Il gas riprende a salire: prezzi in avvio verso i 32 euro

Il gas riprende a salire: prezzi in avvio verso i 32 euro

Il gas riprende a salire: prezzi in avvio verso i 32 euro

Giada Liguori

Gennaio 13, 2026

Milano, 13 gennaio 2026 – Il prezzo del gas torna a salire, spinto dal freddo intenso che in questi giorni sta avvolgendo l’Europa. Stamattina, sul mercato di riferimento di Amsterdam, i contratti Ttf hanno aperto con un balzo vicino al 5%, arrivando a quota 31,7 euro al megawattora. Un segnale che riporta l’attenzione sulle dinamiche stagionali e sulle preoccupazioni legate alla domanda energetica.

Freddo in arrivo, domanda di gas in crescita

Il rialzo dei prezzi è legato soprattutto a una nuova ondata di freddo che sta colpendo il Nord Europa. “Le previsioni meteo indicano temperature in calo almeno fino a metà settimana”, spiega un analista di una grande società di trading energetico. In queste condizioni, la richiesta di gas naturale per riscaldare case e industrie cresce in modo significativo. Solo ieri, secondo Gas Infrastructure Europe, i consumi nei principali hub continentali sono aumentati di circa il 7% rispetto alla media della settimana scorsa.

Amsterdam, il termometro dei prezzi europei

Il mercato Ttf di Amsterdam resta il punto di riferimento per i prezzi del gas in Europa. Qui si seguono con attenzione le contrattazioni future, monitorate da aziende e governi per capire l’impatto sulle bollette e sulle strategie di approvvigionamento. Stamattina, alle 9:30, il prezzo ha raggiunto i 31,7 euro al megawattora, dopo aver sfiorato i 32 euro nei primi scambi. Un livello che non si vedeva da settimane e che riaccende le preoccupazioni tra gli operatori.

Scorte stabili, ma occhi puntati sulla domanda

Nonostante il rialzo, le scorte europee di gas restano a livelli considerati rassicuranti. Al 12 gennaio, gli stoccaggi sono pieni per circa l’82%, ben sopra la media degli ultimi cinque anni. Tuttavia, come ha spiegato ieri un portavoce dell’Associazione Europea dei Gestori di Stoccaggio Gas, “la situazione può cambiare in fretta se il freddo dovesse durare o intensificarsi”. Ogni settimana con temperature sotto la media significa prelievi extra dagli stoccaggi, con effetti immediati sui prezzi.

Bollette più care, timori per famiglie e imprese

L’aumento del prezzo del gas si riflette quasi subito sulle bollette energetiche di famiglie e imprese. Secondo l’Autorità per l’Energia, un aumento del 5% sul mercato all’ingrosso può tradursi in un rincaro tra 3 e 5 euro al mese per una famiglia tipo. Le associazioni dei consumatori hanno già chiesto al governo di seguire da vicino la situazione e di valutare eventuali interventi. “Siamo preoccupati soprattutto per le piccole imprese e le fasce più deboli”, ha detto Massimiliano Dona, presidente dell’Unione Nazionale Consumatori.

Cosa aspettarsi nei prossimi giorni

Gli analisti restano cauti. Se il freddo dovesse mollare la presa entro fine settimana, i prezzi potrebbero stabilizzarsi o scendere un po’. Ma la volatilità resta alta. “Il mercato è molto sensibile alle notizie sul meteo e agli sviluppi geopolitici”, spiega un trader della City di Londra. Solo allora si capirà se si tratta di un picco momentaneo o dell’inizio di una nuova fase di rialzo.

Nel frattempo, nelle grandi città italiane – da Milano a Torino, passando per Bologna – si registra un aumento della domanda di gas negli ultimi due giorni. I distributori locali confermano: “Abbiamo notato un’impennata dei consumi già da sabato sera”, racconta un responsabile operativo di Italgas.

L’inverno è ancora lungo

Guardando avanti, molto dipenderà dal tempo e dalla capacità dei Paesi europei di mantenere alti i livelli di scorte. Gli operatori invitano alla prudenza: “La stagione fredda è ancora lunga”, ricordano dagli uffici Snam di San Donato Milanese. Per ora, la situazione resta sotto controllo. Ma il termometro – e il prezzo del gas – continuano a tenere tutti con il fiato sospeso.