Nuove sfide per la Iss: il passaggio di consegne in attesa del rientro della Crew 11

Nuove sfide per la Iss: il passaggio di consegne in attesa del rientro della Crew 11

Nuove sfide per la Iss: il passaggio di consegne in attesa del rientro della Crew 11

Matteo Rigamonti

Gennaio 13, 2026

Houston, 13 gennaio 2026 – Cambio al vertice sulla Stazione Spaziale Internazionale venerdì sera, 12 gennaio: alle 20.35 ora italiana, l’astronauta americano Mike Fincke ha ceduto il comando al collega russo Sergey Kud-Sverchkov. Un passaggio di consegne che anticipa il rientro della missione Crew 11. La NASA ha deciso per motivi medici non meglio precisati di far rientrare prima gli astronauti, accelerando così le operazioni di ritorno.

Crew Dragon Endeavour pronta a lasciare la ISS

Il rientro è previsto per le 23.05 di domenica 14 gennaio, quando la navetta Crew Dragon Endeavour di SpaceX si sgancerà dalla Stazione Spaziale. L’ammaraggio nell’Oceano Pacifico, a poche miglia dalla California, è atteso intorno alle 9.40 del 15 gennaio. A bordo, oltre a Fincke, ci saranno la statunitense Zena Cardman, il giapponese Kimiya Yui (JAXA) e il russo Oleg Platonov (Roscosmos). Negli ultimi giorni hanno sistemato con cura attrezzature e effetti personali, seguendo passo passo le procedure per il ritorno sulla Terra.

“Abbiamo ricontrollato tutto, come previsto,” ha spiegato Fincke in un breve collegamento con Houston. “La sicurezza viene prima di tutto.” Nessuna informazione ufficiale è stata data sulle condizioni mediche che hanno portato alla decisione.

Una ISS quasi deserta, situazione che non si vedeva dal 2009

Dopo la partenza della Crew 11, a bordo della ISS resteranno solo tre astronauti. Oltre al nuovo comandante Kud-Sverchkov, ci saranno il russo Sergey Mikaev e l’americano Chris Williams. Una situazione che non si ripeteva dal 2009, quando per motivi di logistica e rotazioni il numero di astronauti a bordo era più contenuto.

Fonti NASA assicurano che questa riduzione temporanea non mette a rischio le operazioni, ma limita alcune attività scientifiche e di manutenzione. “Faremo il possibile per gestire le priorità fino all’arrivo dei nuovi colleghi,” ha detto Kud-Sverchkov dalla stazione russa Zvezda.

Attesa per Crew 12: possibile anticipo del lancio

Per tornare ai livelli abituali, si aspetta la missione Crew 12, con gli americani Jessica Meir e Jack Hathaway, la francese Sophie Adenot (ESA) e il russo Andrey Fedyaev (Roscosmos). Il lancio era previsto per il 15 febbraio dal Kennedy Space Center in Florida, ma la NASA sta valutando di anticiparlo di qualche giorno.

La scelta dipenderà da come si incastrano i preparativi per Artemis 2, il volo circumlunare che è uno degli obiettivi principali del programma spaziale USA per il 2026. La prima finestra utile per Artemis 2 si aprirà il 6 febbraio, creando un calendario fitto che richiede attenzione.

Routine stravolta e nuove sfide sulla ISS

Il passaggio di consegne tra Fincke e Kud-Sverchkov è stato gestito con collaborazione tra NASA, Roscosmos, ESA e JAXA, ma non senza una certa tensione dovuta all’imprevisto. “Non è mai facile cambiare i piani all’improvviso,” ha ammesso un tecnico NASA in conferenza stampa a Cape Canaveral. Tuttavia, la macchina si è messa in moto rapidamente: nelle ultime 24 ore sono state accelerate le verifiche sui sistemi della Crew Dragon Endeavour.

Sulla ISS, l’atmosfera è insolita. “Fa strano vedere così pochi colleghi in giro,” ha raccontato Williams collegato con una scuola texana. “Ma sappiamo che durerà solo qualche giorno.” La routine scientifica subirà qualche rallentamento, ma le attività essenziali, dal monitoraggio dei sistemi vitali agli esperimenti in corso, proseguiranno senza intoppi.

Rientro sotto i riflettori: tutto pronto per il recupero

Il ritorno della Crew 11 sarà seguito in diretta dai centri di controllo NASA e SpaceX, con aggiornamenti costanti su equipaggio e traiettoria della capsula. L’ammaraggio nell’Oceano Pacifico è una fase delicata: squadre di recupero sono già pronte nelle acque davanti alla California, coordinate dalla Guardia Costiera americana.

Le prossime ore saranno decisive per il successo dell’operazione e per riportare la ISS alla sua routine. Un passaggio di testimone che, almeno per qualche giorno, riporta la stazione indietro nel tempo, quando a bordo si lavorava in pochi e ogni astronauta contava doppio.