Marca 2026: il grande evento di Bolognafiere e Adm che rivoluzionerà il settore

Marca 2026: il grande evento di Bolognafiere e Adm che rivoluzionerà il settore

Marca 2026: il grande evento di Bolognafiere e Adm che rivoluzionerà il settore

Matteo Rigamonti

Gennaio 13, 2026

Bologna, 13 gennaio 2026 – Torna a Bologna il 14 e 15 gennaio l’appuntamento che apre l’anno per la marca del distributore: la ventiduesima edizione di Marca by BolognaFiere & Adm. Un evento che, dicono gli organizzatori, ormai è diventato un punto di riferimento per tutto il mondo della private label. Nei padiglioni di BolognaFiere si ritrovano industria, grande distribuzione e tutta la filiera per due giorni di business, confronto e innovazione.

Numeri in crescita e respiro internazionale

I dati del 2026 parlano chiaro: sono dieci i padiglioni, il 19% in più rispetto all’anno scorso, con 1.540 espositori e ventotto insegne della grande distribuzione con stand dedicati. Sono attesi anche 25.000 visitatori. Di questi, oltre 5.000 buyer arrivano da Europa, Medio Oriente, Nord Africa, Nord America, America Latina e Asia. Un’espansione che conferma Marca come l’unica fiera internazionale dove i retailer sono anche espositori e protagonisti del dialogo con l’industria.

La crescita esponenziale di Marca by BolognaFiere & Adm conferma l’unicità di questa manifestazione come punto di riferimento internazionale per la Private Label”, ha detto Rossano Bozzi, direttore business unit di BolognaFiere. “Qui si decide il futuro della distribuzione europea”.

Un format che unisce filiera e innovazione

Organizzata da BolognaFiere e Adm-Associazione della distribuzione moderna, la fiera propone un mix di aree espositive e momenti di approfondimento. Si passa dal food al fresco, dal non food al packaging, fino ai servizi per la filiera. Un sistema che collega ogni anello della catena del valore e che, secondo gli operatori, è un punto di riferimento per le scelte della Dmo italiana e internazionale.

Quest’anno la quota di mercato della marca del distributore ha toccato il 30,4% (era al 26,6% nel 2019), con un fatturato previsto per il 2025 di 31,5 miliardi di euro (fonte: Teha group su dati Circana). Un salto che, dicono gli analisti, segna il passaggio della Mdd da semplice leva di convenienza a scelta strategica per sostenere i consumi in un’economia nazionale a bassa crescita.

Le novità dell’edizione 2026

L’edizione di quest’anno punta su alcuni punti chiave. Marca Fresh raddoppia la superficie espositiva e supera gli ottanta espositori, confermando il ruolo centrale del fresco italiano come punto di riferimento europeo. Accanto, Marca Tech copre tutta la filiera a monte – dal packaging alla logistica – lavorando in sinergia con Marca Fresh nel padiglione 19. Spazio anche all’innovazione con Marca Trend, l’area dedicata ai finalisti dei Marca Awards: miglior prodotto innovativo e miglior copacker.

Sul fronte internazionale, la fiera fa parte di un progetto continuo che include anche Marca Poland e Marca China. L’International Buyers Program, realizzato con Agenzia ICE, porterà a Bologna buyer selezionati da tutto il mondo. La Preview del 13 gennaio, tutta dedicata agli incontri tra espositori e buyer esteri, anticipa l’apertura ufficiale e rafforza il ruolo globale della manifestazione.

Convegni e approfondimenti: regolamenti e nuovi trend

Il programma dei convegni parte il 14 gennaio con l’incontro di Adm-Associazione distribuzione moderna, dove verrà presentato il position paper di Teha-Ambrosetti con Ipsos, alla presenza delle autorità. Nel pomeriggio spazio alla tavola rotonda Conai sul nuovo Regolamento Ppwr e le sue conseguenze per imprese e Dmo.

Il giorno dopo è la volta del 22° Rapporto Marca di Circana, punto di riferimento per capire le dinamiche del settore. In contemporanea, l’Osservatorio non food di GS1 Italy presenterà dati su esperienze di acquisto senza attriti e intelligenza artificiale. Non mancheranno workshop tecnici sui temi più caldi per il retail.

Un ecosistema che anticipa il futuro del settore

Marca by BolognaFiere & Adm non è solo una fiera: è il momento chiave per la Dmo italiana”, ha concluso Antonella Maietta, exhibition manager. “Qui si anticipano i trend, si decidono le strategie e si costruiscono le relazioni che guideranno il mercato nei prossimi dodici mesi”.

A Bologna, insomma, si accendono i riflettori su una filiera in movimento. La città si prepara ad accogliere operatori da tutto il mondo per due giorni che promettono di segnare la strada del retail europeo nel 2026.