Cgia avverte: incertezze sul reddito e aumento delle pensioni di invalidità

Cgia avverte: incertezze sul reddito e aumento delle pensioni di invalidità

Cgia avverte: incertezze sul reddito e aumento delle pensioni di invalidità

Giada Liguori

Gennaio 10, 2026

Roma, 10 gennaio 2026 – A fine 2024, l’Italia contava 4.313.351 pensioni di invalidità, secondo i dati della Cgia di Mestre. Di queste, 899.344 sono prestazioni previdenziali, mentre le restanti 3.414.007 sono di natura civile. Un quadro che, alla luce dei recenti cambiamenti nel welfare, apre più di qualche interrogativo sulle conseguenze della fine del reddito di cittadinanza e sulle possibili ripercussioni sociali.

Pensioni di invalidità: aumentano le cifre, cresce la spesa pubblica

Guardando al periodo tra il 2020 e il 2024, emerge un trend contrastante: le pensioni previdenziali sono diminuite del 14,5% (cioè 152.309 in meno), mentre le pensioni civili sono cresciute del 7,4%, con 234.770 assegni in più. Questo aumento si è concentrato soprattutto negli ultimi due anni: tra il 2022 e il 2024 le pensioni civili sono salite del 6,2%.

La spesa totale per queste pensioni ha raggiunto nel 2024 la cifra di 34 miliardi di euro: 13 miliardi sono andati alle pensioni previdenziali, 21 miliardi a quelle civili. Un peso non da poco per le casse dello Stato, che riflette anche la pressione crescente sulle famiglie più fragili.

Reddito di cittadinanza e pensioni di invalidità: un legame tutto da chiarire

La domanda che la Cgia si pone – e che anima il dibattito politico e sociale – è se la fine del reddito di cittadinanza abbia influito sull’aumento delle pensioni di invalidità civile. “Ufficialmente – si legge nel comunicato – le due misure hanno obiettivi diversi: il reddito di cittadinanza mirava a contrastare la povertà e a favorire l’inserimento nel mondo del lavoro, mentre le pensioni di invalidità tutelano chi ha limitazioni fisiche o psichiche riconosciute”.

Eppure, la coincidenza temporale tra la cancellazione del sussidio e la crescita delle domande di invalidità civile lascia spazio a più di un dubbio. “L’abolizione del reddito di cittadinanza ha lasciato scoperta una fetta di popolazione con difficoltà occupazionali strutturali”, osserva la Cgia. In molti casi, la pensione di invalidità civile potrebbe essere diventata l’unica forma concreta di sostegno economico.

Dati che non bastano, ma il sospetto resta

Provare un legame diretto tra i due fenomeni non è semplice. Mancano dati omogenei e la questione coinvolge diritti fondamentali, condizioni sanitarie e dinamiche sociali complesse da misurare. “Va detto chiaramente: dimostrare una connessione diretta è praticamente impossibile”, ammette la Cgia, “sia per la mancanza di dati comparabili, sia per la complessità del tema”.

Tuttavia, il sospetto che in alcune zone del Paese – soprattutto dove il lavoro è precario e le reti familiari meno robuste – l’aumento delle pensioni civili sia anche una risposta all’assenza di altri strumenti di sostegno resta sul tavolo. In particolare nel Sud Italia, dove da sempre si registrano più richieste di aiuto e condizioni di disagio economico.

Le reazioni: prudenza e richieste di approfondimento

Il tema non lascia indifferenti né gli esperti né le associazioni che difendono i diritti sociali. “Serve un monitoraggio continuo”, ha detto ieri pomeriggio a Roma il presidente dell’Inps, Gabriele Fava. “Dobbiamo capire se davvero stiamo vedendo uno spostamento della domanda da una misura all’altra o se è solo una coincidenza”.

Anche dal Ministero del Lavoro arrivano segnali di attenzione. Una fonte vicina al ministro Marina Calderone ha confidato: “Stiamo studiando l’impatto delle ultime riforme sulla società. Non possiamo permettere che qualcuno resti senza protezione”.

Un sistema sotto pressione

In attesa di dati più precisi – e forse di nuove soluzioni – il quadro che emerge è quello di un sistema sociale messo alla prova. Le pensioni di invalidità sono oggi più che mai un’ancora di salvezza per molte famiglie italiane. Ma resta il rischio che diventino anche un sostituto di altri aiuti, ormai cancellati o ridotti. Un tema che, senza dubbio, continuerà a far parlare.