Borsa europea in calo: l’attesa per l’inflazione Usa tiene in sospeso i mercati

Borsa europea in calo: l'attesa per l'inflazione Usa tiene in sospeso i mercati

Borsa europea in calo: l'attesa per l'inflazione Usa tiene in sospeso i mercati

Matteo Rigamonti

Gennaio 13, 2026

Milano, 13 gennaio 2026 – Le Borse europee hanno iniziato la settimana senza una direzione chiara, oscillando intorno alla parità nella mattinata. Gli operatori restano in attesa dei dati sull’inflazione negli Stati Uniti, in arrivo nel primo pomeriggio. L’indice di riferimento, lo Stoxx 600, ha mostrato poco movimento, segnando un equilibrio tra la debolezza dei titoli industriali e la forza dei settori tecnologico ed energetico.

Energia e tecnologia tengono a galla i mercati

A pesare sugli scambi è stata soprattutto la debolezza degli industriali, mentre l’energia ha guadagnato terreno grazie a un nuovo rialzo delle materie prime. Il prezzo del petrolio WTI è salito dell’1,1%, toccando i 60 dollari al barile, mentre il Brent ha messo a segno un +1%, arrivando a 64,5 dollari. Bene anche il gas naturale, che ha guadagnato il 3,65%, fermandosi a 31,3 euro. “Il settore energetico resta sotto i riflettori per le tensioni geopolitiche e le previsioni di domanda”, ha commentato un analista di Piazza Affari.

Milano rallenta, Fincantieri sotto pressione

A Milano, l’indice principale ha perso lo 0,17% poco dopo le 11:30, in una giornata con scambi contenuti. Sul fondo del listino c’è stata Fincantieri, in calo del 4,5% dopo alcune prese di profitto e notizie negative sugli ordini. Sul fronte opposto, hanno brillato i titoli della salute e delle banche: Diasorin ha guadagnato il 3%, mentre tra gli istituti di credito spiccano Mps (+1,9%) e Mediobanca (+1,88%). Nel settore energia, bene anche Saipem (+1,96%) ed Eni (+1,04%), sostenute dal rialzo del petrolio.

Spread stabile, rendimenti in aumento

Nel mercato obbligazionario, lo spread tra Btp e Bund tedeschi si è mantenuto poco sopra i 63 punti base. Il rendimento del decennale italiano è salito al 3,49%, quello francese (Oat) al 3,53%. Il titolo tedesco a dieci anni si è fermato al 2,86%. “I mercati obbligazionari restano cauti in attesa delle mosse delle banche centrali”, ha spiegato un gestore di fondi milanese.

Borse europee in ordine sparso, materie prime in movimento

Le altre piazze europee hanno tenuto il passo con movimenti contenuti: Parigi ha perso lo 0,18%, Francoforte è rimasta praticamente invariata (+0,01%), mentre Londra ha registrato un piccolo rialzo dello 0,03%. Tra le materie prime, dopo il rally di ieri l’oro ha rallentato a 4.593 dollari l’oncia, mentre l’argento ha continuato a salire, arrivando a 85,6 dollari.

Euro stabile sul dollaro, tutti gli occhi sui dati Usa

Sul fronte dei cambi, l’euro è rimasto stabile contro il dollaro, scambiato a 1,1666. Gli operatori hanno spiegato che si mantiene un clima di prudenza, in attesa dei dati sull’inflazione americana, che potrebbero influenzare le scelte della Federal Reserve e il mercato globale. I future su Wall Street sono negativi nelle prime ore della giornata.

In sintesi, la giornata sui mercati europei è partita all’insegna della cautela e dell’attesa. Gli investitori guardano con attenzione ai dati economici americani e all’andamento delle materie prime, in un clima ancora segnato da incertezza e nervosismo.