo il World Gold Council, nel terzo trimestre del 2025 gli acquisti di oro fisico sono cresciuti del 7% rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso.
Cosa aspettarsi nei prossimi mesi
Gli analisti restano prudenti sul medio termine. Da un lato la domanda resta alta, dall’altro ci sono ancora troppe incognite: accordi diplomatici o cambi di politica monetaria potrebbero cambiare la rotta. “Il mercato dell’oro è molto sensibile a ogni novità globale,” spiega Bianchi, “e solo una maggiore chiarezza sulle decisioni delle banche centrali potrà stabilizzare i prezzi.”
Per ora, però, la tendenza sembra destinata a continuare. Gli occhi sono puntati sui dati economici in arrivo da Stati Uniti e Cina e sulle prossime riunioni di Fed e BCE. “Ogni segnale sarà valutato con attenzione,” conclude Rizzi, “perché l’oro resta il termometro delle paure e delle speranze dei mercati.”
In attesa di sviluppi, il metallo prezioso continua a brillare sui listini internazionali. E investitori, grandi e piccoli, restano incollati ai terminali Bloomberg, pronti a cogliere ogni movimento.
