Londra, 10 gennaio 2026 – La tempesta Goretti si è abbattuta nella notte e questa mattina sul sud dell’Inghilterra e la costa nord della Francia, portando con sé venti da uragano che hanno lasciato al buio centinaia di migliaia di famiglie. I tecnici sono al lavoro per riportare la corrente, ma intanto i mercati europei hanno subito un sobbalzo: i future sul gas naturale sono saliti del 2,44%, chiudendo a 28,37 euro, mentre quelli sul carbone UE hanno raggiunto il picco più alto da agosto 2023, con un balzo dell’1,6% a 89,58 euro.
Tempesta Goretti: blackout e disagi tra Regno Unito e Francia
Fin dalle prime ore del mattino, le raffiche hanno superato i 120 chilometri orari lungo la costa del Kent. In Normandia, le autorità francesi segnalano danni a linee elettriche e problemi ai trasporti. Il gestore britannico National Grid ha riferito che “più di 200mila utenze sono rimaste senza luce tra le 4 e le 8 del mattino”. Situazione simile a Calais e Boulogne-sur-Mer, dove i vigili del fuoco sono intervenuti per alberi caduti e tetti scoperchiati. “Non ricordiamo una tempesta così forte da anni”, ha detto al telefono un residente di Folkestone. “Le strade erano deserte, si sentiva solo il vento”.
Mercati energetici in tensione: gas e carbone in rialzo
L’effetto della tempesta si è fatto sentire subito anche nelle borse delle materie prime. A mezzogiorno, i future sul gas naturale scambiati ad Amsterdam hanno segnato un +2,44%, chiudendo a 28,37 euro per megawattora. Gli esperti di Refinitiv collegano questo aumento ai timori per possibili interruzioni nelle forniture e alla domanda in crescita per il riscaldamento. “Ogni volta che una tempesta mette a dura prova le infrastrutture, i prezzi reagiscono”, spiega un trader londinese. Solo una settimana fa il gas era sceso sotto i 27 euro.
Non solo gas: anche il carbone europeo ha registrato un’impennata. I contratti future hanno raggiunto quota 89,58 euro la tonnellata, il massimo da agosto scorso. Secondo i dati di ICE Futures Europe, il rialzo è stato dell’1,6% in poche ore. È un segnale che il mercato teme nuovi problemi nelle forniture tradizionali.
Effetti sulle famiglie e sulle imprese
Con i prezzi in salita, a pagare il prezzo più alto sono soprattutto le famiglie colpite dai blackout. Nel Sussex, scuole chiuse e trasporti rallentati. “Abbiamo acceso le candele e aspettato che tornasse la luce”, racconta una madre di Brighton. Le autorità invitano alla calma e alla prudenza: “Evitate spostamenti non necessari”, si legge in una nota della polizia locale.
Le aziende energetiche sono impegnate a riportare tutto alla normalità. EDF Energy ha fatto sapere che “le squadre sono al lavoro sulle linee danneggiate”, mentre in Francia Enedis prevede di ristabilire la corrente entro sera. Tuttavia, l’associazione dei consumatori britannica Which? avverte: “Potrebbero volerci giorni prima di tornare alla normalità nelle zone più colpite”.
Cosa succede ora nel mercato energetico europeo
Gli operatori guardano con attenzione alle prossime ore. Se la tempesta si sposta verso est, potrebbero esserci altre regioni coinvolte. “Il sistema energetico europeo resta fragile di fronte a eventi climatici estremi”, avverte un portavoce di Eurogas. Solo allora si potrà capire se l’aumento dei prezzi è solo un episodio passeggero o l’inizio di nuove tensioni.
Nel frattempo, sui social fioccano segnalazioni di disagi ma anche di solidarietà. Un tweet diventato virale da Portsmouth racconta: “Abbiamo condiviso torce e tè caldo con chi era al buio”. Un gesto semplice che dice più di tanti numeri l’impatto reale della tempesta Goretti su chi sta vivendo queste ore difficili.
Per ora, resta alta l’attenzione sulle forniture di gas naturale e carbone. Si aspetta che il vento si calmi e che la situazione torni piano piano alla normalità.
