Borsa europea in attesa: Wall Street deciderà il destino di Milano

Borsa europea in attesa: Wall Street deciderà il destino di Milano

Borsa europea in attesa: Wall Street deciderà il destino di Milano

Matteo Rigamonti

Gennaio 12, 2026

Milano, 12 gennaio 2026 – Le borse europee hanno iniziato la settimana con il freno tirato. Gli investitori restano in attesa dell’apertura di Wall Street e osservano con apprensione le tensioni intorno alla Federal Reserve. Al centro del ciclone c’è lo scontro tra Donald Trump e il presidente della Fed, Jerome Powell, ora coinvolto in un’indagine penale che, secondo molti esperti, sta creando una diffusa incertezza sui mercati.

Mercati europei in bilico tra politica e prezzi energetici

L’indice Stoxx 600 si è mosso appena, segnando un +0,01% poco dopo le 11.30. Le principali piazze europee hanno navigato attorno alla parità. A Londra, il Ftse 100 ha chiuso con un timido +0,01%, mentre a Milano si è registrato un leggero calo dello 0,01%. Più nervosa Parigi, che ha perso lo 0,09%, mentre Francoforte ha fatto meglio con un +0,5%. Giù invece Madrid dello 0,2%. Gli operatori parlano di un clima “teso e poco incline al rischio”. A pesare è anche il calo del settore utility, in ribasso dello 0,9%, spinto al ribasso dal nuovo aumento del prezzo del gas.

Ad Amsterdam, il gas naturale è salito del 5,2%, toccando quota 29,85 euro al megawattora. “Il mercato teme interruzioni nelle forniture”, ha detto un trader della City, riferendosi anche alle tensioni in Iran e alle possibili ripercussioni sugli approvvigionamenti energetici.

Oro e dollaro in affanno, petrolio in calo

Sul fronte delle materie prime, l’oro ha perso slancio dopo un avvio positivo, scendendo dello 0,2% a 4.582 dollari l’oncia. Anche l’argento ha lasciato terreno, fermandosi a 83,79 dollari (-0,5%). Gli analisti collegano questa debolezza sia alle incertezze politiche negli Stati Uniti, sia al calo del dollaro. “In momenti di tensione l’oro è un rifugio sicuro, ma oggi si fa sentire la prudenza”, ha spiegato un gestore di fondi di Milano.

Il petrolio ha continuato a perdere terreno: il WTI è sceso dello 0,9% a 58,61 dollari al barile, mentre il Brent ha chiuso a 62,88 dollari, in calo dello 0,7%. Gli occhi restano puntati sull’Iran, dove ogni sviluppo potrebbe spostare i prezzi nelle prossime sedute.

Piazza Affari: Fincantieri brilla, Stellantis affonda

A Piazza Affari la scena è stata dominata da alcuni titoli industriali e bancari. Fincantieri ha guadagnato il 3,4% dopo aver annunciato un nuovo contratto per la costruzione di navi. Bene anche Mps (+2,5%) e Banco Bpm (+1,9%), quest’ultimo in attesa del via libera della BCE alla richiesta di Credit Agricole di superare il 20% del capitale.

Tra i titoli più vivaci anche Diasorin (+2,4%), Leonardo (+1,2%) e Mediobanca (+1,1%). In controtendenza invece Stellantis, che ha lasciato sul terreno il 3,2% dopo una settimana difficile per il settore auto europeo. Male anche Lottomatica e Italgas (entrambe -2,7%) e Prysmian (-2,4%).

Euro più forte sul dollaro

Sul mercato valutario l’euro ha guadagnato terreno sul dollaro, salendo a 1,1681. Secondo diversi operatori sentiti a Milano, la moneta unica beneficia della debolezza del biglietto verde e delle aspettative sulle prossime mosse della Fed. “Il quadro resta fragile”, ha ammesso un analista di una banca d’affari italiana.

Wall Street e geopolitica sotto la lente

Tutti gli occhi sono puntati sull’apertura di Wall Street. I future sono in calo e il mercato teme nuovi scossoni, sia per le vicende giudiziarie che coinvolgono Powell sia per le tensioni internazionali. La situazione in Iran è al centro dell’attenzione: ogni sviluppo potrebbe influenzare non solo il petrolio, ma anche la fiducia degli investitori in tutto il mondo.

In questo clima incerto, tra dati economici poco incoraggianti e nuove tensioni politiche, gli operatori preferiscono muoversi con prudenza. Solo nei prossimi giorni si capirà se le borse europee riusciranno a prendere una direzione più chiara o se prevarrà ancora la volatilità.