Vita a gravità zero: un astronauta racconta la quotidianità sulla Stazione Spaziale

Vita a gravità zero: un astronauta racconta la quotidianità sulla Stazione Spaziale

Vita a gravità zero: un astronauta racconta la quotidianità sulla Stazione Spaziale

Matteo Rigamonti

Gennaio 12, 2026

Houston, 12 gennaio 2026 – La missione Crew 11 della Stazione Spaziale Internazionale anticiperà il rientro sulla Terra a causa di un problema di salute che ha colpito uno degli astronauti a bordo. La notizia è arrivata nelle ultime ore tramite un post su LinkedIn di Micke Fincke, 58 anni, il veterano del gruppo, rilanciato poi dalla Nasa anche su X. “Prima di tutto, stiamo bene. Tutti a bordo sono stabili, al sicuro e seguiti con cura”, ha scritto Fincke, cercando di tranquillizzare familiari e colleghi a terra.

Rientro anticipato per Crew 11: la Nasa prende la decisione

Il rientro, previsto inizialmente per febbraio, è stato spostato al 14 gennaio, salvo cambiamenti legati al meteo. Con la capsula che tornerà sulla Terra ci saranno, oltre a Fincke, anche Zena Cardman (38 anni), comandante della missione e astronauta Nasa, Kimiya Yui (55 anni) dell’agenzia spaziale giapponese Jaxa e il russo Oleg Platonov (39 anni) di Roscosmos. Nella foto pubblicata insieme al messaggio, i quattro si mostrano mentre provano le tute spaziali in vista del viaggio di ritorno.

Lo stesso Fincke ha spiegato che anticipare il rientro è stata “una decisione presa per permettere valutazioni mediche più approfondite a Terra, dove ci sono tutte le tecnologie necessarie”. Non sono stati forniti dettagli sull’identità dell’astronauta coinvolto né sulla natura del problema, ma la Nasa ha ribadito che si tratta di una misura precauzionale.

Passaggio di consegne e continuità della missione

Alle 20:35 di lunedì 12 gennaio, ora italiana, è in programma la cerimonia ufficiale del passaggio di consegne tra gli equipaggi. “Lasciamo la ISS in ottime mani”, ha assicurato Fincke nel suo messaggio, riferendosi ai tre membri arrivati lo scorso novembre che resteranno sulla stazione per portare avanti le attività scientifiche e operative. Tra qualche settimana, inoltre, la stazione ospiterà la nuova missione Crew 12, già in fase avanzata di preparazione.

Nonostante l’imprevisto, il clima a bordo sembra tranquillo, secondo le comunicazioni ufficiali. “Siamo grati per il lavoro di squadra, orgogliosi della missione e non vediamo l’ora di tornare a casa, dai nostri cari, e di affrontare il problema medico con le migliori cure disponibili”, ha concluso Fincke.

Sicurezza e protocolli medici nello spazio

Le emergenze sanitarie in orbita seguono regole precise. Se emergono sintomi sospetti o condizioni che richiedono esami più complessi, non possibili nello spazio, la priorità è sempre la sicurezza degli astronauti. “È la scelta giusta, anche se un po’ amara”, ha ammesso Fincke, mostrando il dispiacere per il rientro anticipato ma anche la consapevolezza della necessità di proteggere la salute.

Fonti della Nasa spiegano che il rientro sarà seguito in tempo reale dal centro di controllo di Houston e da quello russo di Korolev. La capsula Dragon, progettata per garantire il massimo comfort e sicurezza, dovrebbe ammarare nell’Atlantico, al largo della Florida, dove squadre specializzate saranno pronte a recuperare l’equipaggio.

Reazioni e prossimi sviluppi

La notizia del rientro anticipato ha subito sollevato commenti nella comunità scientifica internazionale. “La priorità è sempre la salute degli astronauti”, ha detto un portavoce dell’Agenzia Spaziale Europea, ricordando che decisioni come questa fanno parte del normale svolgimento delle missioni a lungo termine.

Nei prossimi giorni sono attesi aggiornamenti sulle condizioni dell’equipaggio e sui tempi precisi del rientro. Per ora, dalla ISS arriva un messaggio chiaro: “Siamo in buone mani e pronti a tornare”. Un ritorno a casa che, questa volta, arriva qualche settimana prima del previsto ma con tutte le precauzioni necessarie.