L’euro resiste al dollaro mentre lo yen tocca i minimi dal 2024

L'euro resiste al dollaro mentre lo yen tocca i minimi dal 2024

L'euro resiste al dollaro mentre lo yen tocca i minimi dal 2024

Giada Liguori

Gennaio 13, 2026

Roma, 13 gennaio 2026 – In avvio di settimana, l’euro si mostra stabile sui mercati valutari internazionali, dopo le oscillazioni dei giorni scorsi. Questa mattina, secondo i dati delle principali piattaforme di trading, la moneta unica si scambia a 1,1657 dollari. Un valore che riflette la fase di assestamento seguita al recente indebolimento del dollaro statunitense, avvenuto ieri. Nelle prime ore, gli operatori hanno registrato una volatilità contenuta, con scambi regolari tra le principali piazze europee.

Euro-dollaro: pausa di riflessione dopo il calo del dollaro

Nelle ultime 24 ore, il dollaro ha perso terreno rispetto alle valute più forti, complici alcuni dati macroeconomici dagli Stati Uniti che hanno messo in dubbio le certezze degli investitori. Secondo analisti di Piazza Affari, l’indice dei prezzi al consumo, leggermente sotto le attese, ha spinto molti a rivedere le posizioni sulla valuta americana. “Il mercato si sta prendendo una pausa dopo i movimenti bruschi di ieri”, ha spiegato un trader di una banca d’investimento milanese poco dopo le 9.30.

In questo quadro, l’euro ha trovato un punto di equilibrio, mantenendo il cambio sopra 1,16 dollari. Gli scambi si sono concentrati soprattutto tra Francoforte e Londra, con volumi in linea con la media. Solo nel primo pomeriggio si attendono possibili variazioni, in vista dei dati sulle vendite al dettaglio negli Stati Uniti.

Lo yen ai minimi dal 2024: il peso delle elezioni anticipate

Situazione diversa per lo yen giapponese, che stamattina ha toccato i livelli più bassi degli ultimi due anni. Il cambio con l’euro si è fermato a 185,3, mentre con il dollaro è sceso a 158,9. Un indebolimento legato, secondo gli osservatori locali, alle voci sempre più insistenti di elezioni anticipate in Giappone.

Fonti vicine al governo di Tokyo dicono che il primo ministro sta valutando di sciogliere la Camera bassa già entro fine mese. Una possibilità che ha seminato incertezza tra gli investitori internazionali, spingendo molti a ridurre l’esposizione sulla valuta nipponica. “Il rischio politico pesa sulle scelte degli operatori”, ha ammesso un analista di Nomura Securities, raggiunto a Marunouchi.

Mercati in attesa, cosa aspettarsi nei prossimi giorni

Sui monitor di Milano e Parigi, la mattinata è trascorsa senza scossoni. Gli operatori hanno seguito con attenzione il cambio euro-dollaro, ma anche le mosse dello yen non sono passate inosservate. Alcuni gestori hanno notato che la debolezza dello yen potrebbe favorire le esportazioni giapponesi, almeno nel breve termine.

Restano però molte incognite. Gli investitori attendono segnali più chiari dalla Federal Reserve e dalla Banca Centrale Europea sulle prossime decisioni sui tassi. “La volatilità potrebbe aumentare già nei prossimi giorni”, ha confidato un responsabile del desk cambi di una banca francese. Solo allora si capirà se l’euro riuscirà a mantenere questa stabilità o se arriveranno nuove turbolenze.

Mercati in bilico tra geopolitica e politica monetaria

Intanto, l’atmosfera sui mercati resta prudente. Le tensioni in Medio Oriente e le incertezze sulle politiche delle banche centrali principali continuano a influenzare le scelte degli investitori. Secondo alcune stime di Bloomberg, la volatilità sui cambi potrebbe restare alta almeno fino a fine mese.

Per ora, il quadro mostra un mercato valutario alla ricerca di un nuovo equilibrio. L’euro tiene la posizione contro il dollaro, mentre lo yen paga il prezzo delle incertezze politiche interne. Tutti gli occhi sono puntati sulle prossime mosse delle autorità monetarie e sui dati economici attesi nei giorni a venire.