Roma, 10 gennaio 2026 – L’Agenzia delle Entrate ha annunciato oggi l’adeguamento del credito d’imposta Zes unica per l’agricoltura, applicando le nuove percentuali stabilite dalla legge di Bilancio 2026. La misura, che riguarda migliaia di aziende in tutta Italia, prevede ora aliquote più alte: 58,7839% per le micro, piccole e medie imprese, mentre per le grandi imprese scende leggermente a 58,6102%. Un aggiornamento molto atteso dagli operatori del settore, che ora potranno pianificare con più certezza gli investimenti per i prossimi mesi.
Credito d’imposta Zes unica: le novità per le imprese agricole
Nella nota diffusa dall’Agenzia delle Entrate, si spiega che il nuovo calcolo del credito d’imposta Zes unica tiene conto delle modifiche introdotte dalla recente manovra finanziaria. Questa misura, pensata per sostenere la crescita e la competitività nelle Zone Economiche Speciali, si applica anche all’agricoltura, un settore che da sempre è cuore pulsante delle regioni coinvolte. Le nuove percentuali, ha detto un funzionario dell’Agenzia, “sono state fissate in base alle risorse stanziate e ai criteri della legge di Bilancio”.
Non si tratta solo di numeri: per molte aziende agricole, soprattutto quelle più piccole, avere un credito d’imposta più consistente significa poter finalmente rinnovare macchinari, migliorare la logistica o puntare su tecnologie più verdi. “Abbiamo aspettato questo aggiornamento con un po’ di ansia”, racconta Marco L., che gestisce un’azienda agricola nel foggiano. “Adesso possiamo programmare gli acquisti senza il timore di brutte sorprese”.
Plafond aggiornati e credito subito disponibile
Da oggi, specifica l’Agenzia delle Entrate, i nuovi plafond disponibili si possono già vedere nel cassetto fiscale. Questo vuol dire che i contribuenti potranno usare il credito in compensazione subito, senza dover aspettare altre comunicazioni o istruzioni. Una semplificazione che fa comodo agli imprenditori e accelera l’accesso alle agevolazioni.
Nel’area riservata del sito dell’Agenzia – accessibile con Spid, Cie o Cns – è comparso un messaggio speciale che guida l’utente nella lettura delle ricevute. È una novità pensata per rendere più facile e veloce la verifica del credito spettante. “Abbiamo lavorato per garantire trasparenza e rapidità”, spiega un tecnico dell’Agenzia. “Le ricevute sono disponibili in tempo reale e mostrano tutti i dettagli necessari”.
Il settore agricolo accoglie la misura tra speranze e sfide
L’aumento delle aliquote del credito d’imposta Zes unica arriva in un momento complicato per l’agricoltura italiana, alle prese con i rincari dell’energia e il caro materie prime. Le associazioni di categoria vedono in questa misura una boccata d’ossigeno, soprattutto per le realtà più piccole, spesso escluse dai finanziamenti bancari.
“È un segnale importante”, commenta Massimo Bagnoli, responsabile fiscale di Cia-Agricoltori Italiani. “Con queste nuove percentuali possiamo guardare con più fiducia al futuro, anche se restano alcune difficoltà legate ai tempi di erogazione e alla burocrazia”. Simile il parere di Coldiretti, che sottolinea come “il credito d’imposta sia uno strumento fondamentale per sostenere innovazione e competitività nelle imprese agricole delle aree più svantaggiate”.
Cosa fare adesso: indicazioni per le imprese
Ora per gli agricoltori la priorità è controllare l’ammontare effettivo del credito e capire come usarlo al meglio nei prossimi mesi. L’Agenzia delle Entrate invita a consultare spesso il proprio cassetto fiscale e a rivolgersi ai propri consulenti in caso di dubbi o problemi.
Non sono previsti altri aggiornamenti normativi a breve, ma – spiegano fonti vicine al Ministero dell’Economia – il monitoraggio sull’efficacia della misura continuerà nei prossimi mesi. Solo allora si potrà capire davvero l’impatto sulle imprese agricole e sull’intero tessuto produttivo delle Zone Economiche Speciali.
Per ora una certezza c’è: da oggi le aziende agricole hanno un credito d’imposta più alto e procedure più snelle per usarlo. Un piccolo passo avanti, in una stagione che si annuncia ancora difficile.
