Primavera: il tamtam cresce e le copie del film volano alle stelle

Primavera: il tamtam cresce e le copie del film volano alle stelle

Primavera: il tamtam cresce e le copie del film volano alle stelle

Giada Liguori

Gennaio 11, 2026

Roma, 11 gennaio 2026 – “Primavera”, il primo film di Damiano Michieletto con Tecla Insolia e Michele Riondino, continua a conquistare pubblico e critica. Uscito nelle sale il 25 dicembre, ha già superato il muro di 1,6 milioni di euro al botteghino. Nella sua terza settimana, il numero di copie è addirittura salito: ora sono 293 le sale che lo proiettano. Un chiaro segnale di un interesse che non si ferma, alimentato da un passaparola sempre più forte.

“Primavera” fa il botto nel periodo natalizio

I dati, forniti da Warner Bros. Pictures, raccontano una storia insolita per un debutto italiano in un momento dell’anno così affollato. “Alla terza settimana abbiamo raggiunto 293 schermi, un dato che dimostra come la finestra natalizia, se supportata da un film di qualità, possa portare risultati importanti anche per un esordio italiano in un mercato così competitivo”, ha spiegato Carlos Prada di Warner Bros. Il film è attualmente ottavo nella classifica nazionale, grazie a una risposta calorosa del pubblico e a una serie di premi raccolti nei festival internazionali.

Dal Festival di Toronto al cuore degli spettatori italiani

Prima di arrivare in Italia, Primavera aveva già fatto parlare di sé all’estero. La sua prima mondiale è stata al Festival di Toronto, seguita da altre proiezioni internazionali dove ha ottenuto riconoscimenti, tra cui il Premio del Pubblico al Festival di Chicago. Questi successi hanno acceso la curiosità in Italia, dove il film ha trovato terreno fertile. “Siamo davvero soddisfatti del risultato e della scelta di Warner Bros. di lanciarlo nel periodo natalizio: non c’è niente di più bello che vedere il pubblico apprezzare un film italiano di qualità e che il passaparola funzioni ancora alla grande”, ha detto Francesca Cima di Indigo Film, co-produttrice del progetto.

Antonio Vivaldi come non l’avete mai visto

Al centro della storia c’è una visione nuova di Antonio Vivaldi. Siamo nella Venezia dei primi anni del Settecento, all’Ospedale della Pietà, il più grande orfanotrofio della città e un polo d’eccellenza per la musica. L’orchestra dell’istituto è tra le più famose in Europa. La protagonista, Cecilia, ha vent’anni, è cresciuta lì ed è una violinista di talento. Ma può suonare solo dietro una grata, per pochi mecenati benestanti. Poi arriva il nuovo insegnante di violino: Antonio Vivaldi. Un incontro che, racconta la sceneggiatura, cambia tutto e apre nuovi orizzonti per Cecilia.

Il pubblico premia il cinema italiano di qualità

Il successo di Primavera arriva in un momento difficile per il cinema italiano, spesso schiacciato dalla concorrenza dei grandi blockbuster stranieri. Eppure, la scelta di uscire durante le feste si è rivelata azzeccata. Le presenze in sala sono aumentate costantemente. I gestori raccontano di spettatori colpiti dalla storia e dalla cura della produzione. “Abbiamo visto molte famiglie e gruppi di giovani venire apposta per questo film”, ha detto un responsabile del Cinema Quattro Fontane di Roma. “E alcuni sono tornati per vederlo una seconda volta”.

Verso un inverno di successi per il cinema italiano

Con più copie in circolazione e la presenza stabile in top ten, Primavera punta a diventare uno dei titoli italiani più seguiti della stagione. Gli esercenti sperano che questa tendenza prosegua, aprendo la strada ad altri film nazionali. Intanto, la produzione guarda oltre i confini: sono in corso trattative per portare il film in Francia e Germania.

In un momento spesso segnato da difficoltà e sfide commerciali, Primavera dimostra che, quando ci sono storie forti e produzioni attente, il pubblico italiano risponde ancora con entusiasmo. E il cinema d’autore trova spazio, anche nei mesi più affollati dell’anno.