La rivelazione shock di Andrea Sempio: chi ha realmente ucciso Chiara Poggi?

La rivelazione shock di Andrea Sempio: chi ha realmente ucciso Chiara Poggi?

La rivelazione shock di Andrea Sempio: chi ha realmente ucciso Chiara Poggi?

Matteo Rigamonti

Gennaio 13, 2026

Milano, 13 gennaio 2026 – Andrea Sempio, indagato per omicidio in concorso nell’ultimo filone sull’omicidio di Garlasco, è tornato a parlare ieri pomeriggio, 11 gennaio, durante un’intervista a “Verissimo” su Canale 5. Seduto davanti a Silvia Toffanin, ha raccontato il clima che lo circonda e le sue speranze sul fronte giudiziario in quello che definisce “il momento più difficile” della sua vita.

Sempio: “Sono il colpevole cercato”

“Questa storia va avanti su due fronti”, ha detto Sempio, riferendosi al processo e al chiacchiericcio mediatico che da anni accompagna il caso. Da un lato la giustizia, con i suoi tempi e le sue regole; dall’altro, una piazza virtuale dove tifoserie si schierano e i sospetti si moltiplicano. “Una parte della gente ce l’ha con me, sono il colpevole che volevano trovare”, ha ammesso. Nella vita di tutti i giorni, dice, non sente ostilità. Ma sui social la pressione non cala mai: “Quando escono notizie a mio favore, subito si dice che ‘c’è qualcosa che non torna, c’è un trucco’”.

La notifica dell’indagine e il peso sulla famiglia

Il giorno in cui ha saputo di essere indagato di nuovo è stato uno shock. “Dobbiamo consegnarle un atto”, gli hanno detto i carabinieri. Da quel momento, racconta, tutto è cambiato: “Quello che stavo vivendo finisce e inizia un’altra storia, fatta di caos e attesa”. Il primo pensiero è andato ai genitori: “Come glielo dico?”. Ricorda di averli raggiunti con il documento in mano, consapevole che anche loro sarebbero stati coinvolti di nuovo.

“Questa volta è la più dura”

Alla domanda se il 2025 sia stato l’anno più pesante della sua vita, Sempio non ha dubbi: “Sì, questa è la prova più dura, quella definitiva. Terza volta indagato, è stato uno shock”. All’inizio non rispondeva alle chiamate dei carabinieri, pensando fosse un numero sconosciuto. Solo dopo la notifica dell’accusa – omicidio in concorso – ha capito la gravità della situazione. “In quei momenti ti sembra di rivivere la vita”, ha confessato.

Aspettando il rinvio a giudizio

Sul futuro dell’inchiesta, Sempio è realistico: “Ci aspettiamo il rinvio a giudizio, cioè l’udienza preliminare”. E lì spera di essere prosciolto. “Se serve, chiederò di essere interrogato”, aggiunge. Ma sottolinea: “Il rinvio a giudizio è quasi certo. Puntiamo a far chiudere tutto lì perché non ci sono prove per andare a processo”.

Il Dna sulle unghie di Chiara Poggi

Si è parlato anche della perizia sul Dna trovato sotto le unghie di Chiara Poggi. Sempio osserva come quel risultato sia stato letto in modo opposto dalle parti: “Quando è uscita la perizia, tutti erano contenti. Come è possibile?”. Secondo lui, la base su cui si è lavorato era sbagliata: “È un elemento che non aiuta né incrimina”. Ricorda anche che i risultati sulla compatibilità del Dna sono cambiati nel tempo.

Le visite a casa Poggi e il rapporto con Marco

Sempio ha spiegato di frequentare la casa dei Poggi perché amico di Marco, fratello di Chiara. “Stavamo spesso lì. Nel salotto c’era la PlayStation, in camera di Chiara il computer per i giochi online”. Dice di non essere mai entrato nella stanza dei genitori. Quando gli chiedono se fosse mai stato nella stanza dove è stata trovata Chiara, risponde di esserci stato “tre o quattro volte”. Il rapporto con Marco Poggi, assicura, resta solido: “Non penso che lui abbia mai dubitato di me”.

Lo scontrino di Vigevano e i supertestimoni

Torna anche il discorso dello scontrino del parcheggio di Vigevano, che dovrebbe essere il suo alibi, ma su cui gli inquirenti hanno dubbi. “Me lo hanno chiesto un anno dopo, quindi l’ho consegnato un anno dopo”, spiega. Lo aveva tenuto per precauzione, dopo l’omicidio della sorella dell’amico. E sui cosiddetti supertestimoni, Sempio è chiaro: “Se devono parlare, avanti, non ho problemi”.

L’indagine per corruzione sul padre

Nel corso dell’intervista è venuta fuori anche l’indagine per corruzione che riguarda il padre di Sempio. L’accusa parla di una somma data all’ex procuratore aggiunto di Pavia per chiudere l’indagine sul figlio. Sempio non si preoccupa: “Quei soldi servivano per pagare gli avvocati. Incrociando i dati tutto torna”. Ora vive di nuovo con i genitori e nega che la sua vita sia distrutta: “Prima o poi ne esci”.

Alberto Stasi: “Per me è lui il colpevole”

Sul nome di Alberto Stasi, già condannato in via definitiva per l’omicidio di Chiara Poggi, Sempio è netto: “Chi ha ucciso Chiara? Alberto Stasi. Non sono un esperto, ma mi baso su quello che dice il tribunale”. I due non si conoscevano, dice Sempio: solo un incontro casuale in un locale dopo il delitto.

Il caso Garlasco resta così in bilico tra tribunali e opinione pubblica, mentre Andrea Sempio aspetta l’esito delle indagini con la speranza – detta davanti alle telecamere – di poter finalmente voltare pagina.