Jacques Moretti arrestato a Crans-Montana: colpo di scena nella vicenda giudiziaria

Jacques Moretti arrestato a Crans-Montana: colpo di scena nella vicenda giudiziaria

Jacques Moretti arrestato a Crans-Montana: colpo di scena nella vicenda giudiziaria

Matteo Rigamonti

Gennaio 12, 2026

Crans-Montana, 12 gennaio 2026 – Il Tribunale di Sion ha confermato questa mattina l’arresto cautelare di Jacques Moretti, il proprietario del Constellation Hotel di Crans-Montana, dove nella notte tra il 6 e il 7 gennaio un incendio ha strappato la vita a 40 persone. La decisione, arrivata poco dopo le 10.30, segue l’udienza di convalida chiesta dalla procura del Canton Vallese, che indaga sulle cause e sulle responsabilità nella gestione della struttura.

Incendio al Constellation: cosa sappiamo finora

Le indagini puntano a ricostruire la dinamica del rogo, divampato intorno alle 2.15 del mattino, quando la maggior parte degli ospiti dormiva nelle camere. Le fiamme si sono propagate in fretta, correndo lungo corridoi e scale. Questo ha reso l’evacuazione estremamente difficile. I vigili del fuoco di Crans-Montana, supportati da squadre arrivate da Sierre e Sion, sono intervenuti tempestivamente, ma purtroppo per molti ospiti non c’è stato scampo. Tra le vittime, elencate in via provvisoria dalla polizia cantonale, ci sono cittadini svizzeri, francesi, italiani e tedeschi.

Moretti nel mirino: le accuse e le verifiche

Jacques Moretti, 57 anni, originario di Lione ma residente in Svizzera da oltre vent’anni, è stato arrestato poche ore dopo il disastro. L’accusa principale è una presunta negligenza nella gestione delle misure antincendio dell’hotel. Gli investigatori stanno cercando di capire se gli allarmi funzionassero e se le uscite di sicurezza fossero libere e accessibili. “Stiamo controllando ogni dettaglio – ha detto il procuratore capo Michel Dufour – dalle certificazioni degli impianti alle procedure di evacuazione messe in atto dal personale.” Moretti, assistito dall’avvocato Bernard Girardet, si è detto “profondamente addolorato” e ha ribadito di aver sempre rispettato le norme.

Tre mesi in custodia, indagini in corso

Il giudice ha stabilito che Moretti resterà in custodia cautelare per almeno tre mesi, in attesa degli sviluppi dell’inchiesta. Una decisione necessaria, secondo il tribunale, per evitare che le prove vengano compromesse e per proteggere le testimonianze raccolte finora. “La priorità è fare chiarezza sulle cause della tragedia e capire se ci sono responsabilità penali”, ha sottolineato Dufour. L’avvocato Girardet ha già annunciato ricorso, sostenendo che il suo cliente “non rappresenta alcun pericolo per l’indagine” e che “collaborerà pienamente con le autorità”.

Crans-Montana sotto choc: il dolore della comunità

A Crans-Montana si respira un clima carico di tensione e dolore. In piazza, davanti al municipio, fiori e candele ricordano le vittime. Molti abitanti si dicono “sconvolti”. “Non avremmo mai pensato che potesse succedere qui”, racconta una commerciante del centro. Il sindaco Jean-Luc Favre ha proclamato tre giorni di lutto cittadino, chiedendo “rispetto per il dolore delle famiglie coinvolte”. Nel frattempo, l’ente turistico locale ha sospeso tutte le manifestazioni pubbliche previste per la settimana.

Cosa succederà ora: perizie e ipotesi al vaglio

Nei prossimi giorni arriveranno i risultati delle perizie tecniche affidate a esperti svizzeri e francesi. Gli investigatori stanno analizzando i resti dell’edificio, un complesso di cinque piani costruito negli anni Settanta, alla ricerca di indizi sull’origine del fuoco. Non si esclude nessuna pista, dal cortocircuito a un possibile atto doloso. “Serve tempo, ma vogliamo fornire risposte certe alle famiglie”, ha detto un funzionario della polizia cantonale.

Il bilancio aggiornato: 40 morti e feriti gravi

Il conto delle vittime è ancora provvisorio: si parla di 40 morti e una decina di feriti gravi, alcuni ricoverati negli ospedali di Sion e Losanna. L’identificazione procede a rilento, dato che molti corpi sono stati trovati carbonizzati nei corridoi e nelle stanze ai piani alti. Le autorità hanno attivato un numero verde per assistere i parenti e collaborano con i consolati stranieri per organizzare i rimpatri.

La vicenda tiene alta l’attenzione internazionale. Il ministro degli Esteri francese ha espresso “vicinanza alle famiglie colpite” e chiesto “chiarezza sulle responsabilità”. Solo con il tempo si potrà capire se la tragedia al Constellation si poteva evitare o se è stata una tragica fatalità.