Milano, 12 gennaio 2026 – Piazza Affari ha chiuso oggi quasi in pareggio: l’indice Ftse Mib ha segnato un timido rialzo dello 0,03%, fermandosi a 45.732 punti. Una giornata tranquilla, senza grandi scossoni, con gli operatori che hanno preferito aspettare, mantenendo un atteggiamento cauto in vista dei dati economici in arrivo e delle prime trimestrali delle grandi società quotate.
Ftse Mib in stand-by, mercato in attesa
Il principale listino di Borsa Italiana ha visto scambi contenuti, con volumi sotto la media delle ultime settimane, secondo i dati ufficiali. “Il mercato si muove in attesa di segnali più chiari dalla Federal Reserve e dalla Banca Centrale Europea”, ha spiegato un trader di una grande banca d’affari, contattato poco dopo le 17.30. La giornata è stata all’insegna della prudenza: pochi movimenti decisi, oscillazioni ridotte, qualche presa di beneficio sparsa.
Banche ed energia in luce, lusso in difficoltà
Nel Ftse Mib, a spiccare sono stati alcuni titoli del settore bancario e dell’energia. A metà pomeriggio, Intesa Sanpaolo mostrava un lieve progresso, mentre Eni chiudeva poco sopra la parità. “Gli investitori tengono d’occhio l’andamento dei tassi e dei prezzi delle materie prime”, ha commentato un analista milanese. In calo, invece, alcune società del lusso, penalizzate dalle incertezze sui mercati asiatici. Nel complesso, però, il clima è rimasto prudente: nessuna corsa agli acquisti, ma neppure fughe dalle vendite.
Mercati europei in linea, occhi puntati sulle banche centrali
Il quadro internazionale resta incerto. Le principali borse europee hanno chiuso in modo simile a Milano: Francoforte ha segnato pochi cambiamenti, Parigi ha registrato un leggero calo. A tenere banco sono le attese sulle mosse delle banche centrali e i dati sull’inflazione negli Stati Uniti e nell’Eurozona. “Il mercato aspetta i risultati trimestrali delle grandi aziende americane”, ha ricordato un gestore di fondi lombardo, riferendosi ai colossi tecnologici in arrivo nei prossimi giorni.
Settimana decisiva per i dati economici
Sul fronte dei dati economici, la settimana si preannuncia intensa: domani arriveranno i numeri sulla produzione industriale italiana di dicembre, giovedì sarà il turno dell’inflazione americana. “Questi dati potrebbero avere un peso maggiore rispetto alle notizie societarie”, ha osservato un economista della Bocconi. Per ora, gli investitori preferiscono non correre rischi: molti stanno riducendo le posizioni più esposte e tenendo liquidità pronta.
Ftse Mib in attesa di una spinta
Gli ultimi commenti raccolti tra gli operatori di Milano indicano che il Ftse Mib potrebbe restare in un range stretto nelle prossime sedute. “Serve un segnale forte, dai dati economici o dalle trimestrali, per uscire da questo stallo”, ha detto un broker di Piazza Affari. Alcuni sottolineano come il listino italiano abbia già fatto molti passi avanti negli ultimi mesi: il bilancio da inizio anno resta positivo, anche se la volatilità è salita rispetto al 2025.
Giornata senza scosse, tutti in attesa
In sintesi, oggi a Milano è stata una giornata senza grandi novità: Piazza Affari ha chiuso con un movimento minimo, riflettendo l’incertezza che ancora domina i mercati globali. Gli occhi restano puntati sui dati economici e sulle decisioni delle banche centrali. Solo allora si capirà se il 2026 sarà l’anno della ripresa o di una prudenza prolungata per gli investitori italiani.
