Los Angeles, 12 gennaio 2026 – Nei primi undici giorni del 2026, i cinema di Stati Uniti e Canada hanno mostrato un segnale di ripresa che mancava da tempo a Hollywood: 327 milioni di dollari incassati, secondo i dati delle principali società di rilevamento. Rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, si tratta di un aumento del 23%. Il weekend appena passato, con circa 100 milioni di dollari al botteghino, conferma questo trend positivo. Gli addetti ai lavori parlano di un “gennaio solido”, come non se ne vedevano da anni.
“Avatar: Fuoco e cenere” guida la riscossa del box office
A tirare la volata è ancora una volta James Cameron. Il suo nuovo capitolo della saga, “Avatar: Fuoco e cenere”, ha incassato 21,3 milioni di dollari nel quarto weekend consecutivo in cima alla classifica nordamericana. Ambientato ancora una volta su Pandora, il film resta il motore principale del box office. Però i numeri dicono anche altro: con 342,6 milioni di dollari raccolti finora in USA e Canada, il terzo “Avatar” è sotto del 34% rispetto al precedente, “La via dell’acqua”. Un dettaglio che non sfugge agli esperti, che sottolineano come il pubblico risponda con entusiasmo, ma senza lo slancio travolgente dei primi due episodi.
Horror e thriller in crescita: la sorpresa di “Primate” e “The Housemaid”
Dietro Cameron la battaglia è serrata. L’horror della Paramount, “Primate” (in arrivo in Italia il 29 gennaio con Eagle Pictures come “Ben – Rabbia animale”), si gioca il secondo posto con il thriller “The Housemaid” di Lionsgate. Entrambi hanno superato gli 11 milioni di dollari nel weekend. A stupire è soprattutto il film di Paul Feig, con Sydney Sweeney e Amanda Seyfried, che ha ormai toccato i 94 milioni complessivi e punta a superare quota 100 già nel prossimo weekend. Un traguardo favorito anche dal lunedì festivo negli Stati Uniti, dedicato a Martin Luther King Jr., che di solito porta più spettatori in sala.
Disney non molla: “Zootropolis 2” resta in top five
In terza posizione, dopo ben sette settimane, resiste il sequel animato “Zootropolis 2” di Disney Animation. Il film aggiunge altri 10 milioni di dollari al suo totale nordamericano, che ora supera i 379 milioni. Un risultato che conferma la forza dei franchise Disney anche in periodi dell’anno meno favorevoli. “Zootropolis 2”, uscito a fine novembre, continua ad attirare famiglie e giovani spettatori, aiutato anche da una programmazione che lascia ancora spazio ai titoli natalizi.
Debutto solido per “Greenland 2: Migration”
A chiudere la top five c’è una novità: “Greenland 2: Migration” di Lionsgate. Il disaster movie con Gerard Butler ha esordito con 8,5 milioni di dollari, un risultato considerato positivo dagli addetti ai lavori. Il film arriverà in Italia il 29 gennaio, distribuito da Lucky Red e Universal Pictures. Le prime impressioni raccolte all’uscita delle sale di Los Angeles e New York raccontano di una pellicola che mantiene alta la tensione e punta su effetti visivi curati. Butler, intervistato dalla stampa americana, si è detto “soddisfatto della risposta del pubblico”, ricordando come il genere catastrofico abbia ancora un suo seguito fedele.
Hollywood riparte: fiducia cauta per il 2026
Tra gli esercenti si respira una prudente fiducia. “Dopo mesi difficili, questi numeri ci danno speranza”, ha detto a Variety un portavoce della National Association of Theatre Owners. La crescita degli incassi – +25% rispetto allo stesso weekend del 2025 – viene vista come un segnale positivo per tutto il settore. Restano però alcuni nodi da sciogliere: l’effetto dei grandi franchise sembra meno potente rispetto agli anni passati e la concorrenza delle piattaforme streaming continua a condizionare le scelte del pubblico.
Solo il tempo dirà se questa ripresa è destinata a durare o se è solo una fiammata passeggera. Intanto, a Hollywood si respira un’aria diversa: le code davanti ai cinema di Sunset Boulevard e le reazioni entusiaste sui social raccontano una voglia di grande schermo che sembrava spenta. Per ora, il 2026 parte con il piede giusto – almeno al botteghino.