Collegamento elettrico in prova per la Costa Toscana a La Spezia

Collegamento elettrico in prova per la Costa Toscana a La Spezia

Collegamento elettrico in prova per la Costa Toscana a La Spezia

Giada Liguori

Dicembre 19, 2025

La Spezia, 19 dicembre 2025 – Secondo successo per l’elettrificazione della banchina del Molo Garibaldi al porto della Spezia. Ieri mattina, durante la sosta programmata della Costa Toscana, la nave ammiraglia di Costa Crociere è stata collegata alla linea elettrica di terra. Un passaggio fondamentale che, per l’Autorità di sistema portuale del Mar Ligure Orientale, avvicina lo scalo spezzino a diventare il primo porto italiano ad attivare il sistema di cold ironing.

Cold ironing al porto della Spezia: il secondo test va a buon fine

Il test è partito poco dopo le 9.30. I tecnici dell’Autorità portuale, guidati dal presidente Bruno Pisano, hanno lavorato fianco a fianco con gli ingegneri di Shore Link, la società che ha fornito il sistema per gestire i cavi. “Anche questa prova è andata bene”, ha detto Pisano, spiegando che la procedura ha confermato la compatibilità tra nave e infrastruttura. Non è un dettaglio da poco: la Costa Toscana, lunga più di 330 metri, ha spento i generatori per simulare una sosta reale senza emissioni.

Un passo avanti per decarbonizzare i porti italiani

Il sistema di elettrificazione delle banchine, chiamato cold ironing, permette alle navi ormeggiate di spegnere i motori ausiliari e di prendere energia direttamente dalla rete elettrica a terra. Così si riducono di molto le emissioni di CO2 e polveri sottili in porto. “Contiamo di mettere tutto in funzione per la prossima stagione crocieristica”, ha aggiunto Pisano, lasciando intendere che i lavori sono ormai agli sgoccioli. Il primo test risale a ottobre scorso, ma quello di ieri ha coinvolto più procedure operative.

Costa Crociere: un impegno concreto verso la sostenibilità

Per Costa Crociere, questa giornata è una tappa importante nel cammino verso la sostenibilità. “Il test di oggi è un passo avanti per migliorare l’impatto ambientale delle nostre navi”, ha dichiarato Roberto Alberti, chief corporate officer e chief financial officer della compagnia. L’obiettivo è chiaro: una flotta a zero emissioni nette entro il 2050. “Siamo orgogliosi che sia un porto ligure a guidare l’Italia nell’adozione di tecnologie innovative”, ha sottolineato Alberti, ricordando che la Costa Toscana è tra le navi più moderne, alimentata anche a gas naturale liquefatto.

Come funziona il cold ironing

Il cuore del sistema è il cable management system di Shore Link, che consente di collegare in sicurezza la rete elettrica portuale alle prese della nave. Durante il test, i tecnici hanno controllato tensione, stabilità e tempi di commutazione tra i sistemi di bordo. Solo dopo una serie di verifiche è stato dato il via libera a spegnere i generatori. Secondo l’Autorità portuale, non sono emersi problemi significativi: “Abbiamo simulato tutte le condizioni operative previste”, ha spiegato uno degli ingegneri al lavoro sul molo.

Impatto ambientale e futuro del porto della Spezia

L’attivazione del cold ironing al Molo Garibaldi segna un punto di svolta per la qualità dell’aria in città. I dati dell’Autorità portuale indicano che l’elettrificazione delle banchine potrebbe tagliare fino a 10mila tonnellate di CO2 all’anno solo dal traffico crocieristico. Un sollievo per i residenti e i lavoratori portuali, che da tempo denunciano problemi di inquinamento nelle zone vicine al porto.

Verso la stagione 2026: La Spezia punta a essere un esempio per l’Italia

Con il secondo test superato e l’avvio previsto per la primavera 2026, il porto della Spezia si candida a diventare un modello per altri scali italiani. “Stiamo già scambiando dati e procedure con altri porti del sistema nazionale”, ha confidato Pisano. La sfida ora è estendere la tecnologia anche alle banchine per merci e traghetti. Ma, per ora, tra cavi arrotolati e tecnici soddisfatti, al Molo Garibaldi si respira la sensazione di aver fatto un passo concreto verso un futuro più pulito.