Castiglion Fiorentino sotto shock: quattordici morti in dieci giorni, il sindaco chiede risposte

Castiglion Fiorentino sotto shock: quattordici morti in dieci giorni, il sindaco chiede risposte

Castiglion Fiorentino sotto shock: quattordici morti in dieci giorni, il sindaco chiede risposte

Matteo Rigamonti

Gennaio 13, 2026

Castiglion Fiorentino, 13 gennaio 2026 – Quattordici morti in dieci giorni: un numero che sta mettendo in allarme la piccola comunità di Castiglion Fiorentino, nel cuore della provincia di Arezzo. A lanciare il campanello d’allarme è stato il sindaco Mario Agnelli, che in un post su Facebook ha espresso tutta la sua preoccupazione: “Non è normale, dobbiamo capire cosa sta succedendo”. Un dato che supera il 10% di tutti i decessi registrati nel 2025, quando i morti furono 133. Per molti qui, una situazione mai vista prima.

Un inizio d’anno segnato da lutti inusitati

Il sindaco Agnelli, rieletto nel 2024 con un largo consenso del centrodestra, non nasconde il disagio. “È una media di morti fuori dal comune”, spiega. E racconta di come le cappelle del commiato della Misericordia, nel cimitero, siano ormai piene praticamente tutto il giorno. “I funerali si susseguono uno dopo l’altro – dice – e i manifesti funebri sono ovunque, spesso non bastano gli spazi per affiggerli. Ci sono famiglie che devono aspettare il proprio turno per allestire la camera ardente dei loro cari”. Una situazione mai vista nemmeno durante i momenti più duri della pandemia.

Il saldo naturale continua a peggiorare

A preoccupare ancora di più è il bilancio tra nascite e morti: nel 2025 sono venuti al mondo solo 74 bambini, mentre i decessi sono stati 133. Ora, con quattordici morti solo nei primi dieci giorni del 2026, il trend si fa più grave. “Ero già preoccupato quando i decessi erano dodici – ammette Agnelli – poi ieri mattina mi hanno detto che ce ne erano stati altri due. Stiamo parlando di numeri impressionanti per un paese come il nostro”.

Cosa sta succedendo? Influenza e freddo tra le ipotesi

Le cause di questo picco restano un mistero. Il sindaco prova a ipotizzare: “Forse è solo sfortuna, un periodo particolarmente brutto. Ma potrebbe anche esserci il freddo intenso di questi giorni e l’ondata di influenza che colpisce soprattutto gli anziani e i più fragili”. Non solo Castiglion Fiorentino: da quanto riferito da Agnelli, fenomeni simili si stanno verificando in altri comuni della zona.

Un’emergenza che investe tutta la provincia

All’ospedale San Donato di Arezzo, punto di riferimento per tutta l’area, sono state messe in piedi fino a 17 camere ardenti contemporaneamente. Un segnale chiaro che il problema non riguarda solo questo paese. “Mi dicono che sta succedendo anche altrove”, conferma il sindaco. “È una situazione anomala, per ora senza spiegazioni, ma dobbiamo capire cosa c’è dietro”.

Confronti con la Asl e interventi in vista

Per provare a gestire la situazione, nei prossimi giorni sono in programma incontri tra il Comune e la Asl Toscana sud-est. L’obiettivo è trovare modi per proteggere soprattutto chi è più vulnerabile. “Dobbiamo capire cosa sta accadendo – ribadisce Agnelli – e fare quello che è possibile per intervenire”.

La comunità in attesa di risposte

Nel frattempo, tra le strade del centro storico e nei bar di piazza del Municipio, si percepisce un’aria di sgomento. “Non ricordo un gennaio così”, racconta un’anziana davanti alla chiesa di San Michele. I manifesti funebri affissi ovunque sono diventati il segno visibile di un momento difficile per la cittadina.

La speranza è che nei prossimi giorni arrivino spiegazioni più precise sull’aumento dei decessi. E che la collaborazione tra Comune e autorità sanitarie possa aiutare a difendere chi corre più rischi in questa stagione, tra freddo e influenza.