Roma, 21 dicembre 2025 – L’Assemblea dell’Unione Produttori dell’Anica ha scelto oggi Federica Lucisano come nuova presidente. Tocca a lei guidare il settore in un momento che, come ha detto lei stessa, è “cruciale” per il cinema e l’audiovisivo italiano. La nomina è arrivata nel pomeriggio, durante l’incontro nella sede romana dell’associazione, alla presenza dei principali produttori. Lucisano, amministratrice delegata di Lucisano Media Group, prende il posto di Benedetto Habib, che ha condotto l’Unione negli ultimi quattro anni.
Federica Lucisano prende le redini dei produttori Anica
“Accetto con entusiasmo, determinazione e un grande senso di responsabilità questo incarico”, ha detto Lucisano subito dopo la votazione. Il cambio della guardia arriva in un periodo segnato da cambiamenti nelle norme e da una crescente attenzione alle risorse per il settore. “Il nostro mondo – ha spiegato la neo-presidente – è molto più di un settore culturale: è un motore economico che crea lavoro, competitività all’estero e un’immagine forte per l’Italia nel mondo”.
Nel 2025, secondo i dati Anica, il cinema italiano ha conquistato una quota di mercato importante e ha visto crescere il pubblico. Un segnale di salute che, per Lucisano, non va dato per scontato. “Solo quest’anno – ha rimarcato – abbiamo dimostrato una forza produttiva straordinaria”.
Allarme per la manovra finanziaria 2026
Nonostante i segnali positivi, la presidente ha mostrato preoccupazione per la manovra finanziaria 2026, che prevede tagli al Fondo Cinema e Audiovisivo e cambiamenti improvvisi nelle regole. “Così come sono state pensate, queste misure mettono a rischio ciò che con fatica abbiamo costruito in questi anni, oltre a tanti posti di lavoro”, ha avvertito Lucisano. Il riferimento è alle modifiche annunciate dal Governo Meloni, che secondo le prime stime potrebbero colpire direttamente investimenti e occupazione.
Al centro del dibattito resta il tema degli incentivi fiscali, in particolare il tax credit. “Il tax credit – ha ricordato Lucisano – ha dimostrato di attrarre produzioni e investimenti sia italiani che stranieri”. La presidente ha sottolineato la voglia di mantenere un confronto aperto con Parlamento e Governo, per trovare soluzioni che proteggano imprese e lavoratori.
Dialogo aperto e sguardo al futuro
“Come Unione Produttori Anica – ha aggiunto Lucisano – continueremo a dialogare con le Istituzioni per arrivare a decisioni che salvaguardino imprese e posti di lavoro, mantengano la nostra competitività, rafforzino gli incentivi e accompagnino una crescita sostenibile del settore”. Il suo impegno è chiaro: difendere l’identità culturale italiana e garantire stabilità nelle regole.
Tra i presenti, gli associati hanno mostrato fiducia e aspettativa. Molti hanno sottolineato l’importanza di “fare squadra” in un momento delicato. “Con umiltà e determinazione – ha concluso Lucisano – mi impegno a essere la voce di tutti i produttori italiani, con un obiettivo chiaro: proteggere la nostra identità culturale”.
Il saluto di Benedetto Habib e il bilancio degli ultimi anni
Benedetto Habib, produttore e socio di Indiana Production, ha chiuso l’assemblea con parole di incoraggiamento. “Il compito che aspetta Federica è difficile – ha detto – ma la sua lunga esperienza e la conoscenza profonda del settore saranno un grande aiuto per tutti noi”.
Habib ha ricordato i quattro anni alla guida dell’Unione come un periodo di “grande crescita”, sostenuto anche dai fondi pubblici. “Spero – ha aggiunto – che questo patrimonio non si perda, ma anzi cresca ancora negli anni a venire”. La paura, condivisa da molti, è che l’incertezza sulle norme possa far svanire rapidamente i risultati raggiunti.
Le sfide del cinema italiano tra identità e sostenibilità
La nomina di Federica Lucisano arriva in un momento in cui il cinema italiano deve trovare l’equilibrio tra creatività, sostenibilità economica e competitività fuori dai confini. Le prossime settimane saranno decisive per capire quale strada prenderà il confronto tra produttori e istituzioni. In ballo non c’è solo il futuro delle imprese, ma anche il ruolo del cinema come simbolo dell’identità italiana nel mondo.
