Milano, 22 dicembre 2025 – Metà degli italiani pensa di spendere per i regali di Natale quanto l’anno scorso, mentre un altro 26% ha in programma di tagliare la spesa. Una quota più alta rispetto alla media europea, che si ferma al 19,6%. È quanto rivela l’European Holiday Outlook 2025, l’indagine di Deloitte che ha coinvolto oltre 7 mila consumatori in sette Paesi europei – Francia, Germania, Italia, Paesi Bassi, Portogallo, Spagna e Regno Unito – per capire come le famiglie stanno pensando di muoversi in vista delle feste.
Natale sotto la lente: italiani tra prudenza e incertezza
“Dai dati emerge che molti italiani vogliono mantenere la stessa spesa dello scorso anno”, spiega Andrea Laurenza, Consumer Industry Leader di Deloitte Central Mediterranean. “Ma lo fanno in un clima di incertezza, con un coinvolgimento emotivo più forte. Questo si traduce in scelte più attente e in acquisti più selettivi”. Insomma, la parola d’ordine per questo Natale sembra essere prudenza, almeno a giudicare dalle risposte raccolte tra fine novembre e inizio dicembre.
Il quadro che si delinea è quello di un popolo che non vuole rinunciare alle tradizioni natalizie, ma che deve fare i conti con una situazione economica percepita come fragile. “Questa cautela non riguarda solo l’Italia – aggiunge Laurenza – ma anche altri Paesi europei, da Francia e Germania fino alla Spagna. La maggior parte delle famiglie è preoccupata per il caro vita e la situazione economica generale, e questo porta a qualche rinuncia in più, con un occhio attento ai risparmi”.
Il caro vita pesa sulle tasche degli italiani
L’aumento del costo della vita resta il principale motivo di prudenza per gli italiani: il 52,9% lo indica come la ragione principale per guardare con attenzione alle spese natalizie, una percentuale più alta rispetto al 47,2% della media europea. Ma non si tratta solo di un problema generale. Il 38,4% degli italiani intervistati dice che la propria situazione economica è peggiorata nell’ultimo anno, contro il 33% della media europea. Dietro questo numero ci sono difficoltà quotidiane, bollette più care e stipendi che faticano a tenere il passo con l’inflazione.
In questo contesto, non sorprende che la parola “rinuncia” torni spesso nelle risposte. Un quarto degli italiani (25,1%) dichiara di voler ridurre i consumi durante le feste, una tendenza più marcata rispetto al 19,8% della media europea. Ma non sempre si tratta di tagli imposti: per molti è anche una scelta consapevole, per evitare sprechi e puntare su ciò che davvero conta.
Dove si risparmia: meno regali e meno decorazioni
Chi ha deciso di stringere la cinghia punta soprattutto su regali (14,6% contro il 9,9% europeo), ma anche su atmosfera natalizia, decorazioni e addobbi (13,2% rispetto al 9% degli altri Paesi). Meno pacchetti sotto l’albero e meno luci alle finestre, insomma. “Quest’anno abbiamo deciso di fare solo regali simbolici”, racconta Chiara, 42 anni, impiegata a Torino. “Tra bollette e spese impreviste, non ci sentiamo di esagerare”.
Nonostante tutto, la voglia di festeggiare non manca. Cambiano i modi: si cerca di più online, si approfitta delle offerte nei negozi di quartiere e si cerca qualche soluzione creativa ed economica, ma comunque significativa.
Natale 2.0: tecnologia e nuove abitudini
Interessante anche il ruolo della tecnologia nelle scelte dei regali. Un terzo degli italiani usa strumenti digitali per orientarsi negli acquisti, il 12% si affida all’intelligenza artificiale generativa (GenAI), mentre il 7% segue i consigli degli influencer. Sono soprattutto i giovani a spingere questa tendenza, che cambia il modo di fare la spesa per le feste. “Ho chiesto a ChatGPT qualche idea per mio fratello”, racconta Marco, studente universitario a Milano. “Mi ha suggerito cose a cui non avrei mai pensato”.
In sostanza, anche se la prudenza resta la parola chiave, il Natale 2025 degli italiani sarà fatto di piccoli gesti, qualche rinuncia e molta attenzione al portafoglio. Ma non mancheranno nemmeno nuove strategie digitali per non perdere del tutto lo spirito delle feste.
