Natale Giunta contro i maranza: Niente ingresso nei miei ristoranti – Il video esclusivo

Natale Giunta contro i maranza: Niente ingresso nei miei ristoranti – Il video esclusivo

Natale Giunta contro i maranza: Niente ingresso nei miei ristoranti – Il video esclusivo

Matteo Rigamonti

Gennaio 12, 2026

Palermo, 12 gennaio 2026 – Natale Giunta, chef noto per il suo impegno contro la mafia, ha fatto parlare di sé ieri sera, pubblicando un video su Instagram alle 19.30. Nel filmato, annuncia una decisione che sta già scatenando polemiche: vietato l’ingresso ai “maranza” nei suoi locali di Palermo. La scelta, spiegata dallo stesso Giunta, nasce dalla necessità di garantire la sicurezza di clienti e dipendenti all’interno del ristorante CitySea, in via Messina Marine. “La tua presenza non è gradita, il tuo stile non è ammesso”, ha detto lo chef, rivolgendosi a chi si presenta con abbigliamento appariscente e atteggiamenti che, a suo avviso, richiamano modelli malavitosi.

Giunta: “Prima la sicurezza di tutti”

Nel video, che in poche ore ha superato le 50mila visualizzazioni, Giunta traccia un identikit preciso di chi non vuole nel suo locale: tute lucide, occhiali da sole tarocchi, borselli griffati contraffatti e collane di dubbia origine. “E poi c’è la barba, che ricorda certi stili da gomorrista”, aggiunge senza giri di parole. Una presa di posizione netta, che ha subito acceso il dibattito sui social e tra chi lavora nel settore. “Sto solo cercando di difendermi da chi entra per creare problemi e far casino”, ha spiegato Giunta in un’intervista al Corriere della Sera, ribadendo che la priorità è proteggere chi lavora e chi frequenta il ristorante.

La legge dalla parte dello chef

Lo chef spiega che la sua decisione si basa su ragioni precise. “Questo è un locale aperto al pubblico”, ricorda, citando l’articolo 90 del Testo unico delle leggi di pubblica sicurezza. Se scoppiano risse o disordini legati al locale, si rischia la chiusura temporanea e, in caso di recidiva, anche la revoca della licenza. “Non posso rischiare che un episodio rovini il lavoro di tante persone”, confida Giunta. Non è il solo a pensarla così: anche altri esercenti della zona sono preoccupati per l’aumento della violenza nei locali notturni.

Discriminazione o sicurezza? Il dibattito infiamma

La decisione di Natale Giunta ha acceso anche un acceso dibattito politico. Il termine “maranza” – usato spesso per indicare gruppi di giovani italiani di seconda generazione – negli ultimi anni è stato ripreso da formazioni di destra e estrema destra in campagne contro il degrado urbano. Da qui la domanda: vietare l’ingresso a queste persone rischia di diventare una forma di discriminazione? “Discriminare significa colpire le persone per quello che sono”, risponde Giunta. “Io invece parlo di comportamenti. Combattere la delinquenza non vuol dire attaccare un’identità, ma proteggere chi lavora e chi frequenta i locali rispettando le regole”. Una distinzione chiara, ma che non convince tutti: sui social fioccano critiche e accuse di generalizzazione.

“Non ce l’ho con la barba”: la precisazione dello chef

Nel video, Giunta aveva parlato anche della “barba da delinquente”, scatenando ironie e polemiche tra i clienti abituali. Interpellato di nuovo dal Corriere della Sera, lo chef ha voluto chiarire: “Non sto dicendo che chi porta la barba non è benvenuto. Punto il dito contro chi arriva in branco, senza rispetto per chi lavora e per chi vuole divertirsi in pace”. Un chiarimento che, secondo lui, serve a evitare fraintendimenti e discussioni inutili.

Tra curiosità e solidarietà: le reazioni al CitySea

Ieri sera, davanti al CitySea, si sono radunati alcuni giovani, tra curiosi e clienti abituali, per parlare della vicenda. “Non mi sembra giusto giudicare dalle apparenze”, ha detto Marco, 22 anni, studente universitario. Altri, invece, hanno mostrato solidarietà allo chef: “Qui dentro ci sentiamo al sicuro”, ha raccontato una cameriera del locale. La questione resta aperta: tra bisogno di sicurezza e il rischio di discriminare, il caso Giunta riporta al centro il tema di come convivere nei luoghi pubblici della città.