Milano, 12 gennaio 2026 – La giornata sui mercati europei si è chiusa con risultati contrastanti, mentre negli Stati Uniti i principali indici di Wall Street hanno viaggiato su binari opposti: il Dow Jones ha perso lo 0,5%, mentre il Nasdaq ha guadagnato lo 0,1%. A spingere al rialzo l’Europa è stata soprattutto Francoforte, che ha chiuso con un +0,5%. Più contenuti i guadagni di Londra (+0,15%) e Madrid (+0,1%), mentre Milano ha sostanzialmente tenuto la parità. In lieve calo, invece, Parigi, che ha chiuso a -0,24%.
Spread Btp-Bund in discesa, rendimenti giù
Sul fronte dei titoli di Stato, il differenziale tra Btp e Bund decennali tedeschi è sceso fino a 62,5 punti base, uno dei livelli più bassi degli ultimi mesi. Il rendimento del Btp ha perso 2,8 punti, attestandosi al 3,46%, mentre quello del Bund è sceso a 2,84% (-2,1 punti). Anche il rendimento del decennale francese è calato, ora al 3,5%. Gli operatori spiegano che questa discesa degli spread riflette una fase di relativa tranquillità sui mercati obbligazionari dell’area euro.
Dollaro debole, oro e argento volano
Sul mercato valutario il dollaro ha mostrato segni di debolezza, scendendo sia contro l’euro (85,63 centesimi) sia contro la sterlina (74,23 penny). A brillare sono stati i metalli preziosi: l’oro ha toccato un nuovo picco a 4.619 dollari l’oncia (+0,54%), mentre l’argento ha guadagnato l’1,38%, arrivando a 85,36 dollari. Dietro questi movimenti, gli analisti indicano l’inchiesta penale aperta contro il presidente della Fed, Jerome Powell, vista come una minaccia all’indipendenza della banca centrale americana. A pesare sul sentiment anche le tensioni in Iran.
Energia in movimento: gas in rialzo per il freddo e le tensioni
Sul fronte dell’energia, il prezzo del greggio Wti è rimasto quasi stabile (-0,07% a 59,08 dollari al barile), mentre il gas naturale ha fatto un balzo sopra i 30 euro al MWh (+6,08% a 30,12 euro), un livello che non si vedeva dallo scorso 21 novembre. A spingere i prezzi sono state le temperature rigide in Europa e i timori per possibili interruzioni del gasdotto tra Iran e Turchia. “La situazione è ancora molto incerta”, ha detto nel pomeriggio un trader milanese. “Il mercato teme nuovi scossoni se dovessero emergere problemi nelle rotte di approvvigionamento”.
Settori in difficoltà: auto e lusso sotto pressione
Tra i settori più colpiti oggi c’è quello automobilistico. Porsche ha perso il 7,06%, dopo che gli analisti hanno rivisto al ribasso le stime per l’anno in corso. Male anche Stellantis (-4,55%) e Bmw (-2,06%). Debolezza anche nel settore del lusso, con cali per Puma (-3,48%), Cucinelli (-1,75%) e Moncler (-1,5%), in attesa dei dati preliminari che verranno diffusi a mercati chiusi.
Farmaceutici in rosso, semiconduttori ed estrattivi in luce
Anche i titoli del settore farmaceutico hanno sofferto, con Argenx in calo del 4,41% e Sanofi del 2,98%. Ma non tutto è negativo: il comparto tecnologico ha brillato, con Be Semiconductor che ha guadagnato il 7,51%, spinta da risultati trimestrali migliori del previsto. Bene anche il settore estrattivo-minerario con Fresnillo (+6,1%) e quello siderurgico con ThyssenKrupp (+3,98%).
Piazza Affari: Fincantieri e Mps in evidenza
A Milano, qualche spunto positivo arriva dai titoli industriali. Fincantieri ha chiuso in rialzo del 3,95%, seguita da Buzzi Unicem (+3,41%) e da Monte dei Paschi di Siena (+2%). “Il mercato premia chi ha mostrato solidità nei conti e prospettive di crescita, anche in un contesto incerto”, dicono alcuni operatori sentiti da alanews.it nel tardo pomeriggio.
La giornata si è così chiusa tra luci e ombre sui mercati europei. Gli investitori restano prudenti: lo scenario internazionale resta segnato da tensioni geopolitiche e dall’attesa degli sviluppi sull’inchiesta alla Fed. Domani occhi puntati sui nuovi dati macroeconomici in arrivo dagli Stati Uniti e dall’Eurozona.
