Milano, 13 gennaio 2026 – Le Borse europee hanno iniziato la settimana con passi cauti, in una seduta segnata da movimenti contenuti dopo i dati sull’inflazione negli Stati Uniti. A metà giornata, gli operatori sono rimasti in stand-by: a Piazza Affari, il Ftse Mib ha perso lo 0,19%, mentre a Londra il listino principale ha chiuso quasi fermo (-0,08%). Madrid è rimasta stabile, Parigi ha lasciato sul terreno lo 0,3%, e Francoforte ha messo a segno un piccolo rialzo dello 0,16%.
Inflazione Usa, mercati in attesa
Il dato sull’inflazione americana, arrivato in tarda mattinata europea, ha influenzato le prime ore di scambi. Gli investitori, raccontano alcuni analisti di Piazza Affari, hanno scelto la prudenza in attesa di segnali più chiari dalla Federal Reserve. “Il mercato si sta chiedendo quali saranno le prossime mosse della banca centrale americana”, ha detto un trader milanese poco dopo le 11. “L’inflazione è stata in linea con le attese, ma la volatilità resta alta”.
A Milano, la sala contrattazioni è sembrata piuttosto fredda. Pochi scambi e volumi sotto la media delle ultime settimane. “Niente scossoni”, ha confidato un operatore di una banca d’affari di primo piano. “Gli investitori attendono i prossimi dati economici”.
Tecnologia e banche spingono la giornata
Guardando ai settori, la giornata ha mostrato differenze nette. I titoli tecnologici e quelli delle banche sono andati meglio del resto del mercato. A Piazza Affari, azioni come STMicroelectronics e Unicredit hanno guadagnato oltre l’1%. “Il settore tech beneficia dell’attesa di tagli ai tassi negli Stati Uniti”, ha spiegato un analista londinese.
Al contrario, l’edilizia e l’automotive hanno sofferto. In particolare, il settore auto paga le incertezze sulla domanda mondiale e le tensioni commerciali tra Europa e Cina. “Le case automobilistiche stanno vivendo un momento difficile”, ha ammesso un gestore francese. “I margini sono sotto pressione e si teme l’introduzione di nuove tariffe”.
Mercati europei tra luci e ombre
A Francoforte, il Dax ha cambiato direzione durante la mattina, chiudendo in positivo (+0,16%) grazie ai titoli finanziari tedeschi. A Parigi, invece, il Cac 40 ha perso lo 0,3%, penalizzato dal calo di alcune blue chip del settore industriale.
A Londra, l’FTSE 100 è rimasto vicino alla parità per tutta la mattina. Secondo alcuni operatori della City, il mercato britannico resta condizionato dalle incertezze sulla politica monetaria della Bank of England e sulle trattative commerciali post-Brexit.
Cosa aspettano gli investitori
Ora gli occhi degli investitori europei sono puntati sulle prossime mosse delle banche centrali. In particolare, si segue con attenzione cosa decideranno la Federal Reserve e la Banca Centrale Europea. “Il quadro è ancora incerto”, ha detto un gestore di fondi spagnolo. “Molto dipenderà dai dati economici delle prossime settimane”.
Intanto, i volumi restano bassi e la volatilità potrebbe crescere con l’arrivo delle trimestrali aziendali attese nei prossimi giorni. “Siamo in una fase di transizione”, ha aggiunto un analista tedesco. “Gli investitori preferiscono muoversi con cautela”.
Mercati in stand-by: prudenza e attesa
La giornata conferma il clima di prudenza che domina le principali Borse europee in questo inizio d’anno. I dati sull’inflazione Usa hanno dato qualche spunto, ma la direzione resta incerta. Solo con i prossimi dati economici e le prime trimestrali si capirà se questo periodo di attesa lascerà spazio a movimenti più decisi sui listini del Vecchio Continente.
