Milano, 13 gennaio 2026 – Nel 2025 il noleggio a lungo termine di auto e fuoristrada ha fatto un bel salto in avanti in Italia, superando la soglia di 1.101.630 contratti. Un aumento del 16,1% rispetto all’anno prima, che arriva da dati raccolti dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e diffusi oggi da Unrae. Il settore è in forte crescita: rispetto al 2021, quando si è iniziato a monitorare con continuità, i volumi sono quasi raddoppiati. Per gli addetti ai lavori, è la conferma che questa formula piace sempre di più sia alle aziende che ai privati.
Privati e aziende spingono il mercato del noleggio
Guardando più da vicino, il 14,2% dei contratti di noleggio a lungo termine (Nlt) – cioè 156.685 unità – è stato siglato da clienti privati. Qui la crescita è stata ancora più marcata, con un +19,1% rispetto al 2024. Un segnale chiaro: sempre più persone preferiscono soluzioni flessibili, senza l’impegno dell’acquisto. La parte restante, l’85,8%, è invece nelle mani delle aziende, che hanno firmato 944.945 contratti, in crescita del 15,6%.
Tra queste aziende, quelle non legate al settore auto restano la fetta più grande, anche se la loro quota è scesa dal 72,4% al 67,1%. Nonostante questo, il numero di contratti è salito del 7,6%. Crescono invece le società di noleggio a breve termine (Nbt), che passano dal 7,7% all’11,6% del totale. Stabili le quote di dealer e costruttori (4,7%) e delle altre società di Nlt (2,4%), queste ultime con un leggero aumento rispetto al 2024.
Contratti più brevi, più flessibilità
Un altro dato interessante riguarda la durata media dei contratti, scesa a 21 mesi nel 2025, rispetto ai 23 mesi dell’anno prima. Ma non tutte le categorie si muovono allo stesso modo: le aziende non-automotive preferiscono contratti più lunghi, intorno ai 24 mesi, seguite dai privati con 23 mesi. Più brevi invece i periodi per dealer e costruttori (15 mesi), società di Nlt (14 mesi) e Nbt (9 mesi). Gli esperti del settore spiegano che questo trend mostra una voglia crescente di flessibilità e di cambiare spesso auto.
Auto ricaricabili in forte crescita
Il 2025 è stato l’anno del boom per le auto ricaricabili nel noleggio a lungo termine. I contratti per le vetture Phev (ibride plug-in) e Bev (elettriche pure) sono saliti rispettivamente del 51,8% e del 51,6% rispetto al 2024. Un segnale forte di come la mobilità sostenibile stia conquistando anche chi sceglie il noleggio.
Sul fronte dei modelli, i suv restano i preferiti, con il 58,9% dei contratti a livello nazionale, che tra i privati arriva addirittura al 64,2%. Dietro ci sono le berline, con il 28,8%, e le station wagon, che valgono il 10,2% del totale e salgono al 12,5% tra aziende non-automotive e società di Nlt.
Lombardia regina del noleggio a lungo termine
Dal punto di vista geografico, la Lombardia è in cima alla classifica, con il 30,7% dei contratti nazionali concentrati nel territorio. Seguono Lazio (14,3%), Trentino-Alto Adige (9,7%), Emilia-Romagna (8,1%), Piemonte (7,3%) e Veneto (6,3%). Questa mappa riflette bene come il noleggio sia più diffuso nelle grandi città e nelle aree industriali più sviluppate.
Cosa dicono gli operatori e cosa aspettarsi
“Il noleggio a lungo termine sta attraversando una fase di crescita stabile”, commenta un portavoce di Unrae. “La domanda cresce sia tra i privati sia tra le aziende, spinte dal bisogno di contenere i costi e dalla svolta verso veicoli più sostenibili”. Gli operatori sottolineano anche che la riduzione della durata media dei contratti indica un mercato più dinamico.
Gli analisti di alanews.it vedono un 2026 ancora in crescita, grazie a un’offerta più ampia di modelli elettrici e a formule sempre più su misura. Resta da capire se questa spinta verso l’elettrico continuerà a mantenere questi ritmi negli anni a venire. Intanto, il noleggio a lungo termine si conferma una delle scelte più gettonate dagli italiani per muoversi ogni giorno.
