Meloni sotto pressione: la prova di lealtà al vertice Ue decisivo

Meloni sotto pressione: la prova di lealtà al vertice Ue decisivo

Meloni sotto pressione: la prova di lealtà al vertice Ue decisivo

Giada Liguori

Dicembre 18, 2025

Bruxelles, 18 dicembre 2025 – Giorgia Meloni è oggi al centro di un vertice europeo che potrebbe cambiare i rapporti tra l’Italia e gli altri paesi dell’Unione. La premier italiana deve esprimere il voto decisivo su due temi delicati: l’uso degli asset russi congelati per aiutare finanziariamente l’Ucraina e l’accordo commerciale con il Mercosur. Tutte le capitali europee la guardano con attenzione, in attesa di capire se confermerà la linea pro-europea o se sceglierà una strada diversa.

Meloni sotto i riflettori: tra Europa e pressione interna

Da quando ha preso il governo nell’ottobre 2022, Meloni è spesso stata vista come una figura ambigua in Europa. Il suo passato euroscettico, i legami con il premier ungherese Viktor Orbán e la presenza di forze filo-russe nella sua coalizione hanno fatto sorgere dubbi sulla sua posizione su temi chiave. Però, nei momenti decisivi, la presidente del Consiglio ha scelto di stare con Bruxelles, sostenendo apertamente l’Ucraina e rafforzando la posizione italiana nel blocco occidentale.

“Questa settimana è decisiva e potrebbe davvero segnare il peso dell’Ue nel mondo,” ha detto un alto funzionario tedesco al Financial Times. “L’Italia è fondamentale in questo momento.” Parole che mostrano l’attesa e la tensione nei corridoi delle istituzioni europee, dove si guarda a Roma come a un punto di svolta.

Il voto sugli asset russi e il nodo Mercosur

Al vertice, che si tiene a Bruxelles dalle 10 di questa mattina, due questioni dominano il dibattito. Da una parte c’è la proposta di usare i beni russi congelati – stimati intorno ai 300 miliardi di euro in Europa – per finanziare la resistenza ucraina e aiutare la ricostruzione. Francia e Germania spingono per questa soluzione, ma alcuni paesi restano cauti, preoccupati per le conseguenze legali e diplomatiche.

Dall’altra parte, c’è il dossier sull’accordo commerciale con il Mercosur, il gruppo sudamericano che comprende Brasile, Argentina, Uruguay e Paraguay. L’intesa, in discussione da anni, è vista come un modo per rafforzare la presenza europea sui mercati globali. Ma preoccupa gli agricoltori italiani e francesi, timorosi di dover affrontare una concorrenza troppo dura. In questo scenario, la posizione dell’Italia – tradizionalmente prudente su questi temi – potrebbe pesare molto.

Le scelte di Meloni tra Europa e opinione pubblica

Secondo il Financial Times, le decisioni di Meloni nelle prossime ore “potrebbero cambiare i suoi rapporti con gli alleati europei”, proprio mentre la premier cerca di consolidare il suo ruolo internazionale e migliorare la sua immagine in Italia. Un equilibrio difficile: da una parte evitare l’isolamento in Europa, dall’altra rispondere alle pressioni dei partiti di maggioranza e a un’opinione pubblica più scettica verso Bruxelles.

Fonti vicine a Palazzo Chigi raccontano che Meloni ha avuto nelle ultime ore colloqui riservati con il presidente francese Emmanuel Macron e il cancelliere tedesco Olaf Scholz, per cercare un accordo che vada bene a tutti. “La premier sa bene cosa c’è in gioco,” ha detto un collaboratore. “Ogni scelta sarà letta sia sul piano europeo che su quello interno.”

Il voto che può cambiare tutto

Gli analisti dicono che la vera sfida per Meloni sarà capire come le sue decisioni influenzeranno la posizione dell’Italia nel mondo e come saranno viste dagli elettori. Un passaggio che potrebbe avere ripercussioni anche sulla maggioranza di governo e sul futuro politico del paese.

Il vertice andrà avanti fino a sera. Solo allora si capirà se la premier ha scelto di seguire la linea europea o se ha deciso di prendere una strada diversa dai suoi storici partner. Intanto a Bruxelles si respira un clima di attesa: tutti gli occhi sono puntati sull’Italia, ancora una volta protagonista del gioco europeo.