Artemis 2: la storica missione verso la Luna in partenza il 17 gennaio

Artemis 2: la storica missione verso la Luna in partenza il 17 gennaio

Artemis 2: la storica missione verso la Luna in partenza il 17 gennaio

Matteo Rigamonti

Gennaio 13, 2026

Cape Canaveral, 13 gennaio 2026 – La NASA ha dato il via al conto alla rovescia per la missione Artemis 2. Il 17 gennaio è previsto il trasferimento del razzo SLS e della navetta Orion verso la rampa di lancio, un passo fondamentale per riportare astronauti in orbita lunare dopo più di cinquant’anni. Il lancio potrebbe partire dal 6 febbraio, ma la finestra disponibile è stretta e dipende da una serie di controlli e test.

Trasferimento in rampa: un’operazione che richiede calma e precisione

All’alba del 17 gennaio, il colosso da 98 metri del razzo SLS sarà spostato in verticale dal Vehicle Assembly Building (VAB) alla rampa 39B del Kennedy Space Center. Sono circa 6,4 chilometri da percorrere, e i tecnici stimano che ci vorranno fino a dodici ore. Il trasporto avverrà sul Crawler-Transporter 2, un enorme veicolo cingolato che procede a meno di due chilometri all’ora. “Ogni passaggio è studiato nei minimi dettagli”, ha detto Lori Glaze, responsabile ad interim del Direttorato per le missioni di esplorazione della NASA. “La sicurezza dell’equipaggio è la nostra priorità numero uno”.

Prove e simulazioni: il test ‘bagnato’ sotto i riflettori

Una volta sulla rampa, il razzo affronterà una serie di test. Il più importante è la cosiddetta prova generale ‘bagnata’. In questa fase, i serbatoi verranno riempiti con 2,65 milioni di litri di propellente liquido, simulando tutta la sequenza di lancio, compresa la presenza degli astronauti a bordo. Ogni componente sarà controllato: dalle valvole ai sistemi di sicurezza. Solo se non emergono problemi si potrà andare avanti verso il lancio.

Quattro astronauti pronti a volare: l’equipaggio di Artemis 2

A bordo della navetta Orion ci saranno quattro membri: Reid Wiseman, Victor Glover e Christina Koch della NASA, insieme a Jeremy Hansen dell’Agenzia Spaziale Canadese. La missione durerà dieci giorni e prevede un sorvolo ravvicinato della Luna, senza allunaggio. “Sappiamo bene quale responsabilità abbiamo sulle spalle”, ha detto Hansen in una recente conferenza stampa. “Tornare intorno alla Luna significa aprire una nuova pagina nell’esplorazione spaziale”.

Finestra di lancio stretta: pochi giorni disponibili tra febbraio e aprile

Il calendario è fitto di impegni. Il primo tentativo di lancio è fissato per il 6 febbraio, ma la traiettoria scelta – studiata per risparmiare carburante e garantire sicurezza – lascia poche opportunità. Tra il 6 e l’11 febbraio ci sono solo cinque giorni utili: 6, 7, 8, 10 e 11 febbraio. Se si dovessero presentare problemi tecnici o condizioni meteo avverse, la prossima finestra utile sarebbe solo il 6 marzo. In totale, tra fine gennaio e il 10 aprile, sono previsti tre periodi con poche date selezionate.

Artemis 2: un ponte tra passato e futuro

L’ultima volta che astronauti hanno orbitato intorno alla Luna è stato con Apollo 17, nel dicembre 1972. Da allora, nessuno si è spinto così lontano dalla Terra. Artemis 2 è un momento simbolico e operativo, un passo verso il ritorno sulla superficie lunare previsto con Artemis 3 nei prossimi anni. “Solo allora potremo dire di aver davvero ripreso il cammino interrotto”, ha detto un ingegnere NASA incontrato al Kennedy Space Center.

Tutti gli occhi sulla rampa 39B

Nei giorni che verranno, l’attenzione sarà tutta sulla rampa 39B. Ogni fase, dal trasporto del razzo ai test finali, sarà seguita in diretta dai media scientifici e internazionali. La NASA invita alla calma: “Non abbiamo fretta”, ha ribadito Lori Glaze. “La sicurezza dell’equipaggio e il successo della missione vengono prima di tutto”.

Il conto alla rovescia è partito. Stavolta, la Luna sembra davvero a portata di mano.