Capri, 22 dicembre 2025 – Il Capri Hollywood Festival spegne trenta candeline e lo fa con un omaggio speciale a Ennio Morricone, il compositore che ha fatto la storia del cinema mondiale. L’appuntamento è per il 27 dicembre, sull’Isola Azzurra, con due momenti distinti: alle 12 ad Anacapri e alle 16 nella celebre Piazzetta di Capri. Una giornata pensata non solo per celebrare la musica, ma anche per ricordare i valori di pace e dialogo che da sempre accompagnano il Festival.
Musica e memoria: un omaggio che parla al cuore
Al centro della giornata ci saranno la Banda della Gendarmeria Vaticana, chiamata a suonare un programma speciale, e Andrea Morricone, figlio del Maestro e compositore a sua volta. “È un onore essere qui, in un posto così legato alla storia di mio padre”, ha detto Andrea Morricone in un breve incontro con i giornalisti. Per loro due è previsto un premio speciale: alla Banda, per il suo impegno costante nella promozione della pace durante grandi eventi internazionali; ad Andrea, per la sua capacità di portare avanti una ricerca artistica personale, senza perdere il filo con l’eredità paterna.
A consegnare i riconoscimenti saranno Tony Renis, presidente onorario del Festival, e Vince Riotta, chairman dell’edizione 2025. “La musica di Ennio Morricone ha unito generazioni e culture diverse”, ha ricordato Renis, sottolineando come il Festival sia sempre stato animato da questi stessi valori.
Morricone e Capri Hollywood: un legame che dura nel tempo
Il rapporto tra Ennio Morricone e il Festival è sempre andato oltre il semplice evento. Nel 2016, grazie all’impegno dell’Istituto Capri nel Mondo, il Maestro ricevette la stella sulla Hollywood Walk of Fame. Una cerimonia che vide tra gli ospiti nomi come Quentin Tarantino, Franco Nero e il flautista Andrea Griminelli. Quella notte, Morricone conquistò anche l’Oscar per la colonna sonora di “The Hateful Eight”. “Fu un momento che nessuno di noi dimenticherà mai”, ha raccontato uno degli organizzatori storici del Festival.
Da allora, il nome di Morricone è rimasto incollato a Capri Hollywood. Ogni edizione prova a rinnovare quel dialogo tra cinema e musica che il Maestro ha saputo incarnare come pochi.
Pace, dialogo e cinema: il cuore della 30ª edizione
Questa trentesima edizione del Capri Hollywood punta tutto sui temi della pace, del dialogo e dell’incontro tra culture. “Sono valori che ci guidano fin dalla prima edizione”, ha spiegato Tony Renis durante la conferenza stampa. Il Festival si aprirà ufficialmente il 27 dicembre con la proiezione di “260 Days”, film diretto dal croato Jakov Sedlar e con attori come Tim Roth, Armand Assante e Ángela Molina. Un dramma tratto da una storia vera, scelto proprio per il suo messaggio sulla forza della resilienza umana.
Le prime proiezioni speciali sono già in programma dal 26 dicembre, con una selezione di titoli internazionali che affrontano temi sociali e culturali attuali. “Vogliamo che Capri resti un luogo di incontro e confronto”, ha aggiunto Renis.
Premi e ospiti: un Festival sempre più internazionale
Tra i premi già assegnati in questa edizione ci sono nomi come Matteo Garrone, regista italiano di fama internazionale, l’attrice spagnola Karla Sofia Gascon, la giovane americana McKenna Marshall, l’attore Ronn Moss, la regista Nunzia Di Stefano e l’attrice siciliana Donatella Finocchiaro. Una lista che dimostra l’attenzione del Festival alle nuove tendenze del cinema mondiale, senza dimenticare le eccellenze italiane.
Il pubblico, atteso come sempre numeroso, potrà seguire gli eventi nelle principali location dell’isola. “Capri resta un punto di riferimento per chi ama il cinema e la musica”, ha concluso Vince Riotta. E in questa trentesima edizione, l’eredità di Ennio Morricone sembra più viva che mai.