Trump annuncia un tetto del 10% sugli interessi delle carte di credito dal 20 gennaio

Trump annuncia un tetto del 10% sugli interessi delle carte di credito dal 20 gennaio

Trump annuncia un tetto del 10% sugli interessi delle carte di credito dal 20 gennaio

Giada Liguori

Gennaio 10, 2026

Washington, 10 gennaio 2026 – Nella notte, il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha lanciato una novità importante, annunciando sui social un tetto massimo del 10% sugli interessi delle carte di credito. La misura, che dovrebbe partire dal 20 gennaio e durare un anno, mira a “proteggere il popolo americano” da tassi troppo alti. Tuttavia, Trump non ha spiegato come intende portare avanti la proposta né chi controllerà il rispetto della norma.

Trump taglia gli interessi: cosa cambia per le famiglie americane

Il presidente ha motivato la scelta con l’intenzione di fermare quello che ha definito un vero e proprio “sfruttamento da parte delle società di carte di credito”. Secondo lui, queste aziende applicano interessi che “possono arrivare al 20, al 30% o anche di più”. Trump ha puntato il dito anche contro l’amministrazione Biden, accusandola di aver peggiorato la situazione. Ancora una volta, il suo ex rivale, soprannominato “Sleepy Joe”, è al centro della sua campagna a pochi mesi dalle elezioni di Midterm di novembre.

Il tema del debito delle famiglie e dei costi bancari in aumento è ormai al centro del dibattito nazionale. La Federal Reserve segnala che nel 2025 il debito complessivo sulle carte di credito ha superato i 1.200 miliardi di dollari, con tassi medi intorno al 21%. Un trend in crescita, spinto dall’inflazione e dal caro-vita.

Mercati in allerta, esperti divisi sulle conseguenze

Nonostante l’annuncio, restano molti dubbi. Trump non ha chiarito quale strada legislativa intende seguire per fissare questo limite, né chi controllerà che venga rispettato. Negli Stati Uniti, una misura del genere richiederebbe l’ok del Congresso e un intervento diretto sulle regole finanziarie. “Aspettiamo di capire come procederà il presidente”, ha detto un portavoce della Federal Trade Commission.

Gli analisti finanziari hanno reagito con cautela. Alcuni esperti di Wall Street avvertono che un tetto agli interessi potrebbe alleggerire la pressione sui debitori, ma rischierebbe anche di chiudere le porte al credito per molti consumatori. “Le banche potrebbero diventare più selettive”, commenta Mark Evans, economista alla Columbia University. Il rischio è che molte persone si rivolgano a prestiti privati o a servizi fintech, spesso più cari e meno controllati.

Il gioco politico: la sfida a Biden e la campagna elettorale

L’annuncio arriva in un momento delicato per la Casa Bianca. Trump, che aveva già promesso questo tetto durante la campagna del 2024 senza poi concretizzarlo, rilancia ora la proposta in un clima dove i sondaggi mostrano una crescente preoccupazione degli americani per il costo della vita. Prezzi e salari sono diventati temi centrali per i repubblicani in vista delle Midterm Elections.

Dall’altra parte, i democratici non hanno risparmiato critiche. “È solo una promessa elettorale senza fondamenta”, ha detto la senatrice Elizabeth Warren, da tempo impegnata nella battaglia per regole più severe nel settore bancario. Secondo lei, senza una legge approvata dal Congresso, l’idea rischia di restare solo parole.

Cosa succede ora: incognite e attese

Per ora non è chiaro se e come il limite del 10% potrà davvero entrare in vigore. Le principali associazioni bancarie hanno già fatto sapere che valuteranno ricorsi legali se la Casa Bianca dovesse provare a imporlo con un decreto o un regolamento. Nel frattempo, milioni di famiglie americane aspettano risposte. Un sondaggio Gallup di dicembre mostra che oltre il 60% degli intervistati è favorevole a una riduzione degli interessi sulle carte.

Resta da vedere se l’annuncio di Trump sarà un vero cambio di passo o soltanto un tema da campagna elettorale. Tra promesse e dubbi, il dibattito sul costo del credito negli Usa è più acceso che mai.