Milano, 19 dicembre 2025 – La Borsa di Milano chiude in rialzo, seguendo l’onda positiva dei mercati europei e il buon umore arrivato da Wall Street. La giornata ha visto tornare un po’ di fiducia, spinta dal dato sull’inflazione Usa che è risultato più basso di quanto aspettato dagli analisti. A brillare è stato soprattutto il titolo Leonardo, che ha guadagnato il 4,09% dopo aver siglato un nuovo contratto con il Ministero della Difesa per la fornitura di quattro radar all’avanguardia.
Spread Btp-Bund in calo, le banche fanno da traino
Lo spread tra Btp e Bund ha chiuso a 69 punti base, in discesa rispetto ai giorni scorsi. Il rendimento del decennale italiano si è fermato al 3,53%, un segnale che molti operatori interpretano come un ritorno di fiducia nel debito pubblico italiano. “Per ora il clima è cambiato”, ha detto un trader di una grande banca milanese poco dopo le 17.30, all’uscita dei dati.
Sul listino principale sono state le banche a mettersi in luce. Mps ha fatto un salto del 3,09% nel giorno del consiglio di amministrazione, mentre si intensificano le voci su una possibile fusione con Mediobanca, salita dell’1,05%. Bene anche Popolare di Sondrio (+1,89%), Bper (+1,74%) e Intesa Sanpaolo (+0,9%). “Il settore beneficia di un clima più tranquillo sui tassi e delle prospettive di consolidamento”, spiega un analista di Equita Sim.
Lusso e industria spingono Piazza Affari
Non solo banche. Il settore del lusso ha fatto la sua parte, con Brunello Cucinelli che ha guadagnato il 3% e Moncler che ha chiuso a +1,3%. Tra i titoli industriali spicca Prysmian (+2,9%), sostenuta dalle commesse nel campo delle infrastrutture energetiche. Bene anche Ferrari, salita dell’1,9% dopo indiscrezioni su nuovi modelli in arrivo nel 2026.
Nel settore energia, occhi puntati su A2a (+0,7%), favorita dalle attese di una possibile revisione al rialzo delle stime per l’anno. Positive anche Eni (+0,5%) e Saipem (+0,3%), mentre ha perso terreno Tenaris, in calo del 2,7% dopo alcune prese di profitto seguite al recente rally. Debole anche Amplifon (-0,9%) e Tim (-0,6%), ancora alle prese con le incertezze sul futuro della rete.
Mid e small cap: Ariston in grande spolvero
Tra le società a più bassa capitalizzazione si è fatta notare Ariston, in rialzo del 6,7% grazie all’annuncio dell’acquisizione di Riello. Secondo fonti vicine all’operazione, questa mossa dovrebbe rafforzare il gruppo nel mercato del riscaldamento domestico.
Giornata sottotono invece per alcune blue chip come Campari (-0,3%), che proprio oggi ha annunciato la vendita dell’amaro Averna e del mirto Zedda Piras. Poco mosso anche Stellantis (-0,2%), ancora sotto la lente degli investitori in attesa di novità sui piani industriali per il prossimo anno.
Europa e scenario globale: tutti in verde
Il buon umore non ha risparmiato solo Milano. Anche le principali piazze europee hanno chiuso in rialzo, spinte dalle aspettative di una politica monetaria meno dura delle banche centrali e dai dati macro americani. “L’inflazione Usa più bassa del previsto ha dato una spinta a tutto il mercato azionario”, spiega un gestore di fondi londinese contattato nel tardo pomeriggio.
In sostanza, la giornata conferma il buon momento per i mercati azionari europei, con Piazza Affari che si distingue per la vivacità di alcuni settori chiave. Gli operatori però restano prudenti. “Il quadro è ancora fragile – ammette un broker – ma oggi l’aria è decisamente diversa rispetto a qualche settimana fa.”
