Riprendono i legami telefonici con l’Iran: un passo verso la normalizzazione delle relazioni internazionali

Riprendono i legami telefonici con l'Iran: un passo verso la normalizzazione delle relazioni internazionali

Riprendono i legami telefonici con l'Iran: un passo verso la normalizzazione delle relazioni internazionali

Matteo Rigamonti

Gennaio 13, 2026

Teheran, 13 gennaio 2026 – Dopo più di quattro giorni di silenzio assoluto, le telefonate internazionali dall’Iran sono tornate a funzionare questa mattina, mettendo fine a un blackout che aveva isolato il Paese dal resto del mondo. Dal tardo pomeriggio di giovedì scorso, ogni tentativo di chiamare dall’estero o verso l’estero, sia da linea fissa che da cellulare, era stato inutile. Solo oggi, intorno alle 8 ora italiana, i primi segnali di ripresa: le chiamate tra Italia e Teheran si sono finalmente ristabilite, confermato da operatori e testimoni.

Quattro giorni di isolamento totale

Il blocco delle comunicazioni internazionali è iniziato nella sera di giovedì 8 gennaio, come raccontano residenti di Teheran e Shiraz. “Non riuscivamo a sentire neanche i parenti in Europa, tutto muto”, dice Amir, dipendente in una compagnia di trasporti. Il blackout ha colpito tutti: dalle grandi città alle zone più lontane, ogni tentativo di contatto con l’estero si interrompeva dopo pochi secondi o non partiva proprio. Parallelamente, la connessione Internet era instabile o completamente assente, rendendo impossibile usare messaggi e social.

Nessuna spiegazione dalle autorità

Le autorità iraniane non hanno mai spiegato il motivo di questo blocco. Secondo alcune fonti locali, la misura sarebbe legata a questioni di sicurezza interna, in un momento segnato da tensioni politiche e proteste in varie città. “Non ci hanno detto nulla, solo che era un problema tecnico”, racconta un tecnico della compagnia telefonica statale. Altri operatori, sentiti dalla stampa internazionale, hanno parlato di “lavori urgenti sulla rete”, senza però aggiungere dettagli né indicare quando sarebbe finito il blackout.

Le chiamate tornano a funzionare, ma con cautela

Questa mattina la ripresa delle telefonate tra Iran e Italia è stata confermata da utenti e fonti diplomatiche. “Finalmente siamo riusciti a sentire i nostri cari a Teheran dopo giorni di silenzio”, racconta una studentessa iraniana che vive a Roma. Anche le ambasciate europee confermano il ritorno alla normalità nelle comunicazioni telefoniche, pur restando in allerta sulla situazione di Internet, che resta limitata e lenta.

Il blackout che ha colpito famiglie e imprese

Il blocco ha pesato molto sulla vita di milioni di persone. Famiglie divise tra Iran ed Europa sono rimaste senza notizie per giorni. Le aziende con affari nel Paese hanno dovuto fermare molte attività e scambi. “Abbiamo perso contatti importanti con fornitori e clienti”, ammette un imprenditore milanese nel settore import-export. Anche le organizzazioni umanitarie hanno segnalato difficoltà nel coordinare gli aiuti e nel monitorare la situazione sul terreno.

Internet resta sotto stretta sorveglianza

Nonostante la ripresa delle chiamate, la rete Internet in Iran continua a funzionare a singhiozzo. Secondo NetBlocks, che monitora la libertà digitale, la connessione è ancora ben al di sotto della norma in molte zone del Paese. “I social network sono ancora bloccati o molto rallentati”, racconta un giovane attivista di Isfahan. Le autorità non hanno dato indicazioni su quando i servizi online torneranno completamente normali.

La comunità internazionale alza la voce

La vicenda ha acceso preoccupazioni tra governi e gruppi per i diritti umani. L’Unione Europea ha chiesto a Teheran chiarimenti sulla durata e il motivo del blocco, sottolineando quanto sia fondamentale poter comunicare liberamente. Amnesty International ha parlato di “misure eccessive” che colpiscono soprattutto la popolazione civile. Intanto, la diplomazia internazionale segue da vicino gli sviluppi, mentre gli iraniani – almeno al telefono – possono finalmente riallacciare i fili con il resto del mondo.